{"title":"Mal di testa e dolori mestruali","description":"\u003ch2\u003eVendita online migliori antinfiammatori e analgesici per mal di testa e dolori mestruali. \u003c\/h2\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMal di testa\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003edolori mestruali\u003c\/strong\u003e e il ciclo abbondante sono problemi che accomunano molte donne e spesso limitano la loro vita quotidiana. Su DocPeter c'è una vasta gamma di farmaci da banco che aiutano ad alleviare i sintomi.\u003c\/p\u003e\u003ch2 class=\"western\"\u003eCategorie specifiche\u003c\/h2\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/farmaci-da-banco\/mal-di-testa-e-dolori-mestruali\/mal-di-testa\"\u003eMal di testa\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/farmaci-da-banco\/mal-di-testa-e-dolori-mestruali\/dolori-mestruali\"\u003eDolori mestruali\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eDisturbi come il mal di testa sono molto comuni e spesso dovuti a stress, affaticamento o a fattori ambientali. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un disturbo preoccupante, in quanto non nasconde insidie, ma è fastidioso e in questo caso, come nel caso di dolori mestruali, l'uso di \u003cstrong\u003eantidolorifici\u003c\/strong\u003e può risolvere in breve tempo la sintomatologia. Il dolore dovuto al ciclo mestruale solitamente caratterizza il primo giorno di ciclo ed è caratterizzato da \u003cstrong\u003ecrampi addominali\u003c\/strong\u003e accompagnati in alcuni casi da mal di testa e sensazione di affaticamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNella maggior parte dei casi con un unico farmaco da banco è possibile trattare sia i dolori mestruali, sia il mal di testa. Questi sono a base di \u003cstrong\u003eparacetamolo\u003c\/strong\u003e. Tra i principi attivi che possono alleviare i fastidi c'è anche \u003cstrong\u003el'ibuprofene\u003c\/strong\u003e. Per chi invece vuole prodotti ad uso esterno, sono presenti in commercio le fasce riscaldanti che alleviano i crampi in quanto distendono i muscoli dell'utero.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI \u003cstrong\u003efarmaci da banco\u003c\/strong\u003e utili a controllare la sintomatologia legata al ciclo mestruale, dismenorrea e mal di testa hanno la capacità di \u003cstrong\u003eridurre l'infiammazione e i crampi \u003c\/strong\u003eche si sviluppano soprattutto nei primi giorni del ciclo. Solitamente agiscono esclusivamente sulla zona dolorante e possono avere effetti più o meno rapidi in base al prodotto scelto. Sono disponibili in forma di compresse rivestite, effervescenti, bustine. Per un sollievo rapido vi sono le compresse liquide rivestite che donano sollievo in pochi minuti in quanto a rapido assorbimento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer avere un effetto mirato contro i dolori mestruali e mal di testa il consiglio è di assumere i farmaci da banco appena inizia a presentarsi la sintomatologia. Nel caso in cui si soffra di \u003cstrong\u003esindrome pre-mestruale\u003c\/strong\u003e è possibile scegliere \u003cstrong\u003eprodotti specifici che limitano i disturbi quali mal di testa e nausea\u003c\/strong\u003e. In ogni caso non devono essere superate le dosi consigliate ed è necessario attenersi alle indicazioni, in molti casi infatti i farmaci non devono essere assunti a stomaco vuoto.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI prodotti disponibili in commercio per il sollievo da mal di testa e dolori mestruali sono numerosi, ad esempio è possibile scegliere \u003ca title=\"Moment\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/brand\/moment\"\u003e\u003cstrong\u003eMoment\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eMomentact\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e per un sollievo veloce. Sono inoltre disponibili i prodotti \u003ca title=\"Nurofen\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/brand\/nurofen\"\u003e\u003cstrong\u003eNurofen\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Buscofen\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/brand\/buscofen\"\u003e\u003cstrong\u003eBuscofen\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e, \u003ca title=\"Spididol\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/brand\/spididol\"\u003e\u003cstrong\u003eSpididol\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e e il \u003cstrong\u003ecerotto \u003ca title=\"Thermacare\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/brand\/thermacare\"\u003eThermacare\u003c\/a\u003e\u003c\/strong\u003e specifico per i dolori mestruali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSei stanca di soffrire di dolori mestruali, mal di testa e sindrome pre-mestruale? In questo caso la risposta giusta la trovi nella farmacia online DocPeter che mette a disposizione tanti farmaci da banco in diversi formati utili a combattere crampi addominali, nausea e mal di testa.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"buscofenact-400-mg-analgesico-12-capsule-molli","title":"Buscofen Act 400 mg Ibuprofene 12 Capsule Molli","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBUSCOFENACT\u003c\/strong\u003e è un medicinale particolarmente indicato quando mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari, febbre e raffreddore colpiscono sia adulti che adolescenti con peso corporeo al di sopra dei 40 kg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA base di Ibuprofene, attivo in casi di dolore e febbre, la formulazione contiene anche:\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInvolucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua depurata.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-17821: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eipersensibilità al colorante Rosso Allura AC, o a un qualunque eccipiente\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eanamnesi di attacchi di asma\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eedema della mucosa nasale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ereazioni cutanee a seguito dell'impiego di acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eulcera peptica\/emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eanamnesi positiva di ulcera peptica\/emorragia ricorrente\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eanamnesi positiva di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedente trattamento con FANS\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eevento cerebrovascolareo altra emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003egrave disfunzione epatica o renale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003egrave insufficienza cardiaca\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eultimi tre mesi di gravidanza\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eBambini al di sotto dei 12 anni\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003ePatologie cardiache (palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico (disturbi dell'ematopoiesi)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso ( disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, senso di instabilita' e barcollamento,sonnolenza, agitazione, irritabilita' o stanchezza).\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie dell'occhio (disturbi della visione)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto( tinnito)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali (dolorabilita' gastrointestinale, quali pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione e perdite ematiche gastrointestinali, ulcere gastrointestinali, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn, gastrite; esofagite, pancreatite, formazione di atresia intestinale a diaframma)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie renali e urinari ( formazione di edemi, particolarmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta, necrosi papillare)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, infezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli di grave entità, l'esacerbazione di infiammazioni collegate a infezioni (per esempio, sviluppo di fascite necrotizzante) in concomitanza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o obnubilamento. I pazienti affetti da patologie autoimmuni (LES, patologie miste del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie vascolari (ipertensione arteriosa, disturbi del sistema immunitario, reazioni di ipersensibilità con eruzione cutanea e prurito, cosi' come attacchi d'asma, reazioni di ipersensibilita' generale grave)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePatologie epatobiliari ( alterazione della funzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, disturbi psichiatrici, reazioni psicotiche, depressione).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi somministra per via orale, a stomaco pieno. Le capsule molli vanno deglutite tal quali e non vanno masticate. La dose iniziale consigliata per adulti e per adolescenti di età superiore o uguale ai 12 anni e con peso corporeo maggiore dei 40kg, è di 1 capsula da 400mg. Laddove si rende necessario una ulteriore dose è importante attendere 6 ore tra una somministrazione e un'altra. Non superare la dose di 3 capsule al giorno, pari a 1200 mg di Ibuprofene nelle 24 ore. Il trattamento deve avere una durata massima di 3 giorni, se i sintomi dovessero persistere, si consiglia di consultare il medico. Si consiglia di attenersi alle istruzioni del medico prescrittore e di monitorare attentamente soggetti anziani, pazienti con insufficienza epatica o renale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad BUSCOFENACT\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003enumerosi FANS\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDigossina, fenitoina, litio\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDiuretici, inibitori ACE e antagonisti dei recettori dell'angiotensina II\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCorticosteroidi\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eMetotrexato\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCiclosporina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAnticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eSulfaniluree\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eTacrolimus\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eZidovudina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato BUSCOFENACT\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eanziani, categoria più esposta ad una maggiore incidenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, talvolta fatali.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ una anamnesi di ulcera che fanno un uso concomitante di farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazioneo sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ anamnesi positiva di malattie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn),in quanto l'uso di detti farmaci potrebbe aggravare queste condizioni\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, in quanto in associazione alla terapia con FANS sono stati riportati ritenzione dei liquidi, ipertensione e edema\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ porfiria intermittente acuta, lupus eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo, disturbi gastrointestinali, colite ulcerosa o malattia di Crohn, ipertensione, edema, insufficienza cardiaca, alterazione della funzione renale, disturbi epatici, allergie, edema cronico delle membrane mucose o ostruzione delle vie respiratorie, infezioni, in quanto l'ibuprofene potrebbe mascherarne i segni, specialmente in caso di varicella.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003econ alterazioni della coagulazione\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati con il rischio di alterazione della funzionalità renale con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarosio-isomaltasi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di BUSCOFENACT in donne in gravidanza in quanto aumenta il rischio di aborto con l'aumento di dose e tempo di trattamento: durante il 1 e 2 trimestre la dose va ridotto notevolmente, durante il 3 trimestre la terapia va sospesa in quanto si rischia di esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare; disfunzione renale, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, e inoltre nella donna stessa un' inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'allattamento si può assumere una dose minima per dolori lievi per un trattamento di breve tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSostanze come l'ibuprofene contenuto in BUSCOFENACT inibendo la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare la compromissione della fertilità della donna attraverso l'effetto prodotto sull'ovulazione, effetto reversibile con la sospensione del farmaco.\u003c\/p\u003e","brand":"BUSCOFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166301485,"sku":"041631021","price":7.97,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/buscofen_act_400_mg_ibuprofene_12_capsule_molli_041631021_m.png?v=1781859554"},{"product_id":"buscofenact-400-mg-analgesico-20-capsule-molli","title":"Buscofenact 400 mg analgesico 20 capsule molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua depurata. Involucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua depurata. Inchiostro di stampa. Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-17821: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderatoquale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore. Questo farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg(di eta' pari o superiore a 12 anni).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto farmaco capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; storia di ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedemao orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsalicilico o adaltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); disturbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emorragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione osanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione,correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardiaca severa (IVclasse NYHA); grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale; pazienti al terzo trimestre di gravidanza; adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' pari o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene. Se necessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofene. L'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base ai sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e non deve essere inferiore a 6 ore. Non assumere piu' di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore. Soltanto per trattamenti di breve durata. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Se questo farmaco in capsule molli deve essere assunto negli adulti per piu' di 3 giorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico. Si raccomandal'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi gastrici. Se assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effetto di questo farmaco puo' essere ritardata. Se questo accade non prenda questo medicinale piu' di quanto raccomandato o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l'altra. Particolari popolazioni di pazienti. Anziani: non sono richieste particolari modifiche del dosaggio.A causa dei possibili effetti indesiderati, i soggetti anziani devonoessere attentamente monitorati. Insufficienza renale: nei pazienti condanno della funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose. Insufficienza epatica: nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose. Popolazione pediatrica: questo farmaco e'controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa dell'elevatocontenuto di principio attivo. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione: per uso orale. Le capsule molli non devono essere masticate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi. Si richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningiteasettica; patologia congenita del metabolismo porfirinico (ad esempioporfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); ipertensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare; danno renale; disfunzione epatica; subito dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggiorrischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anche in seguito all'uso di questo farmaco; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie respiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Effetti gastrointestinali: l'uso di questo farmaco in capsule molli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi dellacicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emorragia gastrointestinale,ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, inqualsiasi fase del trattamento, con l'utilizzo di tutti i FANS, con osenza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Qualora si verifichi emorragia o ulcerazione gastrointestinalein pazienti che assumono l'ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e neipazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deveessere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilicoo altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione dellaserotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. I FANSdevono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) in quanto leloro condizioni possono peggiorare. Reazioni cutanee: molto raramentesono state segnalate, in associazione all'uso di FANS, gravi reazionicutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazioni nelle prime fasidella terapia; infatti, nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. La somministrazione di questo farmaco capsule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.Eccezionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli. Finora, non e' stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di non utilizzare questo medicinale capsule molli in corso di varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discuterne con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi diipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione allaterapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato aun modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mgal giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolaredevono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudineal fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg al giorno) di ibuprofene. Altre avvertenze e precauzioni: moltoraramente sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilita' (p.es. shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di questo farmaco in capsule molli, la terapia deve essere sospesa. Le misure medicherichieste devono essere effettuate da personale esperto. L'ibuprofene, il principio attivo di questo medicinale capsule molli, puo' inibiretemporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione piastrinica). Pertanto, i pazienti con disturbi piastrinici devono essere attentamente monitorati. In caso di trattamento prolungato con l'ibuprofene, occorre controllare con regolarita' i parametri epatici e renali, nonche'il quadro ematico. L'uso prolungato di qualsiasi analgesico per la cefalea puo' peggiorarla. Se si verifica o si sospetta questa situazione,si deve consultare il medico e interrompere il trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: altri fans, compresi i salicilati.Possibili effetti: la somministrazione concomitante di diversi fans puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico. Pertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri fans deve essere evitato. Digossina. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco in capsule molli con farmaci contenenti digossina, puo' aumentare i livelli sierici di digossina. Di solito, se la digossina e' utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllarne i livelli sierici. Corticosteroidi. Possibili effetti: i corticosteroidi possono aumentare il rischiodi reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione). Agenti antiaggreganti piastrinici. Possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Acido acetilsalicilico. Possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere lapossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possaridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassedosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Anticoagulanti. Possibili effetti: i fans possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Fenitoina. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Di solito, se utilizzati correttamente (per unmassimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli siericidi fenitoina. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina(ssri). Possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Litio. Possibili effetti: l'uso concomitante di questo farmaco con i preparati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio.Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio. Probenecid e sulfinpirazone. Possibili effetti: i farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione di ibuprofene. Diuretici, ace inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina ii. Possibili effetti: i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani confunzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ace inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina ii e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriorepeggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'iniziodella terapia concomitante e successivamente su base periodica. Diuretici risparmiatori di potassio. Possibili effetti: La concomitante assunzione di questo medicinale e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia. Metotrexato. Possibili effetti: questo farmaco somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzionedi metotrexato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'. Ciclosporine. Possibili effetti: il rischio di danno renale indottodalle ciclosporine puo' essere aumentato dall'uso concomitante di alcuni fans. Non si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. Tacrolimus. Possibili effetti: il rischio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e tacrolimus. Zidovudina. Possibili effetti:in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci hiv positivi. Sulfoniluree. Possibili effetti: ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia dicontrollare la glicemia. Antibiotici chinolonici inibitori del cyp2c9mifepristone. Possibili effetti: studi condotti sugli animali indicanoche i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono fans e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del cyp2c9). Inuno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), si e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantementeforti inibitori del cyp2c9, in particolar modo quando dosi elevate diibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo. I fans non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione dimifepristone in quanto i fans possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche. Le frequenze dichiarate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a brevetermine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fondamentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Gli eventi indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragiagastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani.In seguito a somministrazione, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena,ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn. La gastrite e' stata osservata meno frequentemente. Il rischio di emorragia gastrointestinale dipende dalla dose e dalla duratadel trattamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunzione di questo farmaco e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune (\u0026gt;=1\/10) Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) Non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggioramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanismod'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Durante il trattamento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. Pazienti con malattie autoimmuni (les, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Patologiedel sistema emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici(anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Iprimi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficialiin bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo. In una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario.Non comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e prurito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa); molto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui segni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore dellalaringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respiratorio, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita. Se uno di questi sintomi si verifica, e cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immediata di un medico. Disturbi psichiatrici. Molto rara: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnito.Patologie cardiache. Molto rara: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensionearteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia,vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia; non comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perforazione. Stomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo dicrohn, gastrite; Molto rara: esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Se si avverte un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale. Patologie epatobiliari. Molto rara: disfunzioneepatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Non comune: diverse eruzioni cutanee; molto rara: reazioni bollose come sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia. In casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessuti molli in corso di infezione da varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress). Reazioni di fotosensibilita'. Patologie renali e urinarie. Rara: raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acidourico nel sangue; molto rara: formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale deve essere controllata regolarmente. Se necessario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interrompere il trattamento con questo farmaco e consultareimmediatamente un medico, se si verifica una delle seguenti condizioni: gravi disturbi gastro-intestinali, pirosi o dolore addominale; ematemesi; melena o sangue nelle urine; reazioni cutanee, come eruzioni conprurito; distress respiratorio e\/o edema del viso o della laringe; affaticamento associato a perdita di appetito; mal di gola, associato aulcere aftose, affaticamento e febbre; forti epistassi e sanguinamentocutaneo; anormale stanchezza associata a ridotta escrezione urinaria;edema ai piedi o alle gambe; dolore al torace; disturbi visivi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e'aumentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impiantoe di mortalita' embriofetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in caso di assoluta necessita'. Se l'ibuprofene e' utilizzato in donne cheintendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la duratadel trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzotrimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi. Alla fine della gravidanza, la madre e ilneonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o unprolungamento del travaglio al momento del parto. Di conseguenza, la somministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Fino a questomomento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti. Pertanto, per untrattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata,non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattamento al seno. Fertilita': esiste qualche evidenza del fatto che i farmaciche inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione. Una volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversibile.","brand":"BUSCOFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166563629,"sku":"041631033","price":13.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/buscofenact_400_mg_analgesico_20_capsule_molli_041631033_v.jpg?v=1781859553"},{"product_id":"itami-25-mg-dolori-articolari-10-compresse-rivestite","title":"Itamifast 25mg Diclofenac Potassico 10 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eITAMIFAST 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei\/farmaci antireumatici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 25 mg di diclofenac potassico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: mannitolo, potassio idrogeno carbonato, sodiolauril solfato, macrogol, crospovidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNegli adulti, affezioni dolorose acute, quali cefalea, mal di denti, dolore muscolare o articolare, mal di schiena e dismenorrea primaria. Negli adolescenti al di sopra dei 14 anni, trattamento sintomatico a breve termine del dolore associato a infiammazioni dolorose dell'orecchio, del naso o della gola, ad es. faringite, tonsillite, otite. Trattamento sintomatico a breve termine del dolore post-operatorio dopo chirurgia minore.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrica o intestinale attiva. Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale legata a precedente terapia con FANS. Anamnesi di ulcera peptica ricorrente\/emorragia o ulcera peptica ricorrente\/emorragia attiva (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento). Ultimo trimestre di gravidanza. Condizioni che provocano un aumento della tendenza al sanguinamento. Grave insufficienza epatica. Porfiria epatica. Grave insufficienza renale (velocita' di filtrazione glomerulare \u0026gt; 30 ml\/min). Comeper altri farmaci antinfiammatori non steroidi (FANS), il diclofenace' controindicato anche in pazienti in cui gli attacchi di asma, orticaria o rinite acuta vengono esacerbati dall'acido acetilsalicilico o da altri FANS. Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e\/o vasculopatia cerebrale. Non utilizzare al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere riservato agli adulti ed agli adolescenti al di sopra dei 14 anni. Il trattamento deve essere iniziato alla dosepiu' bassa ritenuta efficace. La dose puo' successivamente essere aggiustata in base alla risposta terapeutica e a eventuali effetti indesiderati, per una dose massima giornaliera di 75 mg e per una durata comunque non superiore a tre giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Adultie adolescenti al di sopra dei 14 anni. Altro dolore: 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera raccomandata piu' elevata e' di 75 mg. La velocita' di assorbimento del diclofenac e' ridotta quando questo farmaco viene assunto col cibo. Pertanto si sconsiglia l'assunzione delle compresse col cibo o direttamente dopo un pasto. Funzione epatica compromessa: questo medicinale e' controindicato in pazienti con grave compressione epatica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAvvertenze generali. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Deve essere evitato l'uso concomitante di questo farmaco con FANS sistemici inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 a causa dell'assenza di qualsiasi evidenzache dimostri benefici sinergici e alla possibilita' di effetti indesiderati additivi. Per ragioni mediche, nei pazienti anziani e' consigliata cautela. In particolare si raccomanda l'uso della dose efficace piu' bassa in pazienti anziani fragili o in quelli con basso peso corporeo. I pazienti anziani presentano un maggior rischio di reazioni avverse ai FANS in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali. Inoltre e' piu' probabile che i pazientianziani soffrano di compromissione renale, cardiaca o epatica. Come per altri FANS, con il diclofenac in casi rari possono insorgere reazioni allergiche, incluse reazioni anafilattiche\/anafilattoidi senza recente esposizione al farmaco. Le reazioni di ipersensibilita' possono anche evolversi in sindrome di Kounis, una grave reazione allergica chepuo' provocare un infarto miocardico. Gli attuali sintomi di tali reazioni possono includere dolore toracico che si manifesta in associazione a una reazione allergica a diclofenac. Come per altri FANS, a causadelle sue proprieta' farmacodinamiche questo medicinale puo' mascherare i segni e sintomi di infezioni. Forme di diclofenac orale a basso dosaggio a breve termine con indicazione cefalea: l'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea puo' peggiorarla. Se sisospetta o si sviluppa questa situazione, si deve chiedere consiglio al medico e il trattamento deve essere interrotto. Nei pazienti con cefalea giornaliera o frequente nonostante (o causa di) l'uso regolari dimedicinali per la cefalea deve essere ipotizzata una diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH). Effetti gastrointestinali. Con tutti iFANS, incluso il diclofenac, sono stati segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali, che possono essere fatali e che possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di allarme o una precedente anamnesi di eventi gastrointestinali gravi. Generalmente hanno conseguenze piu' gravi negli anziani. Se il sanguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti trattati con questo farmaco, il medicinale deve esseresospeso. Come per tutti i FANS, incluso il diclofenac, la sorveglianzamedica e' essenziale e si deve esercitare particolare cautela quandosi prescrive questo farmaco in pazienti con sintomi indicativi di disturbi gastrointestinali o con anamnesi che suggerisce ulcerazione, sanguinamento o perforazione gastrica o intestinale. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale e' maggiore con l'aumento della dose del FANSo nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicate da emorragia o perforazione. Nei pazienti anziani la frequenza di reazioni avverse ai FANS e' aumentata, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' gastrointestinale nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il trattamento deve essere iniziato e mantenuto alla dose efficace piu' bassa. Per questi pazienti, e anche per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di medicinali che contengono basse dosi diacido acetilsalicilico (ASA)\/aspirina o altri medicinali che possonoaumentare il rischio gastrointestinale deve essere presa in considerazione la terapia di associazione con agenti protettivi (ad es. inibitori della pompa protonica o misoprostolo). I pazienti con anamnesi di tossicita' gastro-intestinale, in particolare i pazienti anziani, devonoriferire qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastro-intestinale). Si raccomanda cautela in pazienti che trattati con farmaci concomitanti potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi sistemici, gli anticoagulanti, gli antiaggreganti piastrinici o gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. Nei pazienti con colite ulcerosa o con malattia di Crohn devono essere esercitate stretta sorveglianza medica e cautela, perche' queste condizioni possono essere esacerbate. I FANS, compreso il diclofenac, possono essere associati a un aumento delrischio di perdite da anastomosi gastrointestinali. Si raccomanda unastretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza diclofenac aseguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Effetti epatici. Quando si prescrive questo medicinale a pazienti con funzione epatica compromessa e' necessaria stretta sorveglianza medica, perche' questa condizione puo' essere esacerbata. Come con gli altri FANS, duranteil trattamento con diclofenac e' stato segnalato danno epatico severo. Come con altri FANS, incluso il diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici. Durante il trattamento prolungato conquesto farmaco, e' indicato il regolare monitoraggio della funzione epatica come misura precauzionale. Se i test della funzionalita' epatica continuano ad essere anomali o peggiorano, se i segni e i sintomi clinici sono coerenti con lo sviluppo di una malattia epatica, o se si verificano altre manifestazioni (ad es. esosinofilia, eruzione), questofarmaco deve essere interrotto. Con l'uso di diclofenac puo' verificarsi epatite senza sintomi prodromici. E' necessaria cautela quando siutilizza questo farmaco in pazienti con porfiria epatica, perche' puo'scatenare un attacco. Il trattamento con FANS in pazienti con malattia epatica cronica deve essere evitato quando possibile a causa dell'aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Effetti renali.Poiche', associati alla terapia con FANS, incluso il diclofenac, sonostati segnalati casi di ritenzione di liquidi ed edema, si richiede particolare cautela in pazienti con funzione cardiaca o renale compromessa, anamnesi di ipertensione, nei pazienti anziani, nei pazienti trattati in concomitanza con diuretici o medicinali che possono avere un impatto significativo sulla funzione renale, ad es. ciclosporina, e in questi pazienti con deplezione del volume extracellulare notevole per qualsiasi causa, ad es. prima o dopo chirurgia maggiore. Si raccomandail monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale quandosi usa questo medicinale in questi casi. L'interruzione della terapiae' solitamente seguita da un ritorno allo stato prima del trattamento. Effetti cutanei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni includono quelle osservate con le compresse gastro-resistenti di diclofenac e\/o altre forme farmaceutiche di diclofenac. Interazioni farmacodinamiche Anticoagulanti e antiaggreganti piastrinici: si raccomanda cautela poiche' la somministrazione concomitante potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento. Benche' gli studi clinici non sembrino indicare che il diclofenac influenzi l'azione deglianticoagulanti, ci sono stati casi di un aumento del rischio di emorragie in pazienti trattati con diclofenac e anticoagulanti in concomitanza. Si raccomanda pertanto lo stretto monitoraggio di questi pazienti. Diuretici e antipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di diclofenac con diuretici o antiipertensivi (ad es. beta-bloccanti, antagonisti dell'angiotensina II e inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE)) possono causare una riduzione del proprio effetto antiipertensivo. Pertanto l'associazione deve essere somministratacon cautela e la pressione sanguigna deve essere monitorata periodicamente, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e si deve prestare attenzione al monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente nel periodo successivo, in particolare per i diuretici e gli ACE inibitori a causa dell'aumentato rischio di nefrotossicita'. Il trattamento concomitante con farmaci risparmiatori di potassio puo' essereassociato a un aumento dei livelli di potassio che deve pertanto essere monitorato di frequente. Altri FANS: la somministrazione concomitante di diclofenac e altri FANS sistemici o corticosteroidi puo' aumentare la frequenza di effetti indesiderati gastrointestinali. Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): la somministrazione concomitante di FANS sistemici, incluso il diclofenac, e di SSRI puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Antibatterici chinolonici: sono stati segnalati casi isolati di convulsioni chepossono essere stati dovuti a uso concomitanti di chinolonici e FANS.Possono verificarsi in pazienti con o senza anamnesi pregressa di epilessia o convulsioni. Per questa ragione occorre cautela quando si prende in considerazione la somministrazione di chinolonici in pazienti che gia' assumono FANS. Antidiabetici orali: studi clinici hanno mostrato che il diclofenac puo' essere somministrato insieme ad antidiabeticiorali senza influenzarne l'effetto clinico. Tuttavia, sono stati riferiti casi isolati di effetti ipo e iperglicemici che hanno richiesto modifiche delle dosi degli antidiabetici durante il trattamento con diclofenac. Per questa ragione, si raccomanda il monitoraggio del livellodi glucosio nel sangue come misura precauzionale durante la terapia concomitante. Corticosteroidi: il trattamento concomitante con diclofenac e corticosteroidi puo' aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Interazioni farmacocinetiche. Effetti del diclofenac sulla farmacocinetica di altri medicinali. Metotrexato: il diclofenac puo'inibire la clearance tubulare renale del metotrexato aumentando in tal modo i livelli di metotrexato. Il trattamento concomitante con diclofenac e dosi elevate di metotrexato deve essere evitato. Si deve osservare cautela durante l'uso concomitante di un trattamento con basse dosi di metotrexato e i pazienti devono essere monitorato per possibiletossicita' correlata al metotrexato. Si raccomanda cautela quando i FANS, incluso il diclofenac, vengono somministrati meno di 24 ore primao dopo il trattamento con metotrexato, perche' le concentrazioni plasmatiche di metotrexato possono aumentare e la tossicita' di questa sostanza puo' aumentare. Litio: il diclofenac riduce la clearance renale del litio del 20%, aumentando cosi' i livelli sierici di litio. Si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni di litio. Ciclosporina e tacrolimus: il diclofenac, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' di ciclosporina a causa dell'effetto sulle prostaglandine renali. E' probabile che il rischio sia presente durante il trattamento concomitante con tacrolimus. Pertanto deve essere somministrato a dosi piu' basse rispetto a quelle sarebbero usate in pazienti non trattati con ciclosporina. Digossina: l'introduzione del diclofenac in persone trattate con digossina puo' causare livelli plasmatici aumentati di digossina. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico di digossina.Fenitoina: quando si usa la fenitoina in concomitanza con il diclofenac, si raccomanda il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche difenitoina a causa dell'aumento previsto nell'esposizione alla fenitoina. Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica del diclofenac. Farmaci che inibiscono o inducono l'enzima CYP2C9: il metabolismo del diclofenac viene catalizzato dall'enzima CYP2C9. Il trattamento concomitante con farmaci che inibiscono questo enzima (quali fluconazolo, sulfinpirazone e voriconazolo) conduce probabilmente a concentrazioni plasmatiche elevate di diclofenac. I medicinali che inducono l'attivita'del CYP2C9 quali rifampicina, carbamazepina e barbiturici, possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di diclofenac a livelli sub terapeutici. Il diazepam, che viene metabolizzato tramite il CYP2C19, aumentala concentrazione plasmatica di diclofenac del 50-100%. Il voriconazolo, che viene metabolizzato tramite il CYP2C19, ha aumentato la C maxe l'AUC del diclofenac (dose singola di 50 mg) del 114% e 78% rispettivamente. Puo' essere necessario un aggiustamento della dose del FANS.Colestipolo e colestiramina: la somministrazione concomitante di diclofenac con colestipolo o colestiramina riduce l'assorbimento di diclofenac di circa il 30% (colestipolo) e 60% (colestiramina). Pertanto si raccomanda di somministrare diclofenac almeno un'ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI disturbi gastrointestinali sono gli effetti indesiderati piu' comunemente riferiti. Circa il 10% dei pazienti manifesta questi effetti all'inizio del trattamento. Questi effetti indesiderati scompaiono normalmente dopo pochi giorni, anche se il trattamento viene continuato. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, in particolare nei pazienti anziani. Questi problemi possono verificarsi in ogni momento durante il trattamento, con o senza sintomi di allarme e con o senza una pregressa anamnesi di malattia. Il diclofenac causa inibizione temporanea dell'aggregazione piastrinica che puo' portare a un aumento dei rischi in pazienti con varie condizioni di sanguinamento. Eccezionalmente, si verificano casi di gravi complicazioni infettive cutanee e dei tessuti molli durante la varicella. Le reazioni avverse riportate di seguito sono classificate in ordine difrequenza a partire dalle piu' frequenti utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (\u0026gt;1\/10); Comune (\u0026gt;=1\/100\u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;=1\/1000,\u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;=1\/10.000,\u0026lt;1\/1000); Molto raro \u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Il riassunto include gli effetti indesiderati segnalati nell'usoa breve termine e a lungo termine. Patologie del sistema emolinfopoeitico. Molto raro: trombocitopenia, leucopenia, anemia (inclusa anemiaemolitica e aplastica), agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilita', reazioni anafilattiche e anafilattoidi (incluso ipotensione e shock); molto raro: edema angioneurotico (inclusoedema del volto). Disturbi psichiatrici. Molto raro: disorientamento,depressione, insonnia, incubi, irritabilita', disturbi psicotici. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiro; raro: sonnolenza; molto raro: parestesia, compromissione della memoria, convulsioni, ansia, tremore, meningite asettica, alterazione del gusto, accidente cerebrovascolare. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi, visione offuscata, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: vertigini; molto raro: tinnito, compromissione dell'udito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, dolore al petto, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio; non nota: sindrome di kounis. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: broncospasmo; raro: asma (inclusa dispnea); molto raro: polmonite. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore epigastrico, nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, dispepsia, flatulenza, anoressia; raro: gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, diarrea emorragica, melena, ulcera gastrointestinale (con o senza sanguinamento o perforazione). Restringimenti intestinali di tipo diaframmatico; molto raro: colite (inclusa colite emorragica ed esacerbazione di colite ulcerosa o morbo di crohn), stipsi,stomatite (inclusa stomatite ulcerosa), glossite, disturbo esofagea.Pancreatite; non nota: colite ischemica. Patologie epatobiliari. Comune: aumento delle transaminasi (ast, alt); raro: epatite, ittero, disturbi epatici; molto raro: epatite fulminante, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; raro: orticaria; molto raro: eruzione bollosa, eczema, eritema, eritema multiforme, sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), dermatite esfoliativa, perdita dei capelli, reazione di fotosensibilita', porpora, porpora allergica, prurito. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: impotenza (relazione causale dubbia). Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano inmodo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio, infarto del miocardio o ictus) associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg\/di') e al trattamento a lungo termine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazionedelle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' avere effetti avversi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. Datiprovenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto per la malformazione cardiovascolare veniva aumentato da meno dell'1% a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine causa un aumento delle perdite pre e post-impianti e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali trattati con un inibitore della sintesi prostaglandinica durante il periodo organo genetico, e' stato riferito l'aumento delle incidenze di varie malformazioni, inclusemalformazioni cardiovascolari. Questo farmaco non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, a meno che non strettamente necessario. Se questo farmaco viene utilizzato da una donna che sta tentando di concepire, o durante il primo e il terzotrimestre di gravidanza, si deve ricorrere alla dose piu' bassa possibile e alla durata del trattamento piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios. Al termine della gravidanza possono esporre la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento dovuto ad effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse. Di conseguenza questo medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, questo farmaco non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effettiindesiderati nel bambino. Fertilita': come con altri FANS, l'uso di diclofenac puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che stanno provando a concepire. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono sottoposte a controlli sulla sterilita' si deve prendere in considerazione la sospensione del diclofenac.","brand":"Itami","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166596397,"sku":"041736012","price":4.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/itamifast_10_compresse_rivestite_25_mg_041736012.jpg?v=1781859553"},{"product_id":"nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg","title":"Nurofencaps 400 mg Ibuprofene per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 10 Capsule Molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNUROFENCAPS 400 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni capsula contiene ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eRiempimento: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata. Involucro di gelatina: gelatina, sorbitolo liquido (E420), ponceau 4R (E124).Inchiostro: titanio diossido (E171), glicole propilenico, ipromellosa(E464). Coadiuvanti di processo: trigliceridi (catena media), lecitina (E322).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale è indicato negli adulti, nei bambini e negli adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età) per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore da lieve a moderato,come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associatoal comune raffreddore.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, al ponceau 4R (E124) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato reazioni di ipersensibilita' (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) associate all'impiego di acido acetilsalicilico (ASA)o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Pazienti con ulcera\/emorragia peptica in atto o storiadi ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' distinti episodi di comprovata ulcerazione o sanguinamento). Pazienti con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca (IV Classe NYHA). Pazienti con sanguinamento cerebrovascolare o altri sanguinamenti in fase attiva. Pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi. Pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePer uso orale e solo per un breve periodo di trattamento. Le capsule non devono essere masticate. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Adulti, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta'). La dose iniziale e' di una capsula da assumere con acqua. In seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore. Non superare la dose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore. Nel caso l'uso del medicinalesia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Senegli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per piu' di 3 giorni in caso di febbre e 4 giorni per il trattamento del dolore,o se la sintomatologia peggiora, consultare il medico. Si raccomandache i pazienti con problemi di sensibilita' gastrica assumano Nurofencaps a stomaco pieno. L'insorgenza dell'effetto di Nurofencaps puo' essere ritardata se il medicinale viene assunto poco dopo aver mangiato.Se questo si verifica, non assumere una dose di questo farmaco superiore a quella raccomandata o attendere che sia trascorso il tempo necessario tra una somministrazione e l'altra. Popolazioni speciali. Anziani: non e' richiesto alcuno speciale aggiustamento della dose. A causa del possibile profilo di effetti indesiderati gli anziani devono esseremonitorati con particolare attenzione. Insufficienza renale: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata. Insufficienza epatica: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nellaconfezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere oltre i rischi gastrointestinali e cardiovascolari). E' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potrebbero peggiorare: lupus eritematoso sistemico e malattia mista del connettivo, per aumentato rischio di meningiteasettica; disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn; ipertensione e\/o insufficienza cardiaca; insufficienza renale, inquanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa; disfunzione epatica; immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore; in pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di questo medicinale; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una storia di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato rischio di sviluppare reazioniallergiche. Queste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analgesici\"), edema di Quincke o orticaria. Sicurezza gastrointestinale (GI): l'uso in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS,specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione:durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con osenza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazione diibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Negli anziani e inpazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragiao perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazioneo perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere consigliataai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione siverifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Queso farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. La varicella puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli. Ad oggi, non si puo'escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni,pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di questo farmaco in casodi varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela (consultare il proprio medico o farmacista) poiche' in associazione al trattamento con iFANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente adalte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio a¤1200 mg al giorno)siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata,malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e sidevono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deveessere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Altre considerazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shock anafilattico) si osservano molto raramente. Aiprimi segni di reazione di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di questo medicinale la terapia deve essere interrotta. Le misure di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intraprese da personale specializzato. L'ibuprofene, il principio attivodi questo medicinale, puo' inibire temporaneamente la funzionalita' delle piastrine (aggregazione trombocitica), pertanto si raccomanda dimonitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. Incaso di somministrazione prolungata di questo farmaco e' richiesto uncontrollo regolare dei valori epatici, della funzionalita' renale e della conta ematica. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico (basso dosaggio): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamentegli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazionepiastrinica quando i due farmaci sono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questidati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: la somministrazione concomitante di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e emorragie gastrointestinali a causa dell'effetto sinergico. L'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato. Digossina, fenitoina, litio: l'uso contemporaneo di questo medicinale con digossina, fenitoina o litio.puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali. Con un uso corretto (massimo per 4 giorni) non e' di regola necessario il controllodei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero. Corticosteroidi:i Corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattutto del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptakedella serotonina (SSRIs): aumentato rischio di emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Probenecid e sulfinpirazone: medicinalicontenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezionedell'ibuprofene Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa(per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazionedeve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante, e periodicamente da li' in avanti Diuretici risparmiatori di potassio: la co-somministrazione di questo farmaco e diuretici risparmiatori di potassio puo' causare iperkaliemia. Metotrexato: la somministrazione di questo medicinale nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare adun aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e un aumento dei suoieffetti tossici. Ciclosporina: la co-somministrazione con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epaticoda ciclosporina. Questo effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione di ciclosporina con ibuprofene. Tacrolimus: il rischio di nefrotossicita' aumenta se i due medicinali sono somministrati contemporaneamente. Zidovudina: esistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. Esiste il rischiodi un'aumentata tossicita' ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina. Sulfoniluree: indagini cliniche hanno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree). Benche' finora non siano state descritte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di monitorare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co-somministrazione.Antibiotici chinolonici: dati sperimentali sugli animali indicano chei FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni. Mifepristone: i FANS non dovrebbero essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del Mifepristone. Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 puo' potenziare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deveprendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando potenti inibitori del CYP2C9 vengono somministrati in concomitanza,in particolare quando l'ibuprofene ad alte dosi viene somministrato con voriconazolo e fluconazolo.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effettiindesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto dosaggio in pazienti con reumatismo. Le frequenze riportate, che si estendono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si riferiscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino adun massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fino ad un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tenere in considerazione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale,talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio edalla durata di trattamento. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Sono state riportate reazioni di ipersensibilita' che possono manifestarsi come: reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, broncospasmo,dispnea; varie reazioni cutanee, come prurito, orticaria, angioedema epiu' raramente dermatosi bollose e esfoliative (incluse necrolisi epidermica e eritema multiforme). Il paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di questo medicinale, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avversesopra citate. Si fa presente che per ciascun gruppo di frequenza, glieffetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita': molto comune \u0026gt;=1\/10); comune \u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune \u0026gt;=1\/1.000,\u0026lt;1\/100); raro \u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro \u0026gt;=\u0026lt;1\/10.000); non nota\u0026gt;=la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto raro: con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fascite necrotizzante). Cio' e' potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se durante l'uso di questo farmaco si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi immediatamente al medico. Deve essere valutata l'eventuale indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica.I sintomi della meningite asettica come rigidita' del collo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene. Pazienti con disordini autoimmuni(lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembranoessere predisposti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simili, influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei. In questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamentela terapia, di evitare l'assunzione di qualsiasi medicinale analgesicoo antipiretico di automedicazione e consultare il medico. Per terapiaprolungate la conta ematica deve essere controllata regolarmente. Disturbi del sistema immunitario (ipersensibilita'). Non comune: reazionidi ipersensibilita' con orticaria e prurito, cosi' come attacchi d'asma (eventualmente con caduta della pressione sanguigna); molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' generalizzata. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Esacerbazione di asma e broncospasmo. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reazionipsicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenza, agitazione, irritabilita' o stanchezza. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito, compromissione dell'udito. Patologie cardiache. Moltoraro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. Patologie vascolari Molto raro: ipertensione artesiosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disordini gastrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza diarrea,costipazione e lievi perdite di sangue gastrointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sanguinamento gastrointestinale.Stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, gastrite; molto raro: esofagiti, pancreatiti, formazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici. Il paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immediatamente al medico se si manifestano un grave dolore all'addome superiore, melena o ematemesi. Patologie epato-biliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico,specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, insufficienzaepatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: varie eruzioni cutanee; molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), alopecia. In casi eccezionali, possono insorgere graviinfezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli duranteun'infezione da varicella. Non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie renali e urinarie.Raro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosipapillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue, elevateconcentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta. La funzionalita' renale devepertanto essere controllata regolarmente. Segnalazione delle reazioniavverse sospette.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Datiottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischiodi aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti conla dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazionedi inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocareun aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di variemalformazioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui eranostati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine duranteil periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre digravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casistrettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la duratadel trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu'breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gliinibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire ainsufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosimolto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nellatte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria. Fertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare unacompromissione della fertilita' femminile con un effetto sull'ovulazione. Questo e' reversibile al momento della sospensione del trattamento.\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166956845,"sku":"041860053","price":6.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofencaps_400_mg_ibuprofene_10_capsule_molli_041860053_P.jpg?v=1781859559"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine","title":"Okitask 40 mg Granulato 30 Bustine Ketoprofene","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame,mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS);reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni;severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici. è sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico. Ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia). Precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua.Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.è preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitoridi pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni Fans (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica,sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonchè in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclo ossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la cosomministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u0026gt;\u0026gt;Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poichè il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a\u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Nonnota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite,ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari.Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza, è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle ciclo ossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165166989613,"sku":"042028050","price":11.12,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_orale_grat_30_bust_40_mg_042028050_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite","title":"Okitask 40 mg Ketoprofene Sale di Lisina 10 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM KETOPROFENE SALE DI LISINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato. Rivestimento: (Opadry II 85F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E171), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolinalacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale non va somministrato nei seguenti casi: ipersensibilitàal principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, riniteacuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi,raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS. è sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.è preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. L'uso concomitante di okitask con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono okitask il trattamento deve essere sospeso. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio:l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. okitask deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. okitask non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Precauzioni.Pazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandinee portare ad uno scompenso renale. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Come per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo medicinale può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonchè in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico. Come per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo alcuni giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè il medicinale potrebbe scatenare un attacco. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato , a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e Associazioni che richiedono precauzione\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici : I pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la cosomministrazione ed è necessario monitorare strettamentela funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: Eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischiodi ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti emonitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione: Farmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poichè il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eApparato Gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe,edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: Molto comune (1\/10), comune(da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche(compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota:alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache.Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale,vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa,melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubinasierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo; non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell' 1%, fino a circa l'1,5%. è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza,il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofenenel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandinee delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167022381,"sku":"042028035","price":5.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_10_compresse_rivestite_40_mg_042028035_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-8-compresse-rivestite","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico 8 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003cstrong\u003e Acido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e che appartiene alla classe terapeutica dei Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\u003cbr\u003e\nAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore da lieve a moderato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e principio attivo:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato anidro.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità  all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale grave\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca grave non controllata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\u003cbr\u003e\nconcomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\u003cbr\u003e\nbambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali\u003c\/strong\u003e noti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può durare  per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario (es. reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia intracranica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena,ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUlcere e perforazioni gastriche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (es. orticaria ed eruzioni cutanee)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE \u003c\/strong\u003e vanno assunte  per via orale  con una adeguata quantità di acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): \u003c\/strong\u003eassumere da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAnziani(dai 65 anni):\u003c\/strong\u003e assumere 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'Acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e l'Acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eL'Acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePer evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio non assumere \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e in concomitanza ad altri farmaci a base di Acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'Acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con Acido acetilsalicilico deve essere interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può  essere collegato a una allergia ai FANS o all'Acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato; nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata   del ciclo).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn dosi analgesiche o antipiretiche, l'Acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'Acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non è  raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di Acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzionalità renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe  dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\";\u003cbr\u003e\nLe dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, Acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più  inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana associato con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico aumentano la tossicità  ematologica del metotrexato  (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'Acido acetilsalicilico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'Acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità  renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'Acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti con riduzione della funzionalità  renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di Acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità  da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalità renale andrebbe monitorata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti,la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di Acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio-fetale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è  stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di Acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'Acido acetilsalicilico è controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'Acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eScatola da 8 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167055149,"sku":"041962010","price":4.37,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_8_compresse_041962010_X.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine","title":"Okitask 10 Bustine 40 mg Ketoprofene","description":"\u003ch2\u003eCos'è OKITASK 10 BUSTINE 40MG?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 10 BUSTINE 40MG è un farmaco antinfiammatorio e antireumatico, indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene OKITASK?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione  \u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare o epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la co-somministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, cosi' come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni,disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDi conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167120685,"sku":"042028011","price":5.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_10_bustine_40_mg_ketoprofene_042028011_T.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite","title":"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite","description":"\u003ch2\u003eCos'è OKITASK 20 COMPRESSE RIVESTITE 40MG?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 20 COMPRESSE RIVESTITE 40 MG è un farmaco antinfiammatorio e antireumatico, indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene OKITASK?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eKetoprofene sale di lisina.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti secondari\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti; pazienti con ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUlcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione  \u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante del medicinale con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata)può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl farmaco non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare sei pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido acetilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di questo farmaco può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare o epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la co-somministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE- inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo- ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, cosi' come negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTrombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eApparato gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni dell'umore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Raro: visione offuscata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: asma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS),rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema,esantema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsami diagnostici. Raro: peso aumentato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDi conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167153453,"sku":"042028047","price":7.71,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_20_compresse_rivestite_40_mg_042028047_1.jpg?v=1781859564"},{"product_id":"aspirina-dolore-infiammazione-500-mg-20-compresse-rivestite","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico 20 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e contiene Acido acetilsalicilico che appartiene alla classe terapeutica dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroide\u003c\/strong\u003ei (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel   blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolore da lieve a moderato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE \u003c\/strong\u003econtiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003eprincipio attivo:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e nucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato anidro.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIpersensibilità  all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza renale grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza cardiaca grave non controllata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di metotrexato in dosi superioria 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econcomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali\u003c\/strong\u003e noti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può durare  per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilico. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario (es. reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia intracranica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena,ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento e' correlato alla dose.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUlcere e perforazioni gastriche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (es. orticaria ed eruzioni cutanee)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe compresse di \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e  vanno assunte  per via orale  con una adeguata quantità di acqua.\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): \u003c\/strong\u003eassumere da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAnziani(dai 65 anni): \u003c\/strong\u003eassumere 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L'Acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e Popolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e l'Acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePer evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio non assumere \u003cstrong\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE\u003c\/strong\u003e in concomitanza ad altri farmaci a base di Acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l'Acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con Acido acetilsalicilico deve essere interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può  essere collegato a una allergia ai FANS o all'Acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato; nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata   del ciclo).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn dosi analgesiche o antipiretiche, l'Acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'Acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non è  raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro- duodenali. Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di Acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno). Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLe  dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\";\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell'aggregazione piastrinica: abciximab, Acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'utilizzo di più  inibitori dell'aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana associato con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretichedi Acido acetilsalicilico aumentano la tossicità  ematologica del metotrexato  (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'Acido acetilsalicilico).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesicheo antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'Acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali. Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità  renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'Acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Diuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati può verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico). L'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti con riduzione della funzionalità  renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eClopidogrel (nell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di Acido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità  da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalita' renale andrebbe monitorata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di Acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di Acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di età: influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, in tali pazienti,la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di Acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTrombolitici: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aumento del rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio-fetale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è  stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l'acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di Acido acetilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l'Acido acetilsalicilico è controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'Acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto non e' raccomandato durante l'allattamento. Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 20 compresse.\u003c\/p\u003e","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167186221,"sku":"041962034","price":8.27,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_dolore_e_infiammazione_antidolorifico_20_compresse_041962034_y.jpg?v=1781859565"},{"product_id":"okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine","title":"Okitask 40 mg Granulato 20 Bustine Ketoprofene","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Okitask?\"\u003eChe cos'è Okitask e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Okitask?\"\u003eCome agisce Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Okitask?\"\u003eCosa contiene Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Okitask senza aroma?\"\u003eCome e quando si prende Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Okitask\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\t\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Okitask\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Okitask\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Okitask in Gravidanza e allattamento\"\u003eOkitask in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Okitask?\"\u003eCome si conserva Okitask?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Movicol\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Okitask e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK\u003c\/strong\u003e è un farmaco di automedicazione, formulato sotto forma di granulato per uso orale, che non richiede la ricetta medica per poter essere acquistato in farmacia, pertanto si consiglia l'utilizzo per tempi non troppo lunghi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOKITASK viene impiegato per il trattamento di dolori di diversa origine:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eMal di testa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNevralgie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMal di denti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDolori muscolari e osteoarticolari;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDolori mestruali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Okitask?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eGrazie alla sua formulazione specifica, appositamente pensata per un assorbimento sublinguale, Okitask agisce molto più in fretta rispetto al farmaco classico. L’assorbimento sublinguale infatti permette al principio attivo di essere assimilato prima ed entrare quindi in circolo più velocemente rispetto ad un farmaco assunto per via orale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eQual è la differenza tra OKI e OKITASK?\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono fondamentalmente lo stesso identico prodotto, però tra queste due formulazioni ci sono delle differenze piuttosto importanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti due farmaci differiscono per 3 ragioni fondamentali: dosaggio, tempo di assorbimento e modalità di assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eOKITASK ha un dosaggio dimezzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK può ancora essere acquistato senza ricetta medica, mentre per OKI è necessaria la prescrizione: perchè? Semplice: mentre il primo ha un dosaggio pari a 40 mg, il secondo ha esattamente il doppio del dosaggio.   In sostanza, quindi, OKITASK equivale a mezza bustina di OKI.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\n\u003ci\u003eOKITASK\u003c\/i\u003e agisce più in fretta\u003c\/h3\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Okitask?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene)\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003epovidone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esilice colloidale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eidrossipropilmetilcellulosa;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeudragit EPO;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esodio dodecil solfato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eacido stearico;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emagnesio stearato;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003easpartame;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emannitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003exilitolo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etalco;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma lime;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma limone;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003earoma frescofort.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Okitask\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAdulti e ragazzi con età superiore ai 15 anni: 1 bustina una volta al dì, o fino ad un massimo di 3 volte al dì in caso di dolori forti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eVa assunto a stomaco pieno quindi dopo i pasti e grazie alla sua particolare formulazione è molto pratico perchè questo medicinale può essere preso in qualsiasi momento, in quanto basta versare il contenuto di una bustina direttamente sotto la lingua e attendere che il granulato venga assorbito.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOKITASK non deve essere assunto nei seguenti casi:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ipersensibilità al ketoprofene, ai FANS o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ulcera gastrica o ulcera duodenale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con ulcera peptica o storia di ulcera peptica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con storia di emorragia intestinale, ulcerazione o perforazione in seguito a terapia con FANS;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con leucopenia o piastrinopenia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con severa insufficienza renale, epatica o cardiaca;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDonne al terzo trimestre di gravidanza o in stato di allattamento;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eBambini e ragazzi di età inferiore ai 15 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003ch3\u003eInterazione con altri farmaci\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask, come tutti gli altri medicinali, può avere delle interazioni con altre tipologie di farmaci: per questo motivo, qualora si stiano assumendo altre medicine o si stiano seguendo altre terapie è sempre consigliato prestare attenzione ed eventualmente consultare il proprio medico. In particolare, è consigliabile consultare il medico se si stanno assumendo i seguenti medicinali:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSulfamidici (il loro effetto può risultare ridotto);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici o altri ipertensivi (Okitask può ridurne l’effetto);\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eInterazioni: Associazioni non raccomandate.\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la co-somministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi gastrointestinali: nausea, dolore addominale, vomito, dispepsia;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema nervoso: vertigini, mal di testa, sonnolenza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi gastrointestinali: gastrite, stipsi, diarrea, flatulenza;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi della cute e del tessuto sottocutaneo: rash, prurito;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi sistemici: affaticamento, edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema emolinfopoietico: anemia emorragica;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema nervoso: parestesie;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell’occhio: visione offuscata;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto: tinnito;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie: asma;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: ulcera peptica, stomatite;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari: epatite, aumento delle transaminasi, disturbi epatici;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAumento di peso.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eOkitask in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza, è stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Okitask\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eUna confezione di Okitask 40 mg Granulato Antidolorifico contiene 20 bustine.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\u003ch2\u003eAltri formati Oki e Okitask\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 10 bustine 40mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-10-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e Antinfiammatorio 10 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Antinfiammatorio e Antidolorifico 20 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-20-bustine.html\"\u003eOkitask Granulato Antidolorifico e antinfiammatorio 20 bustine 40mg\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore Gola Spray\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-0-16-infiammazione-e-dolore-spray-mucosa-orale-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore Gola Spray\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Oki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/oki-infiammazione-e-dolore-ketoprofene-1-6-colluttorio-150-ml.html\"\u003eOki Infiammazione e Dolore collutorio 150 ml\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-granulato-azione-rapida-senza-acqua-30-bustine.html\"\u003eOkitask 40 mg Granulato Azione rapida Senza acqua 30 bustine\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40 mg 10 compresse rivestite Ketoprofene \" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-ketoprofene-40-mg-10-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg 10 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Okitask 40mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/okitask-40-mg-ketoprofene-20-compresse-rivestite.html\"\u003eOkitask 40 mg Ketoprofene 20 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"OKI","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167218989,"sku":"042028023","price":8.07,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/okitask_40_mg_granulato_20_bustine_ketoprofene_042028023_m.jpg?v=1781859565"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it-12cpr-200mg","title":"Ibuprofene Zentiva 200 mg Antinfiammatorio 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa\u003c\/i\u003e Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Idrossipropilcellulosa Sodio laurilsolfato Croscarmellosa sodica Talco \u003ci\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]\u003c\/i\u003e Ipromellosa Macrogol 400 Titanio diossido (E171)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica, mal di denti. Dismenorrea primaria. Febbre.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato in pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg. - reazioni di ipersensibilità precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o angioedema) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS - anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazione a terapia precedente con FANS - ulcera peptica\/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o più episodi distinti comprovati di ulcerazione o sanguinamento) - grave insufficienza epatica o renale - insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) - coronaropatia - ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) - disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi) - sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo - disematopoiesi di origine non nota - bambini di età inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questo medicinale è indicato solo per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare il medico. La dose di ibuprofene dipende dall’età e dal peso corporeo del paziente. Deglutire la compressa con un bicchiere d’acqua durante o dopo i pasti. \u003cb\u003e \u003ci\u003eFebbre e dolore da lieve a moderato\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni (≥ 40 kg)\u003c\/i\u003e: 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea emicranica è: 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 400 mg a intervalli di 4-6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003ci\u003eBambini in età compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg)\u003c\/i\u003e: Bambini in età compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare i 600 mg. Bambini in età compresa tra 10-12 anni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare gli 800 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eDismenorrea primaria\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni\u003c\/i\u003e: 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bisogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente letale (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è considerato necessario, occorre somministrare la dose minima per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza. \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità renale, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità renale deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità epatica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003eNei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità epatica, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità epatica deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza epatica, vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDeve essere evitato l’uso di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg in concomitanza con FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazienti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l’ibuprofene (vedere di seguito). Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace più bassa, per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi GI e cardiovascolari riportati di seguito). I pazienti trattati con FANS a lungo termine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monitorare gli eventi avversi. Nelle condizioni riportate di seguito, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio\/beneficio: - Lupus eritematoso sistemico (LES) o altre malattie autoimmuni - disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ovvero porfiria intermittente acuta) - primo e secondo trimestre di gravidanza - allattamento Nei seguenti casi occorre prestare particolare cautela: - patologie gastrointestinali, comprese malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) - insufficienza cardiaca e ipertensione - funzionalità renale ridotta - disfunzione epatica - disturbo dell’ematopoiesi - difetti della coagulazione del sangue - allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratorie o asma bronchiale - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore. \u003ci\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale\u003c\/i\u003e Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, è stato segnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con dosi di FANS più elevate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in considerazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedere di seguito e paragrafo 4.5.) I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattati con farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si sviluppa sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perché la patologia può essere aggravata (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche letale (vedere paragrafo 4.2). \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/i\u003e Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e una consultazione appropriati perché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤1200mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003ci\u003eReazioni cutanee\u003c\/i\u003e Molto raramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi della terapia perché l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nel primo mese di trattamento. IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle mucose o qualsiasi segno di ipersensibilità. \u003ci\u003eEffetto renale\u003c\/i\u003e A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l’ibuprofene può provocare ritenzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai sofferto in precedenza di disturbi renali. Questo può causare edema o anche determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti predisposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologiche del rene. Nell’uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindrome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS può causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale che può precipitare uno scompenso renale palese. I pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamento con FANS è seguito in genere da un recupero allo stato pre-trattamento. \u003ci\u003eAltre precauzioni\u003c\/i\u003e Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, polipi nasali, adenoidi o malattie allergiche, possono essere precipitati broncospasmo, orticaria o angioedema. L’ibuprofene può mascherare i segni o i sintomi di un’infezione (febbre, dolore e gonfiore). Durante l’impiego di analgesici a lungo termine e a dosi elevate, si può presentare cefalea che non deve essere trattata con dosi elevate di questo medicinale. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare l’uso in associazione di sostanze analgesiche diverse, può causare danno renale permanente e rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Durante il trattamento con ibuprofene, sono stati osservati alcuni casi con sintomi di meningite asettica, quali irrigidimento del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento, in pazienti affetti da malattie autoimmuni preesistenti (quali lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo).L’ibuprofene può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Pertanto, i pazienti con difetti di coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere posti sotto attenta sorveglianza. In caso di trattamento a lungo termine con ibuprofene, è necessario un monitoraggio periodico della funzionalità epatica e renale, nonché dell’emocromo, in particolare nei pazienti ad alto rischio. Occorre evitare il consumo di alcol, che potrebbe intensificare gli effetti indesiderati dei FANS, in particolare se a carico del tratto gastrointestinale o del sistema nervoso centrale. I pazienti trattati con ibuprofene devono segnalare al medico i segni o i sintomi di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale, vista offuscata o altri sintomi a carico degli occhi, eruzione cutanea, aumento di peso o edema.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eOccorre evitare l’uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003ci\u003eAltri FANS\u003c\/i\u003e: in conseguenza degli effetti sinergici, l’uso concomitante di più FANS può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. \u003ci\u003eTiclopidina:\u003c\/i\u003e i FANS non devono essere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiuntivo sull’inibizione della funzionalità piastrinica. \u003ci\u003eMetotrexato:\u003c\/i\u003e i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verificarsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, occorre evitare l’uso concomitante di FANS e dosi elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di metotrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalità renale. \u003cb\u003e \u003ci\u003eL’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eMoclobemide\u003c\/i\u003e: potenzia l’effetto dell’ibuprofene. \u003ci\u003eFenitoina, litio:\u003c\/i\u003e la somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg con preparati contenenti fenitoina o litio può aumentare il livello sierico di questi medicinali. È necessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina. \u003ci\u003eGlicosidi cardiaci (es. digossina)\u003c\/i\u003e: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico della digossina. \u003ci\u003eDiuretici e antipertensivi:\u003c\/i\u003e i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei FANS. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e degli antipertensivi, compresi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalità renale), l’uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell’angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi può determinare un’ulteriore compromissione della funzionalità renale ed anche un’insufficienza renale acuta. Questo effetto è in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere informati della necessità di bere quantità sufficienti di liquidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalità renale nel periodo immediatamente successivo all’inizio della terapia di associazione. La somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori può causare iperkaliemia. È necessario un attento monitoraggio dei livelli di potassio. \u003ci\u003eCaptopril\u003c\/i\u003e: studi sperimentali indicano che l’ibuprofene contrasta l’effetto di aumento dell’escrezione di sodio determinato dal captopril. \u003ci\u003eAminoglicosidi:\u003c\/i\u003e i FANS possono rallentare l’eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicità. \u003ci\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/i\u003e: maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e: il rischio di danno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non può essere escluso neanche per l’associazione di ciclosporina e ibuprofene. \u003ci\u003eColestiramina\u003c\/i\u003e: il trattamento concomitante con colestiramina e ibuprofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell’assorbimento dell’ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad almeno un’ora di intervallo. \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e: rischio elevato di nefrotossicità. \u003ci\u003eZidovudina\u003c\/i\u003e: vi è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicità durante l’uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l’emocromo 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento concomitante. \u003ci\u003eRitonavir:\u003c\/i\u003e può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS. \u003ci\u003eMifepristone\u003c\/i\u003e: i FANS somministrati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone possono ridurne l’effetto. \u003ci\u003eProbenecid o sulfinpirazone\u003c\/i\u003e: può causare un ritardo nell’eliminazione dell’ibuprofene. L’azione uricosurica di queste sostanze viene ridotta. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/i\u003e: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppo di convulsioni. \u003ci\u003eSulfoniluree\u003c\/i\u003e: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia. \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e: maggior rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAntiaggreganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina):\u003c\/i\u003e maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxifillina)\u003c\/i\u003e: possono potenziare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. \u003ci\u003eBaclofene:\u003c\/i\u003e tossicità elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti avversi osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente si è osservata gastrite. Gli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti. In particolare, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Per altri fattori di rischio noti, vedere paragrafo 4.4. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Gli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera è 1200 mg. La valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sulla seguente frequenza: Molto comune (≥ 1\/10) Comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da ≥ 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da ≥ 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003e \u003ci\u003eEsami diagnostici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: aumento dell’azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico sierico \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie cardiache\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e:palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e della pelle \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eComune:\u003c\/i\u003ecefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiro, insonnia, irritabilità \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003emeningite asettica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: disturbi della vista \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: ambliopia tossica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Molto rara: tinnito \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003erinite, broncospasmo \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulta che può portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola) \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003egastrite \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: sviluppo di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e necrosi papillare renale con l’uso a lungo termine (vedere paragrafo 4.4) \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: fotosensibilità \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie vascolari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: ipertensione \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: reazioni di ipersensibilità, quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonché attacchi d’asma (talvolta con ipotensione) \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003elupus eritematoso sistemico \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzialmente letale \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare con l’uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003e depressione, stato confusionale, allucinazioni \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re    azione-avversa.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio.Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eGravidanza\u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è risultato aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza. \u003ci\u003eAllattamento\u003c\/i\u003e L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un trattamento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra essere improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungato, si deve valutare la possibilità di uno svezzamento precoce. \u003ci\u003eFertilità\u003c\/i\u003e Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile in virtù di un effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167612205,"sku":"042324020","price":3.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zent_it_12_compresse_200mg_042324020_o.png?v=1781859576"},{"product_id":"brufen-400-mg-analgesico12-compresse-rivestite","title":"Brufen 400 mg Analgesico 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina). Ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), silice colloidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesiostearato (E572), talco (E553b). Rivestimento della compressa: polivinil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E1521), talco (E553b). Inchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido diferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e(Solo 200 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. (Solo 400 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, emicrania acuta cono senza aura, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nelraffreddore comune.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' allasostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS,con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di peso (circa 6 anni di eta'); (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 40 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta';con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva, condisturbi della formazione del sangue non chiariti, con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre). (Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400mg). Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in baseai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore per una dose da 200 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. (Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 400 mg. Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore peruna dose da 400 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Per il trattamento dell'emicrania la dose deve essere diuna compressa da 400 mg come dose singola, se necessario 400 mg con intervalli da 4 a 6 ore. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Popolazione pediatrica (Solo 200 mg). Bambini oltrei 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo). L'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg dipeso corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tradosi da 6 a 8 ore. Non deve essere superata la dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore. Si applicano le seguenti informazioni relative al dosaggio. Peso corporeo: 20 kg - 29 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: 30 kg- 39 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Bambini minori di 6 anni. Il medicinale e' controindicato in bambini minori di 6anni. (Solo 400 mg) Il farmaco e' controindicato negli adolescenti aldi sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni neibambini di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Solo per uso a breve termine. Se il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caos di emicrania o febbreo per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un medico. Pazienti anziani Non e' necessario alcun aggiustamento della dose. Ipazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarmente attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati. Pazienti con sensibilita' gastrica I pazienti con stomaco sensibile devono assumere il medicinale durante un pasto. L'assunzione di ibuprofene dopoun pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione. Se questo accade, non deve essere assunto ibuprofene addizionale fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi. Pazienti con compromissione renale. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata. Pazienticon compromissione epatica. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata. Modo di somministrazione Solo per somministrazione orale e uso a breve termine. Le compresse di ibuprofene devono essere deglutiteintere con abbondante acqua. Non masticare le compresse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare). Si deve usare cautela durante la somministrazione di ibuprofene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono peggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.porfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprofene puo' prolungare la durata della coagulazione), direttamente dopo interventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es. rischio aumentato di meningiteasettica), ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi, in pazienti che soffrono di febbre dafieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche. Questipossono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze, poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene. Anziani. Gli anziani presentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Reazioni respiratorie Un broncospasmo puo' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. Altri FANS. L'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo- ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essereevitato. Effetti renali. Compromissione renale, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente. In termini generali, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio puo' aumentare sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto deve essere evitato. Esiste un rischio dicompromissione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. Effetti epatici. Disfunzione epatica. E' appropriato sospendere la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della funzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione. Dopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si normalizza. E' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca,perche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessariedosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die). Studi clinici suggerisconoche l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2400 mg\/die)e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Alterazione della fertilita' femminile. Vi sono alcune evidenze che i farmaciche inibiscono la sintesi delle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effettosull'ovulazione. Questo e' reversibile dopo la sospensione del trattamento. Sicurezza gastrointestinale. I FANS devono essere somministraticon cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. E' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare seanziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinaleinusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. E' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Steven - Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di queste reazioni: infatti l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. L'uso di ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Eccezionalmente la varicella puo' causare gravi reazioni cutanee e complicazioni infettive ai tessuti molli.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono chel'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungotermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi salicilati e inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono aumentaregli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, puo' avere comeconseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile. Pertanto, l'associazione deve essere somministrata con cautela, specialmentenei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratatie deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. Diuretici risparmiatori di potassio : la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio,puo' portare a iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Corticosteroidi : aumento del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Digossina: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di digossina. Un controllo della digossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Fenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con preparazioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Un controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Litio: vi e' evidenza di potenziali aumenti deilivelli plasmatici di litio. Un controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Metotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima della somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazionedi metotrexato e a un aumento degli effetti tossici. Ciclosporina: ilrischio diun effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosporina vieneaumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS. Questo effetto nonpuo' essere escluso anche per l'associazione della ciclosporina con l'ibuprofene. Mifepristone. I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Sulfinpirazone: i medicinali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.Probenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazioni sieriche. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-somministrati con zidovudina. Si raccomanda una conta delle cellule del sangue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione. Ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Sulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminuire l'effettoipoglicemizzante delle sulfaniluree. Si consiglia cautela in caso ditrattamento simultaneo. Antibiotici chinolonici: dati negli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Alcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione. Baclofene: aumento della tossicita' delbaclofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene acido. Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e variano individualmente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. I seguenti effetti indesiderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dosaggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbreda lievi a moderati). Altri effetti indesiderabili possono verificarsicon trattamenti per altre indicazioni o uso prolungato. Gli effetti indesiderati associati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Per ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: patologie ematopoietiche. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità con urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema,dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock). Disturbi psichiatrici. Raro: confusione, allucinazioni; non nota:disturbi psicotici, depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilità; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non nota: ambliopia, visione offuscata, visione ridotta. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema polmonare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione arteriosa. Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Non comune: rinite; molto raro: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asmao dispnea. Patologie gastrointestinali. Molto comune: pirosi, doloreaddominale, nausea, dispepsia, diarrea, flatulenza, stipsi e vomito; comune: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinali,melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale; nonnota: esacerbazione di colite e malattia di crohn. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta e ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: fotosensibilità, eruzione cutanea; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee dei tessuti molli possono verificarsi durante le infezioni da varicella, fascite necrotizzante, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di steven-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica; non nota: alopecia, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di dress); patologie renali e urinarie. Noncomune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale; raro: necrosi papillare renale; molto raro: insufficienza renale acuta, disuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Raro: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. I datiprovenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-impianto e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deveessere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualoral'ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento odurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo idramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effettoantiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamentodel travaglio. Conseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicatodurante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Solo piccolequantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Ad ora non sono noti effetti dannosi nel lattante. Di conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febbre a breve termine e alle dosi raccomandate. La sicurezza per uso prolungato non e' stata stabilita. Fertilita'. Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione deltrattamento.","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167677741,"sku":"042386348","price":7.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufen_400_mg_analgesico12_compresse_rivestite_042386348_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it-24cpr-200mg","title":"Ibuprofene Zentiva 200 mg Antinfiammatorio 24 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa\u003c\/i\u003e Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Idrossipropilcellulosa Sodio laurilsolfato Croscarmellosa sodica Talco \u003ci\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]\u003c\/i\u003e Ipromellosa Macrogol 400 Titanio diossido (E171)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica, mal di denti. Dismenorrea primaria. Febbre.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato in pazienti con: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg. - reazioni di ipersensibilità precedenti (ad es. asma, rinite, orticaria o angioedema) in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS - anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazione a terapia precedente con FANS - ulcera peptica\/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o più episodi distinti comprovati di ulcerazione o sanguinamento) - grave insufficienza epatica o renale - insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) - coronaropatia - ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) - disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi) - sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo - disematopoiesi di origine non nota - bambini di età inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questo medicinale è indicato solo per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano, consultare il medico. La dose di ibuprofene dipende dall’età e dal peso corporeo del paziente. Deglutire la compressa con un bicchiere d’acqua durante o dopo i pasti. \u003cb\u003e \u003ci\u003eFebbre e dolore da lieve a moderato\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni (≥ 40 kg)\u003c\/i\u003e: 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore. Il dosaggio in caso di cefalea emicranica è: 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 400 mg a intervalli di 4-6 ore. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003ci\u003eBambini in età compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg)\u003c\/i\u003e: Bambini in età compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare i 600 mg. Bambini in età compresa tra 10-12 anni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera non deve superare gli 800 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eDismenorrea primaria\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni\u003c\/i\u003e: 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bisogno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003cb\u003e \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. \u003cb\u003e \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente letale (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è considerato necessario, occorre somministrare la dose minima per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza. \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità renale\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità renale, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità renale deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). \u003cb\u003e \u003ci\u003eCompromissione della funzionalità epatica\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003eNei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalità epatica, la dose deve essere mantenuta al livello più basso possibile per il periodo più breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalità epatica deve essere monitorata. (Per i pazienti con grave insufficienza epatica, vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDeve essere evitato l’uso di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg in concomitanza con FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2). I pazienti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l’ibuprofene (vedere di seguito). Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace più bassa, per il più breve periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i rischi GI e cardiovascolari riportati di seguito). I pazienti trattati con FANS a lungo termine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monitorare gli eventi avversi. Nelle condizioni riportate di seguito, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentamente il rapporto rischio\/beneficio: - Lupus eritematoso sistemico (LES) o altre malattie autoimmuni - disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ovvero porfiria intermittente acuta) - primo e secondo trimestre di gravidanza - allattamento Nei seguenti casi occorre prestare particolare cautela: - patologie gastrointestinali, comprese malattie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) - insufficienza cardiaca e ipertensione - funzionalità renale ridotta - disfunzione epatica - disturbo dell’ematopoiesi - difetti della coagulazione del sangue - allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratorie o asma bronchiale - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore. \u003ci\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale\u003c\/i\u003e Con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, è stato segnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eventi gastrointestinali gravi. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con dosi di FANS più elevate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in considerazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedere di seguito e paragrafo 4.5.) I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Occorre prestare cautela nei pazienti trattati con farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si sviluppa sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perché la patologia può essere aggravata (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eBambini e Adolescenti\u003c\/i\u003e Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Gli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche letale (vedere paragrafo 4.2). \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/i\u003e Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e una consultazione appropriati perché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤1200mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003ci\u003eReazioni cutanee\u003c\/i\u003e Molto raramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi della terapia perché l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi nel primo mese di trattamento. IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle mucose o qualsiasi segno di ipersensibilità. \u003ci\u003eEffetto renale\u003c\/i\u003e A causa del suo effetto sulla perfusione renale, l’ibuprofene può provocare ritenzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai sofferto in precedenza di disturbi renali. Questo può causare edema o anche determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti predisposti. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologiche del rene. Nell’uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindrome nefrotica. Sono stati osservati anche casi di tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS può causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale che può precipitare uno scompenso renale palese. I pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. La sospensione del trattamento con FANS è seguito in genere da un recupero allo stato pre-trattamento. \u003ci\u003eAltre precauzioni\u003c\/i\u003e Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di asma bronchiale, rinite cronica, sinusite, polipi nasali, adenoidi o malattie allergiche, possono essere precipitati broncospasmo, orticaria o angioedema. L’ibuprofene può mascherare i segni o i sintomi di un’infezione (febbre, dolore e gonfiore). Durante l’impiego di analgesici a lungo termine e a dosi elevate, si può presentare cefalea che non deve essere trattata con dosi elevate di questo medicinale. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare l’uso in associazione di sostanze analgesiche diverse, può causare danno renale permanente e rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Durante il trattamento con ibuprofene, sono stati osservati alcuni casi con sintomi di meningite asettica, quali irrigidimento del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento, in pazienti affetti da malattie autoimmuni preesistenti (quali lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo).L’ibuprofene può inibire temporaneamente l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Pertanto, i pazienti con difetti di coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere posti sotto attenta sorveglianza. In caso di trattamento a lungo termine con ibuprofene, è necessario un monitoraggio periodico della funzionalità epatica e renale, nonché dell’emocromo, in particolare nei pazienti ad alto rischio. Occorre evitare il consumo di alcol, che potrebbe intensificare gli effetti indesiderati dei FANS, in particolare se a carico del tratto gastrointestinale o del sistema nervoso centrale. I pazienti trattati con ibuprofene devono segnalare al medico i segni o i sintomi di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale, vista offuscata o altri sintomi a carico degli occhi, eruzione cutanea, aumento di peso o edema.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003e \u003ci\u003eOccorre evitare l’uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003ci\u003eAltri FANS\u003c\/i\u003e: in conseguenza degli effetti sinergici, l’uso concomitante di più FANS può aumentare il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali. Pertanto, occorre evitare la somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. \u003ci\u003eTiclopidina:\u003c\/i\u003e i FANS non devono essere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiuntivo sull’inibizione della funzionalità piastrinica. \u003ci\u003eMetotrexato:\u003c\/i\u003e i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verificarsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato. La somministrazione di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effetti tossici. Pertanto, occorre evitare l’uso concomitante di FANS e dosi elevate di metotrexato. Inoltre, occorre tenere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di metotrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Nel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalità renale. \u003cb\u003e \u003ci\u003eL’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eMoclobemide\u003c\/i\u003e: potenzia l’effetto dell’ibuprofene. \u003ci\u003eFenitoina, litio:\u003c\/i\u003e la somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg con preparati contenenti fenitoina o litio può aumentare il livello sierico di questi medicinali. È necessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina. \u003ci\u003eGlicosidi cardiaci (es. digossina)\u003c\/i\u003e: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio del livello sierico della digossina. \u003ci\u003eDiuretici e antipertensivi:\u003c\/i\u003e i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicità dei FANS. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e degli antipertensivi, compresi gli ACE inibitori e i beta bloccanti. Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalità renale), l’uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell’angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi può determinare un’ulteriore compromissione della funzionalità renale ed anche un’insufficienza renale acuta. Questo effetto è in genere reversibile. Tale associazione deve essere usata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere informati della necessità di bere quantità sufficienti di liquidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalità renale nel periodo immediatamente successivo all’inizio della terapia di associazione. La somministrazione concomitante di IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori può causare iperkaliemia. È necessario un attento monitoraggio dei livelli di potassio. \u003ci\u003eCaptopril\u003c\/i\u003e: studi sperimentali indicano che l’ibuprofene contrasta l’effetto di aumento dell’escrezione di sodio determinato dal captopril. \u003ci\u003eAminoglicosidi:\u003c\/i\u003e i FANS possono rallentare l’eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicità. \u003ci\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/i\u003e: maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e: il rischio di danno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somministrazione concomitante di determinati FANS. Questo effetto non può essere escluso neanche per l’associazione di ciclosporina e ibuprofene. \u003ci\u003eColestiramina\u003c\/i\u003e: il trattamento concomitante con colestiramina e ibuprofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell’assorbimento dell’ibuprofene. Questi medicinali devono essere somministrati ad almeno un’ora di intervallo. \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e: rischio elevato di nefrotossicità. \u003ci\u003eZidovudina\u003c\/i\u003e: vi è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Potrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicità durante l’uso concomitante di zidovudina e FANS. Si raccomanda di valutare l’emocromo 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento concomitante. \u003ci\u003eRitonavir:\u003c\/i\u003e può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS. \u003ci\u003eMifepristone\u003c\/i\u003e: i FANS somministrati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone possono ridurne l’effetto. \u003ci\u003eProbenecid o sulfinpirazone\u003c\/i\u003e: può causare un ritardo nell’eliminazione dell’ibuprofene. L’azione uricosurica di queste sostanze viene ridotta. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/i\u003e: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppo di convulsioni. \u003ci\u003eSulfoniluree\u003c\/i\u003e: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree. In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia. \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e: maggior rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAntiaggreganti piastrinici (es. clopidogrel e ticlopidina):\u003c\/i\u003e maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxifillina)\u003c\/i\u003e: possono potenziare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. \u003ci\u003eBaclofene:\u003c\/i\u003e tossicità elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti avversi osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale. Possono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente si è osservata gastrite. Gli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti. In particolare, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Per altri fattori di rischio noti, vedere paragrafo 4.4. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Gli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera è 1200 mg. La valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sulla seguente frequenza: Molto comune (≥ 1\/10) Comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da ≥ 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da ≥ 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003e \u003ci\u003eEsami diagnostici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: aumento dell’azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico sierico \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie cardiache\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e:palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e della pelle \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eComune:\u003c\/i\u003ecefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiro, insonnia, irritabilità \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003emeningite asettica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: disturbi della vista \u003ci\u003eRara\u003c\/i\u003e: ambliopia tossica \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e Molto rara: tinnito \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003erinite, broncospasmo \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto comune\u003c\/i\u003e: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi \u003ci\u003eComune\u003c\/i\u003e: ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulta che può portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola) \u003ci\u003eNon comune: \u003c\/i\u003egastrite \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: sviluppo di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale \u003ci\u003eMolto rara: \u003c\/i\u003e necrosi papillare renale con l’uso a lungo termine (vedere paragrafo 4.4) \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: fotosensibilità \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante \u003ci\u003eNon nota\u003c\/i\u003e: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie vascolari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: ipertensione \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eNon comune\u003c\/i\u003e: reazioni di ipersensibilità, quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonché attacchi d’asma (talvolta con ipotensione) \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003elupus eritematoso sistemico \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: gravi reazioni di ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzialmente letale \u003cb\u003e \u003ci\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eMolto rara\u003c\/i\u003e: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare con l’uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero \u003cb\u003e \u003ci\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/i\u003e \u003c\/b\u003e \u003ci\u003eRara:\u003c\/i\u003e depressione, stato confusionale, allucinazioni \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re    azione-avversa.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio.Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eGravidanza\u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è risultato aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolungamento del travaglio. Di conseguenza, IBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 mg è controindicato durante l’ultimo trimestre di gravidanza. \u003ci\u003eAllattamento\u003c\/i\u003e L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un trattamento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra essere improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungato, si deve valutare la possibilità di uno svezzamento precoce. \u003ci\u003eFertilità\u003c\/i\u003e Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissione della fertilità femminile in virtù di un effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167743277,"sku":"042324032","price":7.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zent_it_24cpr_200mg_042324032.png?v=1781859578"},{"product_id":"brufen-analgesico-12-compresse-rivestite-200-mg","title":"Brufen Analgesico 200 mg Ibuprofene 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina). Ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina (E460), silice colloidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesiostearato (E572), talco (E553b). Rivestimento della compressa: polivinil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E1521), talco (E553b). Inchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido diferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e(Solo 200 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. (Solo 400 mg). Per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, emicrania acuta cono senza aura, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nelraffreddore comune.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' allasostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es. broncospasmo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS,con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di peso (circa 6 anni di eta'); (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 40 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta';con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva, condisturbi della formazione del sangue non chiariti, con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre). (Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400mg). Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in baseai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore per una dose da 200 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. (Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg. Se necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 400 mg. Il corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere inferiore a 6 ore peruna dose da 400 mg. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Per il trattamento dell'emicrania la dose deve essere diuna compressa da 400 mg come dose singola, se necessario 400 mg con intervalli da 4 a 6 ore. Non superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore. Popolazione pediatrica (Solo 200 mg). Bambini oltrei 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo). L'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg dipeso corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tradosi da 6 a 8 ore. Non deve essere superata la dose massima giornaliera raccomandata. Non deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore. Si applicano le seguenti informazioni relative al dosaggio. Peso corporeo: 20 kg - 29 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Peso corporeo: 30 kg- 39 kg; dose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Bambini minori di 6 anni. Il medicinale e' controindicato in bambini minori di 6anni. (Solo 400 mg) Il farmaco e' controindicato negli adolescenti aldi sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni neibambini di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Solo per uso a breve termine. Se il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caos di emicrania o febbreo per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un medico. Pazienti anziani Non e' necessario alcun aggiustamento della dose. Ipazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarmente attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati. Pazienti con sensibilita' gastrica I pazienti con stomaco sensibile devono assumere il medicinale durante un pasto. L'assunzione di ibuprofene dopoun pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione. Se questo accade, non deve essere assunto ibuprofene addizionale fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi. Pazienti con compromissione renale. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata. Pazienticon compromissione epatica. Nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata. Modo di somministrazione Solo per somministrazione orale e uso a breve termine. Le compresse di ibuprofene devono essere deglutiteintere con abbondante acqua. Non masticare le compresse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare). Si deve usare cautela durante la somministrazione di ibuprofene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono peggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.porfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprofene puo' prolungare la durata della coagulazione), direttamente dopo interventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es. rischio aumentato di meningiteasettica), ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi, in pazienti che soffrono di febbre dafieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche. Questipossono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze, poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene. Anziani. Gli anziani presentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Reazioni respiratorie Un broncospasmo puo' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. Altri FANS. L'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclo- ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essereevitato. Effetti renali. Compromissione renale, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente. In termini generali, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio puo' aumentare sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto deve essere evitato. Esiste un rischio dicompromissione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. Effetti epatici. Disfunzione epatica. E' appropriato sospendere la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della funzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione. Dopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si normalizza. E' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca,perche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosaperiferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessariedosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die). Studi clinici suggerisconoche l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2400 mg\/die)e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Alterazione della fertilita' femminile. Vi sono alcune evidenze che i farmaciche inibiscono la sintesi delle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effettosull'ovulazione. Questo e' reversibile dopo la sospensione del trattamento. Sicurezza gastrointestinale. I FANS devono essere somministraticon cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. E' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare seanziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinaleinusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. E' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Steven - Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di queste reazioni: infatti l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. L'uso di ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno diipersensibilita'. Eccezionalmente la varicella puo' causare gravi reazioni cutanee e complicazioni infettive ai tessuti molli.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono chel'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungotermine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi salicilati e inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico. Anticoagulanti: i FANS possono aumentaregli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, puo' avere comeconseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile. Pertanto, l'associazione deve essere somministrata con cautela, specialmentenei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratatie deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. Diuretici risparmiatori di potassio : la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio,puo' portare a iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Corticosteroidi : aumento del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale. Digossina: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di digossina. Un controllo della digossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Fenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con preparazioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina. Un controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Litio: vi e' evidenza di potenziali aumenti deilivelli plasmatici di litio. Un controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni). Metotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima della somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazionedi metotrexato e a un aumento degli effetti tossici. Ciclosporina: ilrischio diun effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosporina vieneaumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS. Questo effetto nonpuo' essere escluso anche per l'associazione della ciclosporina con l'ibuprofene. Mifepristone. I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. Sulfinpirazone: i medicinali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.Probenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazioni sieriche. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-somministrati con zidovudina. Si raccomanda una conta delle cellule del sangue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione. Ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Sulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminuire l'effettoipoglicemizzante delle sulfaniluree. Si consiglia cautela in caso ditrattamento simultaneo. Antibiotici chinolonici: dati negli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Alcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione. Baclofene: aumento della tossicita' delbaclofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene acido. Gli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e variano individualmente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. I seguenti effetti indesiderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dosaggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbreda lievi a moderati). Altri effetti indesiderabili possono verificarsicon trattamenti per altre indicazioni o uso prolungato. Gli effetti indesiderati associati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Per ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: patologie ematopoietiche. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità con urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilità. I sintomi possono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema,dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock). Disturbi psichiatrici. Raro: confusione, allucinazioni; non nota:disturbi psicotici, depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilità; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non nota: ambliopia, visione offuscata, visione ridotta. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema polmonare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione arteriosa. Patologie respiratorie, toracichee mediastiniche. Non comune: rinite; molto raro: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asmao dispnea. Patologie gastrointestinali. Molto comune: pirosi, doloreaddominale, nausea, dispepsia, diarrea, flatulenza, stipsi e vomito; comune: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinali,melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale; nonnota: esacerbazione di colite e malattia di crohn. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta e ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: fotosensibilità, eruzione cutanea; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee dei tessuti molli possono verificarsi durante le infezioni da varicella, fascite necrotizzante, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di steven-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica; non nota: alopecia, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di dress); patologie renali e urinarie. Noncomune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale; raro: necrosi papillare renale; molto raro: insufficienza renale acuta, disuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Raro: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp  etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influirenegativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. I datiprovenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-impianto e mortalita' embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deveessere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualoral'ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento odurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo idramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effettoantiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamentodel travaglio. Conseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicatodurante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento. Solo piccolequantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Ad ora non sono noti effetti dannosi nel lattante. Di conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febbre a breve termine e alle dosi raccomandate. La sicurezza per uso prolungato non e' stata stabilita. Fertilita'. Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione deltrattamento.","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165167907117,"sku":"042386058","price":4.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufen_analgesico_12_compresse_rivestite_200_mg_042386058_1.jpg?v=1781859578"},{"product_id":"ibuprofene-400-mg-zentiva-20-capsule-molli","title":"Ibuprofene Zentiva 400 mg Antinfiammatorio 20 Capsule","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMacrogol 600; potassio idrossido 85% (E525); gelatina; acqua purificata; sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420); rosso carminio43% (E120).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal dischiena, dismenorrea, dolore muscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raffreddori accompagnati da febbre e influenza; il medicinale 400 mg e' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg); data la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, il farmaco 200 mg e' raccomandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo pari o superiore a 20 kg).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita'(per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all'assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione osanguinamento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoagulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; durante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente. Il travaglio puo' essere ritardato e avere una duratamaggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino. Il farmaco 200 mg non e' adatto per bambini di eta'inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita'di principio attivo contenuta in una capsula. Il medicinale 400 mg none' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 anni (peso corporeo \u0026lt; 40kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEsclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corporeo pari osuperiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima efficace per iltempo minimo necessario ad alleviare i sintomi. Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni. Consultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessarioper piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'. L'intervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore.Non superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore. Bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta' compresatra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. Ibuprofene 200 mg deve essere usato solo in bambini di pesocorporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera diibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Non superare la dose totale di 30 mg\/kgdi ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per ibuprofene 200 mg valgonole seguenti istruzioni di somministrazione. Bambini dai 20 ai 29 kg:1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 3 (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Bambini dai 30 ai 39 kg: 1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg): ibuprofene 200 mg e 400 mg non sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula. Anziani Il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello per gli adulti, ma e' necessarioprestare maggiore cautela. Pazienti con insufficienza epatica o dannorenale: nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela. Modo di somministrazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido. La capsula puo' essere assunta durante o lontano dai pasti. L'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'iniziodell'azione. Tuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di problemi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minimaefficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.Gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse aiFANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorareil broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. L'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio dimeningite asettica. Sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione renale puo' peggiorare ulteriormente. Si raccomanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienticon insufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici oin caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di variprincipi attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renalipermanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato aperdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitata. Disfunzione epatica. In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare dellafunzione renale ed epatica. E' opportuno interrompere la terapia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla sua somministrazione. Di solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. E' anche opportuno un monitoraggio occasionale della glicemia. E' necessaria cautela prima di iniziareil trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Dati di studiclinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg al giorno) e in caso di trattamento alungo termine, puo' essere associato a un leggero aumento del rischiodi eventi trombotici arteriosi. In generale, gli studi epidemiologicinon suggeriscono che dosi basse di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un maggior rischio di infarto miocardico. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopoattenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere fatte primadi iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti che presentanofattori di rischio per malattia cardiovascolare. Esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclo ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazione della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene. I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattiagastrointestinale, perche' questi disturbi possono essere esacerbati.Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI. All'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali(GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonche' per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il rischio gastrointestinale, si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi. I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale (GI), in particolare gli anziani,devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito, in particolaredurante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia di prestare cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (GI), quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsalicilico. Se si verifica un sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale (GI) in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Molto raramente, in associazione all'uso di FANS sono state riportate gravi reazioni cutanee, alcune fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di sviluppare queste reazioni all'inizio della terapia: nella maggioranza dei casi le reazioni insorgono entro il primo mesedi trattamento. La terapia con ibuprofene deve essere interrotta nonappena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Altre note L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea puo' peggiorare il disturbo. Se siverificasse o si sospettasse questa situazione, interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da uso eccessivo difarmaci nei pazienti con cefalee frequenti o quotidiane nonostante (oin conseguenza a) l'uso regolare di farmaci per la cefalea. In conseguenza del concomitante consumo di alcol, gli effetti indesiderati delprincipio attivo, in particolare quelli concernenti il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero essere aumentati durante l'uso di FANS. L'ibuprofene puo' mascherare i sintomi di un'infezione (febbre, dolore e gonfiore). Il farmaco contiene sorbitolo. Ibuprofene 200 mg contiene 16 mg di potassio per capsula. Ibuprofene 400mg contiene 32 mg di potassio per capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici della cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associazione con: Aspirina: salvo in caso di aspirina a basso dosaggio (nonsuperiore a 75 mg al giorno) su prescrizione medica, perche' potrebbeaumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' inibire l'effetto dell'aspirina a basso dosaggio sull'aggregazione piastrinica. Tuttavia,le limitazioni di questi dati e l'incertezza riguardo all'estrapolazione dei dati ex vivo della situazione nella pratica clinica non consentono di trarre conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene, inoltre non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti incaso di uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: Evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione a: Corticosteroidi: perche' possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi possono determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. Diuretici risparmiatori dipotassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diureticirisparmiatori di potassio puo' provocare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentareil rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici diglicosidi. Litio: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici. Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco. Ciclosporina: aumento delrischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quantopossono ridurre il suo effetto. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica se i FANSsono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra ifarmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale. Sulfinpirazone, probenecid: i medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Aminoglicosidi:poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' eototossicita'. Pemetrexed: la somministrazione concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita', che possono consistere in reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, per esempio, asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; varie reazioni cutanee, per esempio prurito, orticaria, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). L'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco per l'impiego a breve termine. Nel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi. Patologie del sistema Emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta. Disturbi del sistema Immunitario. Molto rara: in pazienti con patologie autoimmuni preesistenti (come lupus eritematoso sistemico, connettivite mista) durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati casi isolati disintomi di meningite asettica, quali rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Patologie del sistema Nervoso.Non comune: cefalea; molto rara: meningite asettica, sono stati riportati casi isolati. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: compromissione dell'udito. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolore addominale, dispepsia e nausea; Rara: diarrea, flatulenza, stipsie vomito; Molto rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite. esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn. Patologie epatobiliari. Molto rara: disturbiepatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:varie eruzioni cutanee; molto rara: possono verificarsi forme di reazioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome diStevens- Johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinarie. Molto rara: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, specialmente in caso di impiego a lungo termine,associata ad aumento dell'urea sierica ed edema. Reazioni di ipersensibilita'. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con orticaria e prurito; molto rara: reazioni di ipersensibilita' gravi. i sintomi possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea,tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock), esacerbazione dell'asma e del broncospasmo. Patologie cardiovascolari e cerebrovascolari: in associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Dati clinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2400 mg al giorno) e nel trattamento a lungo termine possono essere associati a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi diprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre-e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumentodi incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se l'ibuprofene e' usato da donne che stanno tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato,al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. In studi limitati, l'ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno aconcentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Ci sono alcune evidenze che i farmaci cheinibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possanocompromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169053997,"sku":"043555059","price":8.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zentiva_20_capsule_molli_400_mg_043555059_1.jpg?v=1781859604"},{"product_id":"ibuprofene-400-mg-zentiva-10-capsule-molli","title":"Ibuprofene Zentiva 400 mg 10 Capsule Molli","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMacrogol 600; potassio idrossido 85% (E525); gelatina; acqua purificata; sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420); rosso carminio43% (E120).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal dischiena, dismenorrea, dolore muscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raffreddori accompagnati da febbre e influenza; il medicinale 400 mg e' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg); data la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, il farmaco 200 mg e' raccomandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo pari o superiore a 20 kg).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita'(per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all'assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione osanguinamento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoagulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; durante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente. Il travaglio puo' essere ritardato e avere una duratamaggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino. Il farmaco 200 mg non e' adatto per bambini di eta'inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita'di principio attivo contenuta in una capsula. Il medicinale 400 mg none' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 anni (peso corporeo \u0026lt; 40kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eEsclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corporeo pari osuperiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima efficace per iltempo minimo necessario ad alleviare i sintomi. Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni. Consultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessarioper piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'. L'intervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore.Non superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore. Bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta' compresatra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. Ibuprofene 200 mg deve essere usato solo in bambini di pesocorporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera diibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Non superare la dose totale di 30 mg\/kgdi ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per ibuprofene 200 mg valgonole seguenti istruzioni di somministrazione. Bambini dai 20 ai 29 kg:1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 3 (equivalenti a 600 mg di ibuprofene). Bambini dai 30 ai 39 kg: 1 capsula di ibuprofene 200 mg (ibuprofene 200mg); dose massima giornaliera in numero di capsule 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene). Bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg): ibuprofene 200 mg e 400 mg non sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula. Anziani Il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello per gli adulti, ma e' necessarioprestare maggiore cautela. Pazienti con insufficienza epatica o dannorenale: nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della dose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela. Modo di somministrazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido. La capsula puo' essere assunta durante o lontano dai pasti. L'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'iniziodell'azione. Tuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di problemi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minimaefficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.Gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse aiFANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorareil broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. L'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio dimeningite asettica. Sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione renale puo' peggiorare ulteriormente. Si raccomanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienticon insufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici oin caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di variprincipi attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renalipermanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato aperdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitata. Disfunzione epatica. In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare dellafunzione renale ed epatica. E' opportuno interrompere la terapia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla sua somministrazione. Di solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. E' anche opportuno un monitoraggio occasionale della glicemia. E' necessaria cautela prima di iniziareil trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Dati di studiclinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg al giorno) e in caso di trattamento alungo termine, puo' essere associato a un leggero aumento del rischiodi eventi trombotici arteriosi. In generale, gli studi epidemiologicinon suggeriscono che dosi basse di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate a un maggior rischio di infarto miocardico. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopoattenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere fatte primadi iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti che presentanofattori di rischio per malattia cardiovascolare. Esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclo ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazione della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene. I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattiagastrointestinale, perche' questi disturbi possono essere esacerbati.Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI. All'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali(GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonche' per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il rischio gastrointestinale, si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi. I pazienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale (GI), in particolare gli anziani,devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito, in particolaredurante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia di prestare cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (GI), quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsalicilico. Se si verifica un sanguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale (GI) in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Molto raramente, in associazione all'uso di FANS sono state riportate gravi reazioni cutanee, alcune fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di sviluppare queste reazioni all'inizio della terapia: nella maggioranza dei casi le reazioni insorgono entro il primo mesedi trattamento. La terapia con ibuprofene deve essere interrotta nonappena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Altre note L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea puo' peggiorare il disturbo. Se siverificasse o si sospettasse questa situazione, interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da uso eccessivo difarmaci nei pazienti con cefalee frequenti o quotidiane nonostante (oin conseguenza a) l'uso regolare di farmaci per la cefalea. In conseguenza del concomitante consumo di alcol, gli effetti indesiderati delprincipio attivo, in particolare quelli concernenti il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero essere aumentati durante l'uso di FANS. L'ibuprofene puo' mascherare i sintomi di un'infezione (febbre, dolore e gonfiore). Il farmaco contiene sorbitolo. Ibuprofene 200 mg contiene 16 mg di potassio per capsula. Ibuprofene 400mg contiene 32 mg di potassio per capsula.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici della cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associazione con: Aspirina: salvo in caso di aspirina a basso dosaggio (nonsuperiore a 75 mg al giorno) su prescrizione medica, perche' potrebbeaumentare il rischio di reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' inibire l'effetto dell'aspirina a basso dosaggio sull'aggregazione piastrinica. Tuttavia,le limitazioni di questi dati e l'incertezza riguardo all'estrapolazione dei dati ex vivo della situazione nella pratica clinica non consentono di trarre conclusioni definitive per l'uso regolare di ibuprofene, inoltre non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti incaso di uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: Evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione a: Corticosteroidi: perche' possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale. Antipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi possono determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. Diuretici risparmiatori dipotassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diureticirisparmiatori di potassio puo' provocare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentareil rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici diglicosidi. Litio: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. Metotressato: esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici. Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco. Ciclosporina: aumento delrischio di nefrotossicita'. Mifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quantopossono ridurre il suo effetto. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati con tacrolimus. Zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica se i FANSsono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. Antibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra ifarmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale. Sulfinpirazone, probenecid: i medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. Aminoglicosidi:poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' eototossicita'. Pemetrexed: la somministrazione concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita', che possono consistere in reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, per esempio, asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; varie reazioni cutanee, per esempio prurito, orticaria, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). L'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco per l'impiego a breve termine. Nel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi. Patologie del sistema Emolinfopoietico. Molto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta. Disturbi del sistema Immunitario. Molto rara: in pazienti con patologie autoimmuni preesistenti (come lupus eritematoso sistemico, connettivite mista) durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati casi isolati disintomi di meningite asettica, quali rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. Patologie del sistema Nervoso.Non comune: cefalea; molto rara: meningite asettica, sono stati riportati casi isolati. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: compromissione dell'udito. Patologie gastrointestinali. Non comune: dolore addominale, dispepsia e nausea; Rara: diarrea, flatulenza, stipsie vomito; Molto rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite. esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn. Patologie epatobiliari. Molto rara: disturbiepatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune:varie eruzioni cutanee; molto rara: possono verificarsi forme di reazioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome diStevens- Johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica tossica. Patologie renali e urinarie. Molto rara: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, specialmente in caso di impiego a lungo termine,associata ad aumento dell'urea sierica ed edema. Reazioni di ipersensibilita'. Non comune: reazioni di ipersensibilita' con orticaria e prurito; molto rara: reazioni di ipersensibilita' gravi. i sintomi possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea,tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock), esacerbazione dell'asma e del broncospasmo. Patologie cardiovascolari e cerebrovascolari: in associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Dati clinici ed epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2400 mg al giorno) e nel trattamento a lungo termine possono essere associati a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggiocontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore dellasintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi diprostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre-e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumentodi incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se l'ibuprofene e' usato da donne che stanno tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato,al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. In studi limitati, l'ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno aconcentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Ci sono alcune evidenze che i farmaci cheinibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possanocompromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.","brand":"ZENTIVA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165169119533,"sku":"043555034","price":5.87,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_zentiva_10_capsule_molli_400_mg_043555034.jpg?v=1781859604"},{"product_id":"ilmotask-os-granulare-20-bustine-40mg","title":"Ilmotask os granulare 20 bustine 40mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eILMOTASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUna bustina contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e : ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) \u003cu\u003eEccipiente con effetti noti\u003c\/u\u003e: aspartame. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, \u003cb\u003easpartame\u003c\/b\u003e, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eILMOTASK non deve essere somministrato nei seguenti casi: • ipersensibilità al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilità, quali broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)]. In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8); • ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o più episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica; • sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici; • insufficienza cardiaca grave; • insufficienza epatica grave; • insufficienza renale grave; • diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante; • pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; • terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); • bambini e adolescenti di età inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni\u003c\/i\u003e: 1 bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. \u003ci\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata\u003c\/i\u003e: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moderata\u003c\/i\u003e: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace (vedere paragrafo 4.4). ILMOTASK non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e ILMOTASK è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 15 anni. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Il contenuto della bustina può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. È preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Il trattamento con ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso concomitante di ILMOTASK con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Come per gli altri FANS, in presenza di un’infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. \u003cb\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/b\u003e Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene sale di lisina, così come con tutti i FANS, soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). \u003cb\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/b\u003e Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina può essere associato ad un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003cb\u003eEffetti sulla cute\u003c\/b\u003e Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Ketoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. \u003cb\u003eEffetti renali ed epatici\u003c\/b\u003e Come per tutti i FANS, il medicinale può aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina. Come per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina può essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. Si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina può causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali. Come per altri FANS, il medicinale può provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8). In caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta. Nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Quando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poichè potrebbe scatenarne un attacco. Ketoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo. L’uso dei FANS può compromettere la fertilità e non è raccomandato in donne che intendano iniziare una gravidanza (vedere paragrafo 4.6). La somministrazione di ketoprofene deve essere sospesa nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità. Il trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offuscata. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all’aspirina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi d’asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico (aspirina) o ai FANS (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il medicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione è consigliabile non esporsi al sole durante l’uso. \u003cb\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti\u003c\/b\u003e ILMOTASK può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando ILMOTASK è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cb\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/b\u003e ILMOTASK contiene 10,56 mg di aspartame per dose (1 bustina) equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera raccomandata (3 bustine). L’aspartame è una fonte di fenilalanina. Può essere dannosa nei pazienti affetti da fenilchetonuria. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè essenzialmente ‘senza sodio’\"\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eAssociazioni sconsigliate\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (≥ 3g\/die\u003c\/u\u003e): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico. • \u003cu\u003eAnticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento per inibizione della funzionalità piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati. • \u003cu\u003eLitio:\u003c\/u\u003e rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS. • \u003cu\u003eMetotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana)\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale. • \u003cu\u003eIdantoine e solfonammidi\u003c\/u\u003e: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati. \u003cu\u003eAssociazioni che richiedono precauzione\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eCorticosteroidi\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). • \u003cu\u003eDiuretici:\u003c\/u\u003e i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. L’uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell’effetto diuretico e potenziale nefrotossicità, può comportare anche iperpotassiemia. • \u003cu\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II\u003c\/u\u003e: in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta. La combinazione deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. • \u003cu\u003eMetotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana: \u003c\/u\u003edurante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere più frequente. • \u003cu\u003ePentossifillina:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di sanguinamento. È necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento. • \u003cu\u003eZidovudina\u003c\/u\u003e: rischio di aumento della tossicità sulla linea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS. Controllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS. • \u003cu\u003eTenofovir:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS può aumentare il rischio di insufficienza renale. • \u003cu\u003eSulfaniluree\u003c\/u\u003e: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche. \u003cu\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione:\u003c\/u\u003e • \u003cu\u003eAntipertensivi \u003c\/u\u003e(beta-bloccanti, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine. • \u003cu\u003eTrombolitici\u003c\/u\u003e: aumento del rischio di sanguinamento. • \u003cu\u003eProbenecid:\u003c\/u\u003e la somministrazione concomitante di probenecid può notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della dose del ketoprofene. • \u003cu\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici:\u003c\/u\u003e aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vedere paragrafo 4.4). • \u003cu\u003eCiclosporina, tacrolimus\u003c\/u\u003e: rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani. Durante la terapia associata deve essere misurata la funzionalità renale. • \u003cu\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/u\u003e: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). La frequenza e l'entità di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. Le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di lisina negli adulti. La frequenza degli eventi avversi è classificata come segue: molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e. Non nota: meningite asettica, linfangite \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/b\u003e Raro: anemia emorragica; Non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica. \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e. Non nota: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilità. \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici\u003c\/b\u003e. Non nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell’umore, eccitabilità, insonnia. \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e. Non comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; Raro: parestesia; Non nota: sincope, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini. \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e. Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); Non nota: edema periorbitale. \u003cb\u003eDisturbi dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e. Raro: tinnito. \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e. Non nota: insufficienza cardiaca, palpitazioni, tachicardia. \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e. Non nota: ipotensione, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e. Raro: asma; Non nota: edema della laringe broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità nota all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta. \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/b\u003e Comune: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; Non comune: costipazione, diarrea, flatulenza, gastrite; Raro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica; Non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua. \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e. Raro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati livelli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e. Non comune: eruzione cutanea, prurito; Non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esantema maculo-papulare, porpora, dermatite. \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e. Non nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oliguria, anormalità nei test della funzione renale, disuria. \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e. Non comune: edema, affaticamento; Non nota: brividi, astenia, edema del volto, edema periferico. \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e. Raro: aumento del peso. \u003cb\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi superiori a 2,5 g di ketoprofene sale di lisina. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati comprendono: letargia, sonnolenza, nausea, vomito e dolore epigastrico. Sintomi da sovradosaggio possono comprendere anche: disturbi a carico del sistema nervoso centrale, come mal di testa, vertigine, confusione e perdita di coscienza. Si possono verificare ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. Sono stati descritti anche insufficienza renale, convulsioni e coma. È stato riportato un singolo caso di ansia, allucinazioni visive, ipereccitabilità e alterazione del comportamento in un paziente pediatrico che aveva assunto una dose doppia rispetto a quella raccomandata. I sintomi sono scomparsi spontaneamente nell'arco di 1-2 giorni. Non vi sono antidoti specifici per un sovradosaggio di ketoprofene sale di lisina. In caso di sospetto di un grave sovradosaggio, si raccomanda la lavanda gastrica e l'istituzione di terapie di supporto e sintomatiche per compensare la disidratazione, per monitorare la funzione renale e per correggere l'acidosi qualora presente. In caso di insufficienza renale può essere utile l'emodialisi per la rimozione del farmaco dal circolo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalità embrione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3). Dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di ILMOTASK potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ILMOTASK non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se ILMOTASK è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione a ILMOTASK per diversi giorni dalla 20\u003csup\u003ea\u003c\/sup\u003e settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con ILMOTASK deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, ILMOTASK è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Poiché non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento. \u003cu\u003eFertilità \u003c\/u\u003e L'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e","brand":"ILMOTASK","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170102573,"sku":"044363051","price":9.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ilmotask_os_granulare_20_bustine_40mg_044363051.jpg?v=1781859624"},{"product_id":"vegetallumina-dolore-feb-12bs","title":"Vegetallumina dolore feb 12bs","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eVEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eUna bustina contiene: \u003ci\u003eprincipio attivo\u003c\/i\u003e: ibuprofene sale sodico diidrato 512 mg (corrispondenti a 400 mg di ibuprofene). Eccipienti con effetti noti: Saccarosio 2148 mg; Aspartame 20 mg; Potassio 90 mg; Sodio 46 mg; Solfiti (contenuti nell’aroma arancia) \u0026lt; 10 ppm. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSaccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). • Storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Ulcera peptica attiva e ricorrente. • Sanguinamento gastrointestinale • Altri sanguinamenti in atto come quello cerebrovascolare • Colite ulcerosa e morbo di Crohn. • Grave insufficienza epatica e\/o renale • Diatesi emorragica • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • A causa della possibilità di reazioni allergiche crociate con acido acetilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il prodotto è controindicato nei pazienti nei quali detti farmaci inducono reazioni allergiche quali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, poliposi nasale, angioedema. • In caso di lupus eritematoso sistemico e malattie del collagene, prima dell'uso di VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE deve essere consultato il medico curante. • Terzo trimestre di gravidanza (vedere par. 4.6)\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003ePosologia\u003c\/b\u003e \u003cu\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni\u003c\/u\u003e: 1 bustina 2-3 volte al giorno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Anziani: i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. - In pazienti con alterata funzionalità renale, epatica o cardiaca i dosaggi dovrebbero essere ridotti. - Insufficienza epatica: cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par. 4.4). L’uso di VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE è controindicato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere par. 4.3). - Insufficienza renale: cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par. 4.4). L’uso di VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE è controindicato in pazienti con grave insufficienza renale (vedere par. 4.3). In adolescenti (di età compresa ≥ 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere par. 4.4). \u003cu\u003eModo di somministrazione:\u003c\/u\u003e Il granulato va sciolto in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la preparazione della soluzione. Il granulato per soluzione orale deve essere assunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere par. 4.2 e il paragrafo sottostante “Rischi gastrointestinali e cardiovascolari”). Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt; 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. L’uso di VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi par. 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedi par. 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sotto e par. 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. A dosi giornaliere superiori a 1000 mg l’ibuprofene può prolungare il tempo di emorragia. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere par. 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE il trattamento deve essere sospeso. \u003ci\u003eReazioni cutanee severe\u003c\/i\u003e: Sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Reazioni epatotossiche possono verificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilità generalizzata. Cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con precedenti di broncospasmo specie se a seguito dell'uso di altri farmaci, ed in quelli con disturbi della coagulazione e con funzionalità renale e\/o epatica o cardiaca ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par. 4.2). Nei pazienti affetti da o con un’anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica il broncospasmo può aggravarsi. Il lupus eritematoso sistemico o altre affezioni del collagene, costituiscono fattori di rischio per gravi manifestazioni di ipersensibilità generalizzata, pertanto è richiesta cautela nei pazienti con queste patologie. Essendosi rilevate, anche se molto raramente, alterazioni oculari in corso di trattamento con ibuprofene, si raccomanda in caso di insorgenza di disturbi della vista di interrompere il trattamento e di effettuare un esame oftalmologico. L’uso di VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza, in quanto può causare compromissione della fertilità femminile tramite un effetto sull’ovulazione. La somministrazione di VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità (vedere par. 4.6). Occorre usare cautela quando si inizia il trattamento con ibuprofene in pazienti con grave disidratazione. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. L'ibuprofene può mascherare i segni oggettivi e soggettivi di un'infezione. In casi isolati è stata descritta un’esacerbazione delle infiammazioni infettive (es. sviluppo di fascite necrotizzante) in correlazione temporale con i FANS. Pertanto, nei pazienti colpiti da infezione la terapia con ibuprofene deve essere utilizzata con cautela. I FANS possono causare un aumento nei risultati degli esami di funzionalità epatica \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e. VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE contiene: • \u003ci\u003esaccarosio\u003c\/i\u003e: pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Una bustina contiene 2,148 g di saccarosio (zucchero). Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito. • 46 mg (1.94 mmoli) di \u003ci\u003esodio\u003c\/i\u003e (componente principale del sale di cucina) per bustina, equivalente a 2.3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. • 90 mg di \u003ci\u003epotassio\u003c\/i\u003e (2,3 mmoli) per bustina. Da tenere in considerazione in pazienti con ridotta a funzionalità renale o in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio. • \u003ci\u003eAspartame\u003c\/i\u003e: questo medicinale contiene 20 mg di aspartame per bustina, equivalente a 20 mg\/3000 mg (peso della bustina). Aspartame è una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria, una rara malattia genetica che causa l'accumulo di fenilalanina perché il corpo non riesce a smaltirla correttamente. • \u003ci\u003esolfiti\u003c\/i\u003e (contenuti nell’aroma arancia): questo medicinale raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II\u003c\/i\u003e: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4). \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere par. 4.4). Il tempo di protrombina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime settimane del trattamento combinato e il dosaggio degli anticoagulanti può richiedere un aggiustamento. \u003ci\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs)\u003c\/i\u003e: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par. 4.4). \u003ci\u003eFurosemide e diuretici tiazidici\u003c\/i\u003e: si può verificare una riduzione dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmente a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della prostaglandin sintetasi a livello renale.\u003ci\u003eBeta-bloccanti\u003c\/i\u003e: l'effetto ipotensivo dei beta-bloccanti può essere ridotto. L’uso concomitante di FANS e beta-bloccanti può essere associato al rischio di insufficienza renale acuta. \u003ci\u003eAltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) inclusi inibitori selettivi delle COX-2\u003c\/i\u003e: ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione con altri FANS perché può aumentare il rischio di reazioni avverse nel tratto gastrointestinale. \u003ci\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/i\u003e: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere par. 5.1). \u003ci\u003eDigossina, fenitoina e litio\u003c\/i\u003e: vengono riportati in letteratura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fenitoina e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene. \u003ci\u003eMetotrexato\u003c\/i\u003e: l’ibuprofene può causare un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. \u003ci\u003eZidovudina\u003c\/i\u003e: la terapia concomitante con Zidovudina e ibuprofene può far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazienti emofliaci HIV(+). \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e: l’utilizzo concomitante di ibuprofene e tacrolimus può far aumentare il rischio di nefrotossicità a causa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine. \u003ci\u003eFarmaci ipoglicemizzanti\u003c\/i\u003e: ibuprofene aumenta l’effetto ipoglicemizzante dei farmaci ipoglicemizzanti orali e dell’insulina. Potrebbe essere necessario regolarne il dosaggio.\u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e: l’uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può portare a un aumento del rischio di nefrotossicità della ciclosporina. \u003ci\u003eVoriconazolo o fluconazolo\u003c\/i\u003e: l’uso concomitante di ibuprofene può determinare un aumento dell’esposizione all’ibuprofene e della concentrazione plasmatica. \u003ci\u003eMifepristone\u003c\/i\u003e: l’uso concomitante di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) può portare a un aumento dell’esposizione ai FANS. Una diminuzione dell’efficacia del mifepristone può teoricamente verificarsi a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS. Alcuni studi sull’effetto della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a partire dal giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando necessario) non hanno riscontrato prove di un’influenza negativa sull’azione del mifepristone, e sull’efficacia clinica globale del protocollo di interruzione della gravidanza. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/i\u003e: l’uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può portare a un aumento del rischio di convulsioni. \u003ci\u003eEstratti a base di erbe\u003c\/i\u003e: il ginkgo biloba può potenziare il rischio di sanguinamento con i farmaci FANS. \u003ci\u003eAminoglicosidi\u003c\/i\u003e: i FANS possono diminuire l’escrezione di aminoglicosidi. Interazioni con i risultati degli esami diagnostici: • Tempo di emorragia (può prolungare il tempo di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della terapia); • Concentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire); • Clearance della creatinina (può diminuire); • Ematocrito o emoglobina (possono diminuire); • Azotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potassio (possono aumentare); • Esame di funzionalità epatica (può presentarsi un aumento delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all’effetto farmacologico dell’ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine. \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/i\u003e: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere par. 4.4). Dopo somministrazione di VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (vedere par. 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/i\u003e: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente) e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). \u003ci\u003ePatologie cardiache e vascolari\u003c\/i\u003e: in associazione al trattamento con FANS sono state riportate edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere par. 4.4). Si riporta di seguito una tabella relativa alla frequenza degli eventi avversi: Frequenza: \u003ci\u003emolto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (≥1\/10000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); non nota (non può essere stimata dai dati disponibili)\u003c\/i\u003e \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per organi e sistemi\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Dispepsia, diarrea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Dolori addominali, pirosi gastrica, nausea, ﬂatulenza, fastidio addominale\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito, melena, gastrite, stomatite\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Perforazione gastrointestinale, costipazione, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Anoressia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Edema, febbre\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza cardiaca\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione, trombosi arteriosa, ipotensione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, capogiri\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Confusione, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Depressione, reazione psicotica, meningite asettica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Obnubilamento del sensorio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Tinnitus, disturbi dell’udito\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Visione confusa, ambliopia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Papilloedema\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Rash cutaneo, malattia della pelle\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Dermatosi bollose (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica), vasculite allergica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità, aggravamento delle reazioni cutanee\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, granulocitopenia, anemia emolitica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Anemia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Ematuria, disuria\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Nefrite interstiziale, necrosi papillare, insufficienza renale, insufficienza renale acuta\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi epatici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Danno epatico, epatite, ittero\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Alterazione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), disturbo della visione dei colori\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Alterazione test funzionalità renale\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Reazioni allergiche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Anafilassi\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rara\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Shock anafilattico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Asma, aggravamento di asma, broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Irritazione della gola\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Rigidità muscolo-scheletrica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell’apparato riproduttivo e della mammella\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbo mestruale\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e La comparsa di effetti indesiderati nel corso del trattamento, impone l'immediata sospensione della terapia e la consultazione del medico curante. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/i\u003e Dall'esperienza clinica cumulativa, non vi è alcuna differenza clinicamente rilevante per natura, frequenza, gravità e reversibilità delle reazioni avverse tra il profilo di sicurezza negli adulti e la popolazione pediatrica approvata (≥12 anni). \u003ci\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/i\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione al sito web https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o maggiori. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, gastralgia, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, diplopia, spasmi, atassia, rabdomiolisi, crisi epilettiche, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In caso di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003ci\u003e \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica e la correzione delle gravi anomalie elettrolitiche. Dato il grado elevato di legame di ibuprofene alle proteine plasmatiche (fino al 99%), è improbabile che la dialisi risulti utile in caso di sovradosaggio. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eGravidanza:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrione-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente VEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAllattamento:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e È da sconsigliare inoltre l’uso del prodotto durante l’allattamento e nell’infanzia.\u003c\/p\u003e","brand":"Vegetallumina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165170561325,"sku":"044912018","price":7.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vegetallumina_dolore_feb_12bs_044912018_p.jpg?v=1781859629"},{"product_id":"buscofenpocket-os-10bust-400mg","title":"Buscofenpocket 10 Bustine 400 mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBUSCOFENPOCKET 400 MG POLVERE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina monodose contiene ibuprofene 400 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eDestrati idrati Acido citrico anidro Acesulfame potassio (E 950) Glicerolo distearato (Tipo I) Aroma limone 502336 TP0551 (contiene maltodestrine del mais, alfa tocoferolo (E 307))\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBUSCOFENPOCKET è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata come cefalea, mal di denti e dismenorrea. BUSCOFENPOCKET è inoltre indicato per il trattamento sintomatico di breve durata della febbre. BUSCOFENPOCKET 400 mg è raccomandato per adulti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg (di età pari o superiore ai 12 anni).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti con un’anamnesi di broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema associati all’assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali antinfiammatori non steroidei. - Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FANS. - Presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). - Emorragia cerebrovascolare o altra emorragia in atto. - Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min) o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV) (vedere paragrafo 4.4). - Grave disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi). - Disturbi dell’emopoiesi di origine sconosciuta, per es. trombocitopenia. - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Solo per uso di breve durata. Gli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi peggiorano o se è richiesto l’uso del medicinale per più di 3 giorni in caso di febbre o più di 4 giorni in caso di dolore. Consultare il medico se negli adolescenti di età superiore ai 12 anni i sintomi peggiorano oppure se l’uso di questo medicinale è necessario per più di 3 giorni. \u003cu\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg (di età pari o superiore ai 12 anni) \u003c\/u\u003e La dose iniziale è di 1 bustina di BUSCOFENPOCKET 400 mg. Se necessario è possibile assumere una ulteriore bustina di BUSCOFENPOCKET 400 mg. L’intervallo tra le dosi deve essere scelto in linea con i sintomi osservati e la dose giornaliera massima raccomandata. Non deve essere inferiore a sei ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 bustine di BUSCOFENPOCKET 400 mg) nelle 24 ore. \u003cu\u003eBambini di età inferiore ai 12 anni e adolescenti con peso corporeo \u0026lt; 40 kg\u003c\/u\u003e BUSCOFENPOCKET 400 mg non è adatto a bambini di età inferiore ai 12 anni e adolescenti con peso corporeo \u0026lt; 40 kg. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e Nei pazienti anziani, il dosaggio è lo stesso di quello per gli adulti, ma è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eCompromissione della funzionalità epatica o renale\u003c\/u\u003eBUSCOFENPOCKET 400 mg è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti con compromissione lieve-moderata della funzionalità renale o epatica non è necessaria una riduzione della dose, tuttavia è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso orale. Mettere la polvere orale sulla lingua, lasciarla dissolvere e poi inghiottirla; non è necessaria acqua. Si consiglia l’assunzione durante i pasti, particolarmente alle persone con stomaco delicato.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eÈ necessaria cautela nei pazienti: - con un’anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica ed edema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). - con compromissione renale, poiché potrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). - con disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). - che siano appena stati sottoposti a un intervento chirurgico importante. - con alterazione congenita del metabolismo della porfirina (ad esempio porfiria intermittente acuta). Gli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e successive sezioni relative ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari). \u003cu\u003eDisturbi respiratori\u003c\/u\u003e In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un’anamnesi di questi disturbi potrebbe insorgere broncospasmo. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e Gli anziani presentano un’aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003eSicurezza gastrointestinale\u003c\/u\u003e Sanguinamento, ulcerazioni e perforazioni gastrointestinali potenzialmente fatali sono stati segnalati con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un’anamnesi precedente di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore all’aumentare delle dosi dei FANS, nei pazienti con un’anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonché per i pazienti che richiedono l’uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere qui di seguito e paragrafo 4.5), si deve valutare la terapia combinata con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti con un’anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale), in particolare durante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica un’emorragia o un’ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.3). I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un’anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perché questi disturbi possono risultare esacerbati (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003eReazioni cutanee\u003c\/u\u003e Molto raramente, in associazione all’uso di FANS sono state segnalate gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a maggior rischio di sviluppare queste reazioni all’inizio della terapia: nella maggior parte dei casi le reazioni insorgono entro il primo mese di trattamento. La terapia con BUSCOFENPOCKET deve essere interrotta non appena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può essere all’origine di gravi complicazioni infettive a carico della cute e dei tessuti molli. A oggi, non si può escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di evitare l’uso di ibuprofene in corso di varicella. \u003cu\u003eLupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo\u003c\/u\u003e Si consiglia cautela nei pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo, poiché potrebbero essere a maggior rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e È necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un’anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia lieve-moderata, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. ≤ 1200 mg\/giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione ed evitando dosi elevate (2400 mg\/giorno). Deve inoltre essere fatta un’attenta valutazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono necessari alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno). \u003cu\u003eReazioni allergiche\u003c\/u\u003e Molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilità (per esempio shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità in seguito all’assunzione\/ somministrazione di BUSCOFENPOCKET la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere messe in atto da personale specializzato, in funzione dei sintomi. È necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilità, poiché per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilità in seguito all’assunzione di Ibuprofene. Esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d’asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria. \u003cu\u003eEffetti renali\u003c\/u\u003e In generale, l’uso abituale di analgesici, in particolare delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Tale rischio può aumentare sotto sforzo fisico associato a perdita di sali e disidratazione e pertanto deve essere evitato. È necessaria cautela nei pazienti con ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché potrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento della funzionalità renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). \u003cu\u003eAltre annotazioni\u003c\/u\u003e L’ibuprofene, il principio attivo di BUSCOFENPOCKET, può inibire temporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione piastrinica). Pertanto, i pazienti con disturbi della coagulazione devono essere attentamente monitorati. In caso di somministrazione prolungata di BUSCOFENPOCKET, sono necessari controlli periodici dei valori epatici, della funzionalità renale e della conta ematica. L’uso del medicinale insieme ad altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato, a causa dei potenziali effetti additivi (vedere paragrafo 4.5).Tali effetti possono peggiorare con l'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea. Se si presenta o si sospetta questa situazione, si deve consultare un medico e il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea causata da uso eccessivo di farmaco (MOH) dovrebbe essere sospettata nei pazienti che presentano cefalee frequenti o giornaliere malgrado (o a causa del) l'uso regolare di medicinali per la cefalea. Deve essere evitato il consumo di alcol, in quanto può aumentare gli effetti indesiderati dei FANS, in particolare quelli a carico del tratto gastrointestinale e del sistema nervoso centrale. I FANS possono mascherare i sintomi di infezione e febbre. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e Esiste un rischio di compromissione renale in adolescenti disidratati.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003ePer i pazienti che assumono ibuprofene in concomitanza con i medicinali elencati qui di seguito si dovrebbe prendere in considerazione il monitoraggio dei parametri clinici e biologici. \u003cu\u003eSi sconsiglia l’uso di ibuprofene in associazione ai seguenti medicinali\u003c\/u\u003e: • \u003ci\u003eAltri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2\u003c\/i\u003e: l’uso in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori della COX-2, deve essere evitato, a causa dei potenziali effetti additivi (vedere paragrafo 4.4). L'uso concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento a causa dell’effetto sinergico. • Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata, a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a bassi dosaggi sull’aggregazione piastrinica, quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Anche se vi sono incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a bassi dosaggi. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di impiego occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003cu\u003eL’ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione ai seguenti medicinali\u003c\/u\u003e: \u003ci\u003eDiuretici, ACE inibitori, farmaci betabloccanti e antagonisti dell’angiotensina-II\u003c\/i\u003e I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (per es. pazienti disidratati o anziani con funzionalità renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un medicinale betabloccante o di un antagonista dell’angiotensina-II e di agenti che inibiscono la cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto, tale associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito. La somministrazione concomitante di BUSCOFENPOCKET e diuretici risparmiatori di potassio può provocare iperkaliemia. \u003ci\u003eGlicosidi cardiaci\u003c\/i\u003e I FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi cardiaci (per es. digossina). \u003ci\u003eLitio\u003c\/i\u003e La somministrazione contemporanea di ibuprofene e medicinali contenenti litio può provocare un aumento dei livelli sierici di litio. \u003ci\u003eFenitoina\u003c\/i\u003e I FANS possono ridurre l’eliminazione della fenitoina. \u003ci\u003eMetotrexato\u003c\/i\u003e Esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. I FANS inibiscono la secrezione tubulare di metotrexato e possono ridurne la clearance. In caso di trattamento con metotrexato ad alti dosaggi, si dovrebbe evitare la somministrazione di ibuprofene (FANS). Si deve prendere in considerazione il rischio di interazione tra FANS e metotrexato anche in caso di trattamento con metotrexato a bassi dosaggi, soprattutto nei pazienti con compromissione renale. Se si associano metotrexato e FANS, si deve monitorare la funzionalità renale. Si consiglia cautela se FANS e metotrexato vengono somministrati entro 24 ore, poiché i livelli plasmatici di metotrexato possono aumentare, con conseguente aumento della tossicità. \u003ci\u003eTacrolimus\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di nefrotossicità quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. \u003ci\u003eCiclosporina\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di nefrotossicità in caso di assunzione concomitante di FANS. \u003ci\u003eMifepristone\u003c\/i\u003e A causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS, può teoricamente determinarsi una diminuzione dell’efficacia del medicinale. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAnticoagulanti\u003c\/i\u003e I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eSulfaniluree\u003c\/i\u003e I FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Durante l’assunzione concomitante, si consiglia per precauzione un controllo dei valori ematici di glucosio. \u003ci\u003eZidovudina\u003c\/i\u003e Aumento del rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati contemporaneamente alla zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi quando trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. \u003ci\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/i\u003e I medicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. L'azione uricosurica di queste sostanze risulta diminuita. \u003ci\u003eAminoglicosidi\u003c\/i\u003e I FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/i\u003e Dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. \u003ci\u003eInibitori del CYP2C9\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene con inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una esposizione al S-(+)-ibuprofene aumentata di circa l’80-100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003ci\u003eColestiramina\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e colestiramina ritarda e riduce l’assorbimento dell’ibuprofene (25%). I medicinali devono essere somministrati a distanza di qualche ora l’uno dall’altro. \u003ci\u003eAlcol, bifosfonati, pentossifillina (ossipentifillina)\u003c\/i\u003e Alcol, bifosfonati e pentossifillina possono aumentare gli effetti indesiderati gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione. \u003ci\u003eEstratti vegetali\u003c\/i\u003e Il Ginkgo biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e: Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta con esito fatale, soprattutto negli anziani. In seguito alla somministrazione di ibuprofene, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa ed esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e: In seguito al trattamento con ibuprofene, sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, che possono consistere in: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, (b) reattività del tratto respiratorio, comprendente asma, anche grave, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari disturbi della pelle, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, dermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica). \u003cb\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/b\u003e: In concomitanza con l’uso di ibuprofene è stato descritto un peggioramento delle infiammazioni associate all’infezione da virus varicella-zoster (per es. sviluppo di fascite necrotizzante). Ciò è probabilmente associato al meccanismo di azione dei FANS. Pertanto, se durante l’assunzione di ibuprofene il paziente nota la comparsa o il peggioramento di segni di infezione, si raccomanda di rivolgersi immediatamente al medico. Deve essere investigato se esiste un'indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica. \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e: In casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003ePatologie cardiache e vascolari\u003c\/b\u003e: In associazione alla terapia con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. I gruppi di frequenza sono classificati secondo le seguenti categorie: molto comune (≥ 1\/10); comune (≥ 1\/100 - \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1.000 - \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000 - \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000) e non nota (non può essere stimata in base ai dati disponibili): \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEffetto indesiderato\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni ed infestazioni.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rinite;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Meningite asettica. Sintomi di meningite asettica come cefalea, nausea, vomito, febbre, collo rigido o perdita di coscienza. I pazienti con alcuni disturbi del sistema immunitario (lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere maggiormente a rischio.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancitopenia, anemia, leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica. I primi sintomi sono: febbre, dolore alla gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamento inspiegabile e lividi. In questi casi, deve essere consigliato al paziente di interrompere immediatamente l’uso del medicinale in modo da evitare qualsiasi auto-medicazione con analgesici o antipiretici e di consultare un medico. L’emocromo deve essere controllato regolarmente durante la terapia di lunga durata.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi del sistema immunitario.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di ipersensibilità con eruzioni cutanee e prurito, nonché attacchi di asma (eventualmente con abbassamento della pressione sanguigna). In questo caso il paziente deve informare immediatamente il medico e non assumere più BUSCOFENPOCKET;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gravi reazioni di ipersensibilità I sintomi potrebbero essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe con restringimento delle vie aeree, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). Se uno di questi sintomi si verifica, cosa che può accadere al primo utilizzo, è necessaria assistenza medica immediata.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Disturbi psichiatrici.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione, stato confusionale;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni psicotiche.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie del sistema nervoso.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, capogiro;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, sonnolenza, agitazione, irritabilità;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neurite ottica.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell’occhio.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Compromissione visiva In questi casi il paziente deve informare il medico e interrompere l’assunzione di ibuprofene;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neuropatia ottica tossica.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Compromissione dell’udito, vertigine, tinnito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie cardiache.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza cardiaca, infarto miocardico (vedere anche paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie vascolari.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione arteriosa, vasculite.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma, broncospasmo, dispnea.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie gastrointestinali.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Bruciore di stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, flatulenza, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastriti, ulcere gastrointestinali, potenzialmente con sanguinamento e perforazione, stomatiti ulcerative, esacerbazione della colite e morbo di Crohn. L'uso di BUSCOFENPOCKET deve essere interrotto se il paziente presenta un dolore significativo nella parte superiore dell’addome, vomita sangue, presenta sangue nelle feci o feci nere;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esofagite, stenosi intestinale diaframma-simile, pancreatite.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie epatobiliari.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Epatite, itterizia, funzione epatica anormale;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Danno epatico, specialmente con trattamento di lunga durata, insufficienza epatica.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzioni cutanee (diverse);\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazioni di fotosensibilità;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), eritema multiforme, alopecia;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie renali e urinarie.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nefrotossicità in varie forme es. nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefrotica e insufficienza renale;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Danni tissutali renali (necrosi papillare), in particolare nel trattamento di lunga durata, aumento della concentrazione dell'acido urico nel sangue, aumento della concentrazione di urea nel sangue;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Riduzione della produzione di urina e formazione di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Affaticamento;\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e Nei bambini o negli adulti, non si sono generalmente osservati segni e sintomi di tossicità a dosi inferiori a 100 mg\/kg. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo l’ingestione di ibuprofene a dosi pari o superiori a 400 mg\/kg. Negli adulti, l’effetto dose-risposta è meno chiaro. L’emivita in caso di sovradosaggio è di 1,5-3 ore. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesterà i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente segnalati comprendono nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono cefalee, tinniti, capogiri, convulsioni e perdita di coscienza. Raramente sono stati segnalati anche nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. È stata riferita tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Nei casi di sovradosaggio significativo possono verificarsi insufficienza renale e danno epatico. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste uno specifico antidoto per il sovradosaggio di ibuprofene. Se la quantità ingerita nell’ora precedente supera i 400 mg\/kg, si raccomanda la somministrazione orale di carbone attivo o la lavanda gastrica seguita da misure di supporto. Per informazioni più aggiornate contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato segnalato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. L’ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. Se l’ibuprofene è usato da donne che stanno tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - un’inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Solo piccole quantità di ibuprofene e dei suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Poiché non sono noti effetti dannosi per i neonati, non è di solito necessario interrompere l'allattamento durante l'uso a breve termine di ibuprofene alle dosi consigliate. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Vi sono alcune evidenze che le sostanze che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità femminile mediante un effetto sull’ovulazione. Tale effetto è reversibile dopo l’interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"BUSCOFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165171020077,"sku":"045386075","price":9.16,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/buscofenpocket_10_bustine_400_mg_045386075_h.png?v=1781859641"},{"product_id":"vegedol-20-compresse-400mg","title":"Vegedol 20 compresse 400mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eVEGEDOL 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene (come 684 mg di ibuprofene lisina). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eNucleo della compressa:\u003c\/i\u003e Cellulosa microcristallina silicizzata, Copovidone, Sodio amido glicolato (tipo A), Stearato di magnesio. \u003ci\u003eFilm di rivestimento:\u003c\/i\u003e Opadry 200 Bianco 200F280000 (polivinile alcool parzialmente idrolizzato; biossido di titanio [E171]; polietilenglicole 4000; talco; acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1); sodio idrogenocarbonato).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, emicrania, mal di denti, dismenorrea, dolore muscolare, dolore lombare, dolore reumatico, febbre e sintomi associati a raffreddore e influenza. Vegedol 400 mg compresse rivestite con film è indicato per l’uso negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 12 anni e peso di almeno 40 kg.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (ad esempio, broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria) in risposta all'aspirina (acido acetilsalicilico) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Malattia attiva o anamnesi di ulcera peptica\/sanguinamento peptico ricorrente (due o più episodi distinti documentati di ulcerazione o sanguinamento). Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti trattamenti con FANS. Severa insufficienza cardiaca (IV classe NYHA), renale o epatica (vedere paragrafo 4.4). Ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Pazienti con emorragia cerebrovascolare, o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti nella formazione del sangue. Pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o apporto insufficiente di fluidi). Adolescenti con peso corporeo inferiore a 40 kg e bambini al di sotto dei 12 anni di età.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Adulti e adolescenti ≥ 40 kg (12 anni di età o superiore): Se nei bambini e adolescenti di età compresa tra 12 e 18 anni questo medicinale è richiesto per più di 3 giorni, o se i sintomi peggiorano, deve essere consultato un medico. Negli adulti, il paziente deve consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano o se il medicinale è richiesto per più di 5 giorni per il trattamento del dolore e per più di 3 giorni per il trattamento di emicrania o febbre. La dose raccomandata è di 1 compressa, assunta con acqua, fino a tre volte al giorno se necessario. Lasciare passare almeno 6 ore tra le dosi. Non prendere più di 3 compresse (1200 mg di ibuprofene) in un periodo di 24 ore. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003eGruppi speciali di pazienti\u003c\/b\u003e \u003ci\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/i\u003e Vegedol è controindicato negli adolescenti di peso inferiore a 40 kg o nei bambini d’età inferiore a 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003eAnziani:\u003c\/i\u003e Non è necessario alcun aggiustamento particolare della dose. Dato il possibile profilo degli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4), si raccomanda di monitorare gli anziani con particolare attenzione. \u003ci\u003eCompromissione renale:\u003c\/i\u003e Non è necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione lieve-moderata della funzione renale (per i pazienti con insufficienza renale grave, vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003eCompromissione epatica (vedere paragrafo 5.2):\u003c\/i\u003e Non è necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione lieve-moderata della funzione epatica (per i pazienti con disfunzione epatica grave, vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Per somministrazione orale e solo per uso a breve termine. La compressa rivestita con film deve essere assunta con acqua. Si raccomanda ai pazienti con stomaco sensibile di prendere Vegedol con il cibo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eConservare a temperatura inferiore a 30 °C.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima efficace per il minor periodo di tempo necessario a controllare i sintomi (vedere di seguito le sezioni sui rischi GI e quelli cardiovascolari). Gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. \u003ci\u003eEffetti respiratori:\u003c\/i\u003e Ci può essere aggravamento del broncospasmo nei pazienti affetti da, o con anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica. \u003ci\u003eAltri FANS:\u003c\/i\u003e L'uso di ibuprofene in concomitanza con i FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 va evitato (vedere paragrafo 4.5). \u003ci\u003eLES e malattia mista del tessuto connettivo:\u003c\/i\u003e I pazienti affetti da Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo - hanno un rischio aumentato di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). \u003ci\u003eEffetti renali:\u003c\/i\u003e I pazienti con compromissione della funzione renale possono sviluppare un ulteriore peggioramento della funzione renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). \u003ci\u003eEffetti epatici:\u003c\/i\u003e Disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). \u003ci\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari:\u003c\/i\u003e Si richiede cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiché la terapia con FANS è stata associata a ritenzione di fluidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che una bassa dose di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) sia associata a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003ci\u003eFertilità femminile compromessa\u003c\/i\u003e: Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile dopo l’interruzione del trattamento. \u003ci\u003eEffetti gastrointestinali:\u003c\/i\u003e I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). Con tutti i FANS sono stati segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI potenzialmente fatali, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o con una precedente anamnesi di eventi GI. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione GI è maggiore con l’uso di dosi crescenti di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile. I pazienti con anamnesi di tossicità GI, in particolare gli anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (in particolare sanguinamento GI) soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Prestare cautela nei pazienti trattati con medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come ad esempio corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, o agenti antiaggreganti piastrinici come l'aspirina (acido acetilsalicilico) (vedere paragrafo 4.5). In caso di sanguinamento o ulcerazione GI nei pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. \u003ci\u003eReazioni cutanee severe:\u003c\/i\u003e In associazione con l'uso dei FANS sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni nelle prime fasi del corso della terapia: l’esordio della reazione si verifica quasi sempre entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può causare gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti molli. Ad oggi, il ruolo contributivo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l’uso di Vegedol in caso di varicella. \u003ci\u003eAltre note:\u003c\/i\u003e Prestare cautela nei pazienti: • Con disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria intermittente acuta); • Subito dopo un intervento di chirurgia maggiore; • Con disidratazione; • Che hanno avuto ipersensibilità o reazioni allergiche ad altre sostanze, poiché possono essere a maggior rischio per reazioni di ipersensibilità con Vegedol; • Chi soffre di raffreddore da fieno, polipi nasali o malattie respiratorie ostruttive croniche, poiché presentano un rischio maggiore di reazioni allergiche. Queste possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (la cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke od orticaria. In rari casi sono state osservate reazioni di ipersensibilità acuta grave (ad esempio shock anafilattico). Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo assunzione di Vegedol, la terapia deve essere interrotta. Misure necessarie dal punto di vista medico, adeguate alla sintomatologia devono essere avviate da personale competente. Ibuprofene, il principio attivo di Vegedol, può inibire temporaneamente la funzionalità piastrinica (aggregazione dei trombociti). Pertanto, si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione. La somministrazione prolungata di Vegedol, richiede il controllo regolare dei test della funzionalità epatica e renale, nonché della conta ematica. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per le cefalee può aggravarne i sintomi. Se si osserva o si sospetta questa situazione, rivolgersi a un medico e interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH, Medication Overuse Headache) va sospettata nei pazienti che hanno cefalee frequenti o giornaliere nonostante (o a causa del) l'uso regolare di medicinali contro la cefalea. In generale, l'assunzione abituale di antidolorifici, specialmente una combinazione di più sostanze analgesiche, può provocare un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può essere aumentato durante uno sforzo fisico associato a perdita di sali e disidratazione. L'uso concomitante di FANS e alcol può aumentare la comparsa di effetti indesiderati associati al medicinale, in particolare quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. I FANS possono mascherare i sintomi dell’infezione e della febbre. \u003ci\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti:\u003c\/i\u003e Vegedol può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Vegedol è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e Negli adolescenti disidratati esiste un rischio di compromissione renale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, che equivale a dire essenzialmente ‘senza sodio’.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003eAspirina (acido acetilsalicilico)\u003c\/i\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e aspirina (acido acetilsalicilico) non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati a meno che un medico abbia consigliato aspirina (acido acetilsalicilico) a basso dosaggio (non superiore a 75 mg al giorno) (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’aspirina (acido acetilsalicilico) a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003ci\u003eAltri FANS, tra cui gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2\u003c\/i\u003e: evitare l'uso concomitante di due o più FANS, poiché potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4) \u003ci\u003eCorticosteroidi\u003c\/i\u003e: poiché questi possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) \u003ci\u003eAntiipertensivi (ACE-inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici:\u003c\/i\u003e i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad esempio, pazienti disidratati o anziani con funzione renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE-inibitore, un beta-bloccante o un antagonista dell’angiotensina-II e di agenti che inibiscono la ciclossigenasi può determinare l’ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, che è solitamente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. La somministrazione contemporanea di Vegedol, e diuretici risparmiatori di potassio può portare a iperpotassiemia. \u003ci\u003eAnticoagulanti:\u003c\/i\u003e i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/i\u003e: rischio aumentato di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003eDigossina, fenitoina, litio:\u003c\/i\u003e l'uso concomitante di Vegedol con digossina, fenitoina o preparazioni a base di litio può aumentare i livelli sierici di questi farmaci. Il controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina non è richiesto come regola se il prodotto viene usato correttamente (massimo entro 3 giorni). \u003ci\u003eMetotressato:\u003c\/i\u003e la somministrazione di Vegedol entro le 24 ore precedenti o seguenti la somministrazione di metotressato può portare a concentrazioni elevate di metotressato e ad un aumento dell’effetto tossico di quest’ultimo. \u003ci\u003eProbenecid e sulfinpirazone:\u003c\/i\u003e i medicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. \u003ci\u003eSulfoniluree:\u003c\/i\u003e le indagini cliniche hanno dimostrato interazioni tra FANS e antidiabetici (sulfoniluree). Sono stati riportati rari casi di ipoglicemia in pazienti con uso concomitante di sulfonilurea e ibuprofene. Si raccomanda di controllare i valori di glucosio nel sangue come precauzione nell'assunzione concomitante. \u003ci\u003eCiclosporina:\u003c\/i\u003e rischio aumentato di nefrotossicità.\u003ci\u003eMifepristone:\u003c\/i\u003e i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiché possono ridurre l'effetto di mifepristone. \u003ci\u003eTacrolimus:\u003c\/i\u003e possibile rischio aumentato di nefrotossicità quando i FANS sono somministrati assieme a tacrolimus. \u003ci\u003eZidovudina:\u003c\/i\u003e rischio aumentato di tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati assieme a zidovudina. Esiste un’evidenza di maggior rischio di emartrosi ed ematomi negli emofiliaci HIV (+) che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. \u003ci\u003eAntibiotici chinolonici:\u003c\/i\u003e i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppare convulsioni. \u003ci\u003eEstratti di erbe:\u003c\/i\u003e Ginkgo biloba può potenziare il rischio di sanguinamento con i FANS. \u003ci\u003eInibitori di CYP2C9:\u003c\/i\u003e la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori di CYP2C9 può aumentare l'esposizione a ibuprofene (substrato di CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori di CYP2C9), è stata osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Considerare la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano allo stesso tempo potenti inibitori di CYP2C9, in particolare quando l’ibuprofene ad alto dosaggio viene somministrato assieme a voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati documentati durante il trattamento con ibuprofene, compresi gli effetti indesiderati causati dalla terapia a lungo termine e ad alto dosaggio in pazienti con reumatismi. Le frequenze indicate, che sono state segnalate con frequenza superiore a “molto raro”, si riferiscono all’uso a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per le forme di dosaggio orale, e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti e variano a livello inter-individuale. Gli effetti indesiderati più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Si possono verificare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, a volte fatali, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo la somministrazione, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno spesso, è stata osservata gastrite. In particolare, il rischio di sanguinamento gastrointestinale dipende dall’intervallo di dosaggio e dalla durata del trattamento. In associazione al trattamento con i FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Si noti che all'interno di ogni classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità. Molto comune (≥1\/10); Comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100); Raro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e In coincidenza con l'uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei è stata descritta esacerbazione delle infiammazioni di origine infettiva (ad esempio, sviluppo della fascite necrotizzante). Questo è probabilmente dovuto al meccanismo d’azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se appaiono segni di infezione o se questi peggiorano durante l'uso di Vegedol, il paziente deve consultare immediatamente un medico. È da indagare se esiste l'indicazione per una terapia antinfettiva\/antibiotica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi emopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere febbre, mal di gola, ulcere orali superficiali, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e cutaneo. In questi casi, il paziente deve interrompere il medicinale, evitare qualsiasi automedicazione con analgesici o antipiretici, e consultare un medico. Durante la terapia a lungo termine, occorre controllare regolarmente la conta ematica.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di ipersensibilità con eruzioni cutanee e prurito, oltre ad attacchi di asma (possibilmente con calo della pressione arteriosa), aggravamento dell’asma, del broncospasmo, e della dispnea. In questo caso, il paziente deve informare immediatamente il medico e smettere di prendere Vegedol.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gravi reazioni di ipersensibilità generale. Possono presentarsi sotto forma di edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore della superficie interna della laringe con stenosi delle vie aeree, difficoltà respiratoria, tachicardia, caduta della pressione arteriosa, fino allo shock potenzialmente mortale. Se si verifica uno qualsiasi di questi sintomi, che possono verificarsi anche al primo uso, consultare immediatamente un medico. Durante l’uso di ibuprofene, sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. I pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDisturbi psichiatrici \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni psicotiche, depressione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del sistema nervoso centrale come ad esempio cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell'occhio \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi della visione.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tinnito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione arteriosa, vasculite.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi gastrointestinali come pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi e lievi perdite di sangue gastrointestinali che possono causare anemia in casi eccezionali.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcere gastrointestinali, potenzialmente con sanguinamento e perforazione. Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali simil- diaframma. In presenza di forte dolore alla parte superiore dell’addome, di melena o di ematemesi, il paziente deve sospendere il medicinale e consultare immediatamente un medico.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePatologie epatobiliari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Vari tipi di eruzioni cutanee.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica\/sindrome di Lyell, alopecia. In casi eccezionali, durante un’infezione da varicella si possono verificare infezioni cutanee gravi e complicanze dei tessuti molli (vedere anche \"Infezioni e infestazioni\").\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie renali e urinarie\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raramente, si può verificare danno tissutale renale (necrosi papillare) e concentrazioni elevate di acido urico nel sangue.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Formazione di edema, in particolare nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, e nefrite interstiziale, possibile che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Va quindi controllata regolarmente la funzione renale.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante. Permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSono improbabili sintomi a dosi inferiori a 100 mg\/kg. \u003cb\u003eSintomi\u003c\/b\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantità clinicamente importanti di FANS sviluppano solo nausea, vomito, dolore epigastrico, o più raramente diarrea. Sono inoltre possibili tinnito, cefalea e sanguinamento gastrointestinale. Nelle forme più gravi di intossicazione, si osserva tossicità nel sistema nervoso centrale, che si manifesta sotto forma di sonnolenza, e talvolta eccitazione, disorientamento o coma. Occasionalmente, i pazienti sviluppano convulsioni. I bambini possono anche sviluppare crampi mioclonici. Nelle intossicazioni gravi, si può avere acidosi metabolica, e prolungamento del tempo di protrombina o aumento del valore di INR, probabilmente a causa di interferenze con l’azione dei fattori della coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta, danno epatico, svenimento, ipotensione, nistagmo, ipotermia, depressione respiratoria e cianosi. Negli asmatici è possibile un’esacerbazione dell'asma. \u003cb\u003eTrattamento\u003c\/b\u003e Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto e includere il mantenimento di vie aeree pervie e il monitoraggio dei segni cardiaci e vitali fino alla stabilizzazione. Considerare la somministrazione orale di carbone attivo se il paziente si presenta entro 1 ora dall'ingestione di una quantità potenzialmente tossica. Se frequenti o prolungate, le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa. Somministrare broncodilatatori per l'asma.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. I dati provenienti dagli studi epidemiologici suggeriscono un rischio aumentato di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare aumenti nelle perdite precedenti e seguenti l’impianto, nonché nella letalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, tra cui quella cardiovascolare, in animali che avevano ricevuto un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Vegedol non deve essere somministrato se non quando strettamente necessario. Se Vegedol è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere mantenuta la dose più bassa possibile e deve essere abbreviato il trattamento il più possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - Disfunzione renale, che può progredire verso l’insufficienza renale con oligoidramnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - Inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Vegedol è quindi controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e In studi limitati, ibuprofene è presente nel latte materno in concentrazioni molto basse ed è improbabile che abbia effetti negativi sul neonato che viene allattato. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Vedere paragrafo 4.4 riguardante la fertilità femminile.\u003c\/p\u003e","brand":"Pietrasanta Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165171478829,"sku":"045538030","price":10.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/vegedol_20_compresse_400mg_045538030.png?v=1781859648"},{"product_id":"brufenlik-20bust-400mg-10ml","title":"Brufenlik 400 mg Ibuprofene 20 Bustine da 10 ml","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene. Ogni bustina (10 ml) contiene 400 mg di ibuprofene. \u003cu\u003eEccipiente (i) con effetti noti\u003c\/u\u003e Ogni bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodio benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio. Ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGlicerolo Maltitolo liquido E965 Gomma di xantano Acido citrico Citrato di sodio Sodio benzoato E211 Saccarina sodica Acqua depurata \u003ci\u003eSolo 200 mg\u003c\/i\u003e: Cellulosa microcristallina Polisorbato 80 Aroma arancia contenente propilene glicole ed etanolo \u003ci\u003eSolo 400 mg:\u003c\/i\u003e Cloruro di sodio Ipromellosa Aroma fragola contenente alcool benzilico Taumatina E957\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eBrufenlik è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata e\/o febbre in adulti e bambini di età superiore a 6 anni (\u0026gt; 20 kg).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS; - Grave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA). - Grave insufficienza epatica - Grave insufficienza renale (velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min). - Disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo. - Anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. - Presenza o anamnesi di colite ulcerosa, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati). - Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e La terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace, che può essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati. \u003cb\u003eAdulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni (\u003ci\u003e≥\u003c\/i\u003e 40 kg)\u003c\/b\u003e La dose di ibuprofene dipende dall’età e dal peso corporeo del paziente. La dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve superare i 400 mg di ibuprofene. Più di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico. Una dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell’arco di 24 ore. Dose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene. Se necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive di 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore. Se questo medicinale è necessario per più di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi peggiorano si deve consultare un medico. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003ePeso corporeo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e200 mg sospensione orale in bustina\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e400 mg sospensione orale in bustina\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDose massima giornaliera\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e ≥ 40 kg (Adolescenti, adulti e anziani)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1 o 2 bustine (200 mg o 400 mg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1 bustina (400 mg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della singola dose\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1200 mg di ibuprofene\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e \u003cb\u003eBambini 6-12 anni (20 kg-39 kg)\u003c\/b\u003e La dose giornaliera totale massima di ibuprofene è di 30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore. La dose massima giornaliera raccomandata non deve essere superata. \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEtà\/peso corporeo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e200 mg sospensione orale in bustina Dose singola\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eDose massima giornaliera\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e 6-7 anni (20-30 kg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1 bustina (200 mg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Fino a 3 volte al giorno\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 30 mg per kg di peso corporeo\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e 8-12 anni (\u0026gt; 30 kg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 1 bustina (200 mg)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Fino a 4 volte al giorno\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e 30 mg per kg di peso corporeo\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Brufenlik 200 mg non è indicato per i bambini di età inferiore a 6 anni (\u0026lt;20 kg). Per questa popolazione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene più adatte. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalità renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente. È necessario prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo. \u003ci\u003eCompromissione renale\u003c\/i\u003e Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. non è necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave insufficienza renale, vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003eCompromissione epatica\u003c\/i\u003e Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. non è necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione epatica, vedere paragrafo 4.3) \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Per uso orale. Mescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo più volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita. Il contenuto della bustina non può essere diviso tra le dosi e deve essere utilizzato l’intero contenuto della bustina. Al fine di ottenere una più rapida insorgenza d’azione, la dose può essere assunta a stomaco vuoto. Si raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere ibuprofene con del cibo.\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGenerale\u003c\/u\u003e Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointestinali e cardiovascolari elencati di seguito). Come altri FANS, l'ibuprofene può mascherare i segni di infezione. Durante l’uso prolungato di analgesici si può presentare cefalea, che non deve essere trattata con dosi più elevate del medicinale. In seguito a consumo concomitante di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono aumentare durante l’uso di FANS. \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e I pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. \u003cu\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale\u003c\/u\u003e I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altre malattie gastrointestinali poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.3). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale. Questi eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di preavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o perforazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con l’aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. È opportuno considerare la somministrazione in associazione con farmaci protettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico\/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di ibuprofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell’aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare i pazienti anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. È necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o farmaci antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico\/aspirina (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. \u003cu\u003ePatologie respiratorie\u003c\/u\u003e Occorre cautela se l'ibuprofene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitante di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiché è stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l’orticaria o l’angioedema in questi pazienti. \u003cu\u003eReazioni allergiche\u003c\/u\u003e Molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilità (ad esempio shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità in seguito all’assunzione\/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere messe in atto da personale specializzato. È necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilità ad altre sostanze, poiché per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilità in seguito all’assunzione di ibuprofene. Esiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d’asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria. \u003cu\u003eCompromissione della funzionalità renale e epatica\u003c\/u\u003eÈ necessaria cautela nei pazienti con compromissione renale, epatica o cardiaca poiché l’uso di FANS può provocare un deterioramento della funzionalità renale. L’assunzione concomitante abituale di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio. Per i pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile (vedere paragrafo 4.3). Bustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo “Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)”. \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e Si richiede cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perché in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. \u003cu\u003eReazioni cutanee gravi\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segnalate molto raramente in associazione con l’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni, infatti l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. La somministrazione di ibuprofene deve essere sospesa alla prima comparsa di segni e sintomi di gravi reazioni cutanee, come rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può essere all'origine di gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti molli. Attualmente, il ruolo attivo dei FANS sul peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l'uso di ibuprofene in caso di varicella. \u003cu\u003eEffetti renali\u003c\/u\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale specialmente nei bambini e negli adolescenti disidratati e negli anziani. Come con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene negli animali ha provocato necrosi papillare renale e altre modificazioni renali patologiche. Casi di tossicità renale sono stati osservati anche in pazienti in cui le prostaglandine svolgono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di FANS può causare una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale, che può causare insufficienza renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che assumono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. \u003cu\u003eEffetti ematologici\u003c\/u\u003e L’ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento nei soggetti normali. \u003cu\u003eMeningite asettica\u003c\/u\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Vi sono evidenze che i farmaci che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilità femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.6). \u003cu\u003eInformazioni relative agli eccipienti\u003c\/u\u003e \u003cu\u003e200 mg\u003c\/u\u003e Ibuprofene 200 mg contiene: • maltitolo (E 965). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. • 20 mg di sodio benzoato (E211) in ogni bustina equivalente a 2 mg\/ml. • 17 mg di sodio per bustina da 10 ml, equivalente al 1% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. • aroma di arancia contenente 14 mg di alcol (etanolo), in ogni bustina da 10 ml. La quantità in ogni bustina di questo medicinale è equivalente a meno di 1 ml di birra o 1 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti. • 48 mg di propilene glicole in ciascuna bustina, equivalente a 4,8 mg\/ml. \u003cu\u003e400 mg\u003c\/u\u003e Ibuprofene 400 mg contiene: • maltitolo (E 965). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. • 10 mg di sodio benzoato (E 211) in ogni bustina equivalente a 1 mg\/ml. • 58 mg di sodio per bustina, equivalente al 3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. • Aroma alla fragola contenente 0,0017 mg di alcool benzilico in ogni bustina da 10 ml. L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. Grandi volumi devono essere usati con cautela e solo se necessario, specialmente in donne in gravidanza e pazienti con insufficienza epatica o renale a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica). (Vedere “Insufficienza cardiaca, compromissione renale ed epatica” riportata sopra e il paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eSi deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiché in alcuni sono state riportate interazioni. \u003cu\u003eAltri FANS tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2\u003c\/u\u003e L’uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eGlicosidi cardiaci\u003c\/u\u003e I FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. \u003cu\u003eCorticosteroidi\u003c\/u\u003e Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS. \u003cu\u003eAnticoagulanti\u003c\/u\u003e I FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. \u003cu\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es. clopidogrel e ticlopidina)\u003c\/u\u003e Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i FANS. \u003cu\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/u\u003e Come con altri prodotti contenenti FANS, la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico\/aspirina non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico\/aspirina a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene ci siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati dalla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003cu\u003eLitio\u003c\/u\u003e I FANS possono ridurre l’eliminazione del litio. \u003cu\u003eAntiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici\u003c\/u\u003e I FANS possono ridurre l’effetto di questi farmaci. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell’angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi può determinare un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, comprendendo una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Pertanto la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovrà prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio del trattamento e successivamente su base periodica. \u003cu\u003eMetotrexato \u003c\/u\u003e I FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance. \u003cu\u003eCiclosporine\u003c\/u\u003e Aumento del rischio di nefrotossicità con i FANS. \u003cu\u003eTacrolimus\u003c\/u\u003e Possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus. \u003cu\u003eZidovudina\u003c\/u\u003e Aumento del rischio di tossicità ematica in caso di co-somministrazione con FANS. C’è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene. \u003cu\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/u\u003e I dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sviluppare convulsioni. \u003cu\u003eInibitori del CYP2C9\u003c\/u\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003cu\u003eSulfaniluree\u003c\/u\u003e I FANS possono aumentare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. \u003cu\u003eColestiramina\u003c\/u\u003e La concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non è nota. \u003cu\u003eAminoglicosidi\u003c\/u\u003e I FANS possono ridurre l’escrezione di aminoglicosidi. \u003cu\u003eEstratti vegetali\u003c\/u\u003e Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. \u003cu\u003eMifepristone\u003c\/u\u003e A causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, incluso l’acido acetilsalicilico, può teoricamente determinarsi una diminuzione nell’efficacia del medicinale. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eLe reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. I gruppi di frequenza sono classificati secondo le seguenti categorie: molto comune (≥1\/10), comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro ((≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClasse di organi e sistemi\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eReazioni avverse\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni ed infestazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rinite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Meningite asettica (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione, stato confusionale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalee, vertigini\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neurite ottica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell'occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Alterazione della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neuropatia ottica tossica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Compromissione dell’udito, tinnito, vertigini\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma, broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esacerbazione di colite e morbo di Crohn\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Epatite, ittero, funzione epatica anormale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gravi forme di reazioni cutanee (ad es. eritema multiforme, reazioni bollose inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie renali e urinarie\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nefrotossicità in varie forme, ad es. nefrite tubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Affaticamento\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie cardiache\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie vascolari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. A seguito della somministrazione di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.3). Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e perforazione gastrointestinale. Una sensazione transitoria di bruciore nella bocca o nella gola può verificarsi con sospensione di ibuprofene o granuli di ibuprofene. \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità in seguito al trattamento con ibuprofene. Queste possono consistere in (a) reazione allergica non specifica e anafilassi, (b) reattività del tratto respiratorio comprendente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari disturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, dermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). \u003cu\u003eInfezioni ed infestazioni\u003c\/u\u003e È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni correlate all’infezione cutanea (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l’uso di FANS. Se i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ibuprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatamente un medico. \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e In casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche “Infezioni ed infestazioni” e paragrafo 4.4). \u003cu\u003ePatologie cardiache e vascolari\u003c\/u\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/hu\/content\/segnalazioni-reazioni-avverseSegnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e Nei bambini o negli adulti, non si sono generalmente osservati segni e sintomi di tossicità a dosi inferiori a 100 mg\/kg. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo l’ingestione di ibuprofene a dosi pari o superiori a 400 mg\/kg. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesterà i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente segnalati comprendono nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono cefalee, tinniti, capogiri, convulsioni e perdita di coscienza. Raramente sono stati segnalati anche nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. È stata riferita tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo possono verificarsi insufficienza renale e danno epatico. Sovradosaggi rilevanti sono generalmente ben tollerati purché non siano coinvolti altri prodotti medicinali. \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e Non esiste uno specifico antidoto per il sovradosaggio di ibuprofene. Se la quantità ingerita nell’ora precedente supera i 400 mg\/kg, si raccomanda lo svuotamento gastrico seguito da misure di supporto. Per informazioni più aggiornate, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-impianto e mortalità embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi, è stato riportato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualora l’ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. \u003ci\u003eBustine da 400 mg:\u003c\/i\u003e Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, è necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza. Vedere anche il paragrafo 4.4 “Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)”. Nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; - Al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento - un’inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eBustine da 200 mg\u003c\/i\u003e: L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce. \u003ci\u003eBustine da 400 mg:\u003c\/i\u003e L’ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambino sembra improbabile. Tuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicità (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, è necessario prestare cautela nelle donne che allattano (vedere anche il paragrafo 4.4 “Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)”. Se, tuttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"BRUFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165237571885,"sku":"048424042","price":9.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/brufenlik_20bust_400mg_10ml_048424042_1.jpg?v=1781860759"},{"product_id":"ibuprofene-pensavital-12-compresse-400mg","title":"Ibuprofene pensavital 12 compresse 400mg","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIBUPROFENE PENSAVITAL 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene.Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa contiene 30 mg di lattosio (come monoidrato) e 0,87 mg di sodio (come croscarmellosa sodica). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eNucleo della compressa:\u003c\/u\u003e Ipromellosa, Croscarmellosa sodica, Lattosio monoidrato, Cellulosa microcristallina, Amido di mais pregelatinizzato, Silice colloidale anidra, Magnesio Stearato. \u003cu\u003eEccipienti di rivestimento:\u003c\/u\u003e Ipromellosa, Biossido di titanio (E-171), Talco, Glicole propilenico.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa e dolore dentale, dismenorrea primaria e febbre (meno di 3 giorni).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e- ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 - precedenti reazioni di ipersensibilità (ad es. broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) - storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlata a precedenti terapie con FANS - grave insufficienza epatica (vedere paragrafi 4.2, 4.4, 4.8 e 5.2) - insufficienza renale grave (filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min) (vedere paragrafi 4.2, 4.4, 4.5, 4.6, 4.8 e 5.2) - insufficienza cardiaca grave (classe IV dell’NYHA) (vedere paragrafi 4.4, 4.8) - colite ulcerosa, morbo di Crohn, ulcera\/ emorragia peptica ricorrente (due o più episodi distinti di provata ulcerazione o sanguinamento) attivi o da anamnesi - disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi) - emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva - pazienti con disturbi di formazione del sangue non chiariti - disturbo congenito del metabolita della porfirina (ad es. porfiria intermittente acuta) - alcolismo cronico (da 14 a 20 drink\/settimana o più) - bambini di età inferiore a 12 anni e adolescenti di peso corporeo inferiore a 40 kg - ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) In caso di gravidanza o allattamento, questo medicinale deve essere dispensato solo con prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo utilizzando la dose efficace più bassa per la durata più breve necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questo prodotto è solo per uso a breve termine. Gli adulti dovrebbero consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se l'ibuprofene è necessario per più di 3 giorni per la febbre o 5 giorni per il dolore. Gli adolescenti dovrebbero consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano o se l'ibuprofene è necessario per più di 3 giorni. Posologia La dose di ibuprofene dipende dall'età e dal peso corporeo del paziente. \u003ci\u003eAdulti e adolescenti di età superiore a 12 anni (≥40 kg):\u003c\/i\u003e 400 mg somministrati in dose singola o 3 volte al giorno con un intervallo di 8 ore. Il rispettivo intervallo di somministrazione deve essere scelto in linea con i sintomi osservati e la dose giornaliera massima raccomandata. Non dovrebbe essere inferiore a 8 ore. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e IBUPROFENE PENSAVITAL 400 mg compresse rivestite con film è controindicato nei bambini di età inferiore a 12 anni e negli adolescenti di peso corporeo inferiore a 40 kg. Se negli adolescenti questo medicinale è necessario per più di 3 giorni, o se i sintomi peggiorano, deve essere consultato un medico. Sono disponibili altre formulazioni di ibuprofene considerate più adatte a questa popolazione. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non sono richiesti speciali aggiustamenti della dose, a meno che il paziente non presenti una grave insufficienza epatica o renale. A causa del possibile profilo degli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4), si raccomanda di monitorare con particolare attenzione gli anziani. I FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono più inclini agli eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale potenzialmente fatale (vedere paragrafo 4.4). Se il trattamento è ritenuto necessario, deve essere utilizzata la dose più bassa per la durata più breve necessaria per controllare i sintomi. Il trattamento deve essere rivisto a intervalli regolari e interrotto se non si osserva alcun beneficio o se si verifica intolleranza. \u003ci\u003e \u003cu\u003eFunzionalità renale compromessa\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione della funzionalità renale da lieve a moderata. (Per i pazienti con grave insufficienza renale vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003e \u003cu\u003eFunzionalità epatica compromessa\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non è richiesta alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata. (Per i pazienti con grave disfunzione epatica vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Uso orale. Per ottenere un effetto massimo più rapido IBUPROFENE PENSAVITAL deve essere somministrato a stomaco vuoto. Si raccomanda che i pazienti con stomaco sensibile assumano IBUPROFENE PENSAVITAL con del cibo. Non bere alcolici durante il trattamento. Assumere le compresse di ibuprofene con abbondante liquido. Le compresse di ibuprofene devono essere ingerite intere e non devono essere masticate, rotte, frantumate o aspirate per evitare disturbi orali o irritazioni alla gola.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eNon conservare al di sopra di 30°C.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlle seguenti condizioni, questo medicinale può essere dispensato solo con prescrizione medica: - ipertensione non controllata - insufficienza cardiaca congestizia, - cardiopatia ischemica accertata, - arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare, - significativa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), - lupus eritematoso sistemico o altre malattie autoimmuni - bambini Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo utilizzando la dose efficace più bassa per la durata più breve necessaria a controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). È richiesta cautela nei pazienti con determinate condizioni, che possono peggiorare: - lupus eritematoso sistemico (LES) o malattia mista del tessuto connettivo - aumento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8) - disturbi congeniti del metabolismo delle porfirine (es. porfiria intermittente acuta) - compromissione renale da lieve a moderata - compromissione epatica da lieve a moderata - subito dopo un intervento chirurgico maggiore - nei pazienti che reagiscono in modo allergico ad altre sostanze esiste anche per loro un aumentato rischio di reazioni di ipersensibilità all'uso di IBUPROFENE PENSAVITAL - nei pazienti che soffrono di raffreddore da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici poiché esiste per loro un rischio maggiore di reazioni allergiche. Questi possono presentarsi come attacchi di asma (il cosiddetto asma analgesico), di Quincke edema o orticaria. - disidratazione \u003cu\u003eEffetti gastrointestinali\u003c\/u\u003e L'uso di ibuprofene in combinazione con FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.5) e deve essere evitato. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePazienti anziani:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Si raccomanda di monitorare con particolare attenzione gli anziani. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSanguinamento gastrointestinale, ulcere e perforazione:\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Sanguinamento gastrointestinale, ulcere o perforazioni, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o una precedente anamnesi di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore con l'aumento delle dosi di FANS e nei pazienti con una storia di ulcere, specialmente con complicanze di sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nei pazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose più bassa disponibile. Per questi pazienti, così come per i pazienti che richiedono una terapia concomitante con basse dosi di acido acetilsalicilico o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere paragrafo 4.5), deve essere preso in considerazione il trattamento di associazione con medicinali protettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) (vedi sotto e sezione 4.5). I pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare i pazienti anziani, devono riferire tutti i sintomi addominali insoliti (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela se i pazienti stanno assumendo in concomitanza medicinali che possono aumentare il rischio di ulcere o sanguinamento, ad es. corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o inibitori dell'aggregazione piastrinica come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Se si verificano emorragie gastrointestinali o ulcere in pazienti che usano ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. I FANS devono essere usati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché queste condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e Per i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata sono necessari un monitoraggio e una consulenza appropriati, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati riportati accumulo di liquidi ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2.400 mg\/die), può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Complessivamente, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (ad es. ≤ 1.200 mg\/die) siano associate ad un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta considerazione e devono essere evitate dosi elevate (2.400 mg\/die). Un'attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2.400 mg\/die). \u003cu\u003eEffetti renali\u003c\/u\u003e In generale, l'assunzione abituale di analgesici, soprattutto quando sono combinati più medicinali analgesici, può portare a danno renale permanente, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Questo rischio può aumentare sotto sforzo fisico associato a perdita di sale e disidratazione. Pertanto l'uso combinato di più analgesici dovrebbe essere evitato. Il rischio di insufficienza renale è aumentato nei pazienti disidratati, negli anziani e in quelli che assumono diuretici e ACE inibitori. Come con altri FANS, la somministrazione a lungo termine di ibuprofene ha provocato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologiche renali. Tossicità renale è stata osservata anche in pazienti in cui le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti, la somministrazione di un FANS può causare una riduzione dose- dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso sanguigno renale, che può causare insufficienza renale. I pazienti a maggior rischio di questa reazione sono quelli con funzionalità renale compromessa, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani. L'interruzione della terapia con FANS è solitamente seguita dal recupero allo stato pre-trattamento. \u003cu\u003eGravi reazioni cutanee\u003c\/u\u003e Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio per queste reazioni all'inizio del corso della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. L’uso di ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può essere all'origine di gravi complicanze infettive cutanee e dei tessuti molli. Ad oggi non si può escludere il contributo dei FANS al peggioramento di queste infezioni. Pertanto, è consigliabile evitare l'uso di IBUPROFENE PENSAVITAL in caso di varicella. \u003cu\u003eMascheramento dei sintomi delle infezioni sottostanti\u003c\/u\u003e IBUPROFENE PENSAVITAL può mascherare sintomi di infezione, che possono portare a ritardare l'inizio di un trattamento appropriato e quindi a peggiorare l'esito dell'infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite acquisita dalla comunità batterica e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando IBUPROFENE PENSAVITAL viene somministrato per alleviare la febbre o il dolore in relazione a un'infezione, si consiglia il monitoraggio dell'infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cu\u003eDisturbi respiratori e reazioni di ipersensibilità\u003c\/u\u003eMolto raramente si osservano gravi reazioni di ipersensibilità acuta (ad es. shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Le misure mediche necessarie, in linea con i sintomi, devono essere avviate da personale specializzato. \u003cu\u003eEffetti ematologici\u003c\/u\u003e L'ibuprofene può inibire temporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione dei trombociti). I pazienti con disturbi della coagulazione devono quindi essere attentamente monitorati. Durante l'uso prolungato di ibuprofene è necessario il monitoraggio regolare dei test di funzionalità epatica, della funzionalità renale e dell'emocromo. \u003cu\u003eLES e malattia mista del tessuto connettivo\u003c\/u\u003e Nei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES) e disturbi misti del tessuto connettivo può esserci un aumento del rischio di meningite asettica (vedere sotto e paragrafo 4.8). \u003cu\u003eMeningite asettica\u003c\/u\u003e Meningite asettica è stata osservata in rare occasioni in pazienti in terapia con ibuprofene. Sebbene sia più probabile che si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e malattie del tessuto connettivo correlate, è stato riportato in pazienti che non hanno una malattia cronica sottostante. I pazienti che riferiscono disturbi oculari durante il trattamento con ibuprofene devono interrompere la terapia ed essere sottoposti a visite oculistiche. Quando si utilizzano i FANS, le reazioni avverse, in particolare quelle che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono essere potenziate dal consumo concomitante di alcol. \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e Esiste il rischio di insufficienza renale nei bambini e negli adolescenti disidratati. \u003cu\u003eIBUPROFENE PENSAVITAL contiene lattosio\u003c\/u\u003e I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. \u003cu\u003eIBUPROFENE PENSAVITAL contiene sodio\u003c\/u\u003e Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eL'ibuprofene deve essere assunto con cautela insieme ai seguenti principi attivi: \u003cu\u003eAltri FANS inclusi i salicilati\u003c\/u\u003e L'uso concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e sanguinamento a causa di un effetto sinergico. L'uso concomitante di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eInibitori selettivi della ciclossigenasi-2\u003c\/u\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa del potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). \u003cu\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/u\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico generalmente non è raccomandata, a causa del potenziale aumento delle reazioni avverse. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire in modo competitivo l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando viene somministrato in concomitanza. Sebbene vi siano incertezze sull'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare e a lungo termine dell'ibuprofene possa ridurre l' effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Non si ritiene probabile alcun effetto clinicamente rilevante per l'uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). \u003cu\u003eDigossina, fenitoina, litio\u003c\/u\u003e L'uso concomitante di ibuprofene con preparati a base di digossina, fenitoina o litio può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. È necessario il monitoraggio dei livelli sierici di litio; si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di digossina e di fenitoina sierica. \u003cu\u003eDiuretici, ACE-inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II\u003c\/u\u003e I farmaci antinfiammatori non steroidei possono attenuare l'effetto di diuretici e antipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. Nei pazienti con funzionalità renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa), l'assunzione concomitante di un ACE-inibitore, un beta-bloccante o un antagonista dell'angiotensina II con un inibitore della cicloossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, inclusa possibile insufficienza renale acuta, che di solito è reversibile. Pertanto, tale combinazione deve essere utilizzata solo con cautela, in particolare nei pazienti anziani. I pazienti devono essere istruiti a mantenere un'adeguata assunzione di liquidi e deve essere preso in considerazione il monitoraggio regolare dei test di funzionalità renale all'inizio della terapia di associazione. La somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio può portare a iperkaliemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). \u003cu\u003eCorticosteroidi\u003c\/u\u003e Aumento del rischio di ulcere gastrointestinali o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4) \u003cu\u003eInibitori dell'aggregazione piastrinica e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/u\u003e Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) \u003cu\u003eMetotrexato\u003c\/u\u003e I FANS possono inibire la secrezione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance. La somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. \u003cu\u003eCiclosporina\u003c\/u\u003e Il rischio di un effetto nefrotossico da parte della ciclosporina è aumentato dalla co-somministrazione di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Allo stesso modo, questo effetto non può essere escluso per le associazioni di ciclosporina con ibuprofene. \u003cu\u003eAnticoagulanti\u003c\/u\u003e I farmaci antinfiammatori non steroidei possono potenziare l'effetto degli anticoagulanti come il warfarin (vedere paragrafo 4.4.). \u003cu\u003eSulfoniluree\u003c\/u\u003e I FANS possono aumentare gli effetti delle sulfoniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti con somministrazione concomitante di sulfonilurea e ibuprofene. Il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue è raccomandato come precauzione durante l'uso concomitante di ibuprofene e sulfoniluree. \u003cu\u003eAminoglicosidi\u003c\/u\u003e I FANS possono ridurre l'eliminazione degli aminoglicosidi. \u003cu\u003eTacrolimus\u003c\/u\u003e Il rischio di nefrotossicità aumenta quando i FANS e tacrolimus vengono somministrati insieme. \u003cu\u003eZidovudina\u003c\/u\u003e Aumento del rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con zidovudina. Esistono prove che suggeriscono un rischio più elevato di emartrosi ed ematoma nei pazienti emofili HIV positivi che assumono zidovudina in concomitanza con ibuprofene. \u003cu\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/u\u003e I medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene. \u003cu\u003eAntibiotici chinolonici\u003c\/u\u003e Dati sperimentali su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono contemporaneamente FANS e chinoloni possono essere maggiormente a rischio di sviluppare convulsioni. \u003cu\u003eColestiramina\u003c\/u\u003e La somministrazione concomitante di ibuprofene e colestiramina può ridurre l'assorbimento di ibuprofene nel tratto gastrointestinale. Tuttavia, il significato clinico è sconosciuto. \u003cu\u003eInibitori del CYP2C9\u003c\/u\u003e L'uso concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l'esposizione all'ibuprofene (un substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stata mostrata un'esposizione maggiore dell'80-100% a S(+) ibuprofene. Deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando vengono co-somministrati potenti inibitori del CYP2C9, specialmente quando alte dosi di ibuprofene vengono somministrate insieme a voriconazolo o fluconazolo. \u003cu\u003eGinko biloba\u003c\/u\u003e Il ginkgo può aumentare il rischio di sanguinamento con i FANS. \u003cu\u003eMifepristone\u003c\/u\u003e Se i FANS vengono utilizzati entro 8-12 giorni dalla somministrazione del mifepristone, possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eIl pattern degli eventi avversi riportati per l'ibuprofene è simile a quello per altri FANS. Patologie gastrointestinali: le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, a volte fatale, specialmente nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo l'uso sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In particolare, il rischio di emorragia gastrointestinale dipende dall'intervallo di dosaggio e dalla durata d'uso. Disturbi del sistema immunitario: sono state segnalate reazioni di ipersensibilità in seguito al trattamento con FANS. Questi possono consistere in (a) reazione allergica non specifica e anafilassi, (b) reattività del tratto respiratorio comprendente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, o (c) disturbi cutanei assortiti, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, dermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica). Infezioni ed infestazioni: rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con malattie autoimmuni preesistenti, come lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo) con sintomi di torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni correlate a infezioni che coincidono con l'uso di FANS. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di ibuprofene, si raccomanda pertanto al paziente di rivolgersi immediatamente a un medico. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in casi eccezionali, durante un'infezione da varicella possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze dei tessuti molli (vedere anche \"Infezioni ed infestazioni\") Patologie cardiache e vascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus (vedere paragrafo 4.4). Le seguenti categorie sono utilizzate per esprimere la frequenza delle reazioni avverse: Molto comune (≥1\/10), Comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10), Non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100), Raro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione sistemica organica\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEffetti indesiderati\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni e infestazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rinite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Meningite asettica (vedere paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Leucopenia Trombocitopenia Anemia aplastica Neutropenia Agranulocitosi Anemia emolitica I primi sintomi sono febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione anafilattica I sintomi possono essere: edema facciale, linguale e laringeo, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia Ansia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione Stato confusionario\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Disturbi del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Mal di testa Capogiri\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia Sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neurite ottica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi dell'occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Compromissione della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neuropatia ottica tossica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell'orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Compromissione dell'udito Vertigine Tinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi cardiaci\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi vascolari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma Broncospasmo Dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Disordini gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, stipsi, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcere della bocca, perforazione gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Esacerbazione di colite e morbo di Crohn\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Epatite Ittero Funzionalità epatica anormale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie renali e urinarie\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nefrotossicità in varie forme, ad es. nefrite tubulo -interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria, prurito, porpora, angioedema, reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Forme gravi di reazioni cutanee (ad es. eritema multiforme, reazioni bollose, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) Pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi generali e condizioni del sito di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Fatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eSegnalazione di sospette reazioni avverse\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eSintomi da sovradosaggio\u003c\/u\u003e \u003ci\u003e \u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Tuttavia, in alcuni casi, potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. È stato osservato che i bambini mostrano segni e sintomi di tossicità dopo l'ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/kg o superiori. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantità clinicamente importanti di FANS non svilupperanno più di nausea, vomito, dolore epigastrico o, più raramente, diarrea. Possono verificarsi anche nistagmo, visione offuscata, acufene, mal di testa e sanguinamento gastrointestinale. Nell'avvelenamento più grave, la tossicità si osserva sul sistema nervoso centrale, manifestandosi come vertigini, capogiri, sonnolenza, occasionalmente eccitazione e disorientamento, perdita di coscienza o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. I bambini possono anche sviluppare crampi mioclonici. In caso di avvelenamento grave possono verificarsi acidosi metabolica, ipotermia e iperkaliemia e il tempo di protrombina\/INR può essere prolungato, probabilmente a causa dell'interferenza con l'azione dei fattori della coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta, danno epatico, ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. L'esacerbazione dell'asma è possibile negli asmatici. \u003ci\u003e \u003cu\u003eMisure terapeutiche per il sovradosaggio\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non esiste un antidoto specifico. In caso di sovradosaggio è quindi indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione sanguigna, dell'equilibrio acido-base e di eventuali emorragie gastrointestinali. Entro un'ora dall'ingestione di una quantità potenzialmente tossica, deve essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, negli adulti, la lavanda gastrica deve essere presa in considerazione entro un'ora dall'ingestione di un sovradosaggio pericoloso per la vita. Deve essere assicurata un'adeguata diuresi e deve essere attentamente monitorata la funzionalità renale ed epatica. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore dopo l'ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. Qualsiasi insorgenza di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. A seconda delle condizioni cliniche del paziente, possono essere necessarie altre misure di supporto.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embriofetale. I dati provenienti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare è aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della letalità embriofetale. Inoltre, negli animali a cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico, è stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, tra cui quelle cardiovascolari. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'uso di IBUPROFENE PENSAVITAL può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile con l'interruzione. Inoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali si è risolta dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, IBUPROFENE PENSAVITAL non deve essere somministrato a meno che non sia strettamente necessario. Se IBUPROFENE PENSAVITAL è usato da una donna che cerca di concepire, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la più bassa possibile e la durata del trattamento la più breve possibile. Il monitoraggio prenatale per l'oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a IBUPROFENE PENSAVITAL per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi. IBUPROFENE PENSAVITAL deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: - il feto a: - tossicità cardiopolmonare (costrizione\/chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare). - disfunzione renale (vedi sopra) Alla fine della gravidanza, gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse. - inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, IBUPROFENE PENSAVITAL è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). In caso di gravidanza, questo medicinale deve essere dispensato solo con prescrizione medica. \u003cu\u003eAllattamento al seno\u003c\/u\u003e Solo piccole quantità di ibuprofene e dei suoi metaboliti passano nel latte materno umano. Dal momento che gli effetti dannosi per i lattanti non sono ancora noti, di solito non è necessaria l'interruzione dell'allattamento al seno durante il trattamento a breve termine con la dose raccomandata per febbre e dolore. Tuttavia, se viene prescritto un uso prolungato\/assunzione di dosi più elevate, deve essere preso in considerazione lo svezzamento precoce. In caso di allattamento, questo medicinale deve essere dispensato solo con prescrizione medica. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L'uso di ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che tentano di concepire. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte a indagini sull'infertilità, deve essere presa in considerazione la sospensione di IBUPROFENE PENSAVITAL.\u003c\/p\u003e","brand":"Towa Pharmaceutical","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165248024877,"sku":"049714013","price":4.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_pensavital_12_compresse_400mg_049714013.png?v=1781860934"},{"product_id":"nurofenxs-10-capsule-molli-400mg","title":"Nurofenxs 10 capsule molli 400mg","description":"\u003cp id=\"C3XJWHQ\"\u003eDENOMINAZIONE \u003cbr\u003eNUROFENXS 400MG CAPSULE MOLLI \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eFarmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003eIl principio attivo è l’ibuprofene. - Ogni capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene. \u003cbr\u003eGli altri componenti sono: - Riempimento: Macrogol (E1521) Potassio idrossido (purezza minima 85%) (E525) Acqua depurata 8 - Involucro della capsula molle: Sorbitolo liquido (E420), parzialmente disidratato Gelatina (E441) Ponceau 4R (E124) - - Inchiostro: Opacode WB bianco NSP-78-180002 (costituito da Titanio diossido (E171), Glicole propilenico (E1520), Alcol SDA 35A (Etanolo e Acetato di etile), Alcol isopropilico, Ftalato di polivinile acetato, Acqua depurata, Macrogol\/PEG MW400 (E1521) e Idrossido di ammonio 28% (E527)) Coadiuvanti di processo: Lecitina di soia (E322) \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eNUROFENXS si usa negli adulti e negli adolescenti di peso pari o superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età). \u003cbr\u003eNUROFENXS si usa per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, e di febbre e dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni e negli adulti, si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003ese è allergico all’ibuprofene, al ponceau 4R (E124), alle arachidi o alla soia, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) \u003cbr\u003ese ha mai sofferto di difficoltà respiratoria, asma, naso che cola, gonfiore al viso e\/o alle mani o orticaria dopo aver assunto ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici simili (FANS) • se ha (o ha avuto due o più episodi distinti di) ulcera gastrica o duodenale (ulcera peptica) o sanguinamento  \u003cbr\u003ese ha una storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in seguito a precedenti trattamenti con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) • se soffre di grave insufficienza epatica, renale o cardiaca  • se soffre di disturbi non chiariti della formazione del sangue  1 \u003cbr\u003ese è negli ultimi tre mesi di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”)  \u003cbr\u003ese soffre di grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi)  \u003cbr\u003ese soffre di sanguinamento al cervello (sanguinamento cerebrovascolare) o altro sanguinamento in fase attiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di peso pari o superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età): Dose iniziale: Assuma 1 capsula (400 mg di ibuprofene) con acqua. \u003cbr\u003eSe necessario, assuma dosi aggiuntive di 1 capsula (400 mg di ibuprofene) ma non superi una dose totale di 3 capsule (1200 mg di ibuprofene) in un periodo di 24 ore. \u003cbr\u003eL’intervallo di somministrazione non deve essere inferiore a 6 ore. \u003cbr\u003eQuesto medicinale non è destinato all’uso negli adolescenti di peso inferiore a 40 kg e nei bambini di età inferiore a 12 anni. \u003cbr\u003eModo di somministrazione Per uso orale. Ingerire la capsula intera con acqua. Non masticare. \u003cbr\u003eSi raccomanda che i pazienti con problemi di sensibilità gastrica prendano questo medicinale a stomaco pieno. \u003cbr\u003eSe assunto subito dopo aver mangiato, l’insorgenza dell’azione di questo medicinale può essere ritardata. \u003cbr\u003eSe questo accade, non assuma più medicinale di quanto raccomandato in questo paragrafo o fino a che sia trascorso il corretto intervallo di tempo tra le dosi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere NUROFENXS se: \u003cbr\u003e• ha un’infezione – vedere paragrafo “Infezioni” in basso\u003cbr\u003e• soffre di alcune malattie della pelle (lupus eritematoso sistemico (LES)) o malattia mista del connettivo (condizioni del sistema immunitario che causano dolore articolare, eruzioni cutanee e febbre)\u003cbr\u003e• soffre di un certo disturbo ereditario della formazione del sangue (ad es. porfiria acuta intermittente) o ha problemi di coagulazione del sangue \u003cbr\u003e• ha o ha avuto malattie intestinali (colite ulcerosa o morbo di Crohn) • ha una ridotta funzionalità renale \u003cbr\u003e• ha problemi epatici. In caso di somministrazione prolungata di questo medicinale è richiesto un monitoraggio regolare dei valori epatici, della funzionalità renale e dell’emocromo \u003cbr\u003e• ha recentemente subito un intervento di chirurgia maggiore \u003cbr\u003e• sta tentando di rimanere incinta • soffre o ha sofferto di asma o allergia, in quanto potrebbe avere mancanza di respiro \u003cbr\u003e• soffre di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, in quanto esiste un aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche. Le reazioni allergiche si possono manifestare sotto forma di attacchi d’asma (cosiddetta asma da analgesici), gonfiori acuti (edema di Quincke) o eruzione cutanea (orticaria) • sta assumendo altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento come corticosteroidi orali, medicinali per fluidificare il sangue (come il warfarin), inibitori selettivi del reuptake della serotonina (medicinali per la depressione) o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico \u003cbr\u003e• sta assumendo altri medicinali a base di FANS, inclusi gli inibitori specifici della cicloossigenasi 2 (COX-2), poiché questi possono aumentare il rischio di effetti indesiderati e devono essere evitati (vedere paragrafo “Altri medicinali” in basso)\u003cbr\u003e• ha la varicella. Si consiglia di evitare l’uso di questo medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per il più breve periodo di tempo. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione, deve interrompere l’assunzione di questo medicinale e consultare il medico. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) si deve sospettare nei pazienti che hanno mal di testa frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) l’uso regolare di farmaci per il mal di testa. In generale, l’uso abituale di (diversi tipi di) analgesici può portare a gravi problemi duraturi ai reni e deve essere evitato. Questo rischio può essere ulteriormente aumentato dallo sforzo fisico associato alla perdita di sale e alla disidratazione. Pertanto, deve essere evitato. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di compromissione renale. I medicinali antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un lieve aumento del rischio di infarto o ictus, in particolare se usati a dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento. Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere NUROFENXS se: \u003cbr\u003e• ha problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina pectoris (dolore al petto) o se ha avuto un attacco cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa 2 circolazione alle gambe o ai piedi dovuta al restringimento oppure all’ostruzione delle arterie), oppure qualunque tipo di ictus (incluso “mini-ictus” o attacco ischemico transitorio “TIA”)\u003cbr\u003e• ha pressione sanguigna alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un fumatore. Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa immediatamente NUROFENXS e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno qualsiasi di questi segni.\u003cbr\u003eInfezioni \u003cbr\u003eQuesto medicinale può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che questo medicinale possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico. Reazioni cutanee gravi In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Smetta di usare questo medicinale e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4. \u003cbr\u003eAnziani\u003cbr\u003eGli anziani sono più a rischio di effetti indesiderati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con, acido acetil salicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSe bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli ini bitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il risch io di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio d i ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); an ticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulant i, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II), diuretici e b eta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di alt ri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale com promessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funz ione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il s istema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramen to della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza re nale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in conco mitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente ne i pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione ren ale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad inte rvalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotoss icita' dei FANS.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insuf ficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerular e) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimo strazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di l itio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossi ca.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia a llo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento co ntemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCicl osporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FAN S non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepr istone.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' q uando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumenta to rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministra ti con Zidovudina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emar trosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trat tati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS posso no aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chin olonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un ris chio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e pentoss ifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.  \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima per il minor tempo possibile ad alleviare i sintomi. Potrebbe manifestare uno degli effetti indesiderati noti dei FANS (vedere in basso). Se ciò accade, o se ha preoccupazioni in merito, interrompa l’assunzione di questo medicinale e informi il medico il prima possibile. Gli anziani che prendono questo medicinale sono maggiormente a rischio di sviluppare problemi associati agli effetti indesiderati.  \u003cbr\u003eSMETTA di prendere questo medicinale e consulti immediatamente il medico se presenta: \u003cbr\u003e• segni di sanguinamento intestinale come: grave dolore addominale, feci scure, vomito con sangue o particelle scure simili a grani di caffè • segni di reazioni allergiche molto rare ma gravi come peggioramento dell’asma, inspiegabile ansimare o mancanza di respiro, gonfiore del volto, della lingua o della gola, difficoltà respiratoria, battito accelerato, caduta della pressione sanguigna che porta a shock. Questi sintomi si possono verificare anche al primo utilizzo di questo medicinale \u003cbr\u003e• macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi similinfluenzali [dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica] [molto raro - può colpire fino ad una persona   su 10.000] \u003cbr\u003e• eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata, linfonodi ingrossati e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi) (sindrome DRESS) [non nota - la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili] \u003cbr\u003e• eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata) [non nota - la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili]. 6 Consulti il medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati, se questi peggiorano o se nota qualsiasi altro effetto non elencato. Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): • disturbi dello stomaco quali bruciore di stomaco, mal di stomaco, sensazione di malessere e nausea, indigestione, diarrea, vomito, flatulenza e stitichezza, e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell’intestino che in casi eccezionali possono causare anemia. Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): \u003cbr\u003e• ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione, infiammazione della mucosa della bocca con ulcerazione (stomatiti ulcerative), infiammazione dello stomaco (gastrite), peggioramento della colite e del morbo di Crohn • disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza • disturbi della vista • reazioni allergiche, come eruzioni cutanee, prurito e attacchi d’asma. Deve interrompere l’assunzione di questo medicinale e informare il medico immediatamente • varie eruzioni cutanee Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): • tinnito (fischi nelle orecchie) \u003cbr\u003e• aumento delle concentrazioni di urea nel sangue nei reni, dolore ai fianchi e\/o all’addome, sangue nelle urine e febbre possono essere segni di danno ai reni (necrosi papillare) \u003cbr\u003e• aumento delle concentrazioni di acido urico nel sangue • compromissione dell’udito • riduzione dei livelli di emoglobina Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):\u003cbr\u003e• infiammazione dell’esofago (esofagite) o del pancreas (pancreatite) e formazione di restringimenti membranosi nell’intestino tenue e crasso (restringimenti intestinali, simildiaframmatici) • gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un’infezione da varicella • pressione sanguigna alta, palpitazioni, insufficienza cardiaca, attacco cardiaco, infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite) e gonfiore (edema) • riduzione della quantità di urina rispetto al normale e gonfiore (specialmente in pazienti con pressione sanguigna alta o funzionalità renale ridotta), gonfiore (edema) e urine torbide (sindrome nefrosica); malattia infiammatoria del rene (nefrite interstiziale) che può portare ad insufficienza renale acuta. Se si presenta uno qualunque dei suddetti sintomi o se ha una sensazione generale di malessere, smetta di prendere questo medicinale e consulti immediatamente il medico in quanto potrebbero essere i primi segni di danno renale o insufficienza renale \u003cbr\u003e• disfunzione epatica, danno al fegato (i primi segni potrebbero essere scolorimento della pelle), specialmente per il trattamento di lunga durata, insufficienza epatica, infiammazione acuta del fegato (epatite) \u003cbr\u003e• problemi nella produzione delle cellule del sangue - i primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei e lividi inspiegabili. In questi casi, deve interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico. Non tratti questi sintomi con analgesici o medicinali che riducono la febbre (medicinali antipiretici)  • reazioni psicotiche e depressione • è stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad es. fascite necrotizzante) associato all’uso di alcuni analgesici (FANS). Se durante l’uso di questo medicinale si manifestano o peggiorano i segni di un’infezione, deve andare immediatamente dal medico per valutare se è necessaria una terapia anti-infettiva\/antibiotica 7 • sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, mal di testa, sensazione di malessere, nausea, vomito, febbre o riduzione del livello di coscienza durante l’uso di ibuprofene. I pazienti con disordini autoimmuni (SLE, malattia mista del connettivo) possono esserne più facilmente soggetti. Contatti un medico immediatamente se questi sintomi si manifestano • perdita di capelli (alopecia) • gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità • peggioramento di asma e broncospasmo Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis • reattività delle vie respiratorie comprendente asma, broncospasmo o dispnea • la cute diventa sensibile alla luce Questo medicinale contiene Ponceau 4R (E124) che può causare reazioni allergiche. I medicinali come questo possono essere associati ad un lieve aumento del rischio di infarto (“infarto del miocardio”) o ictus. \u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eSe è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza  Informi il medico se rimane incinta mentre sta assumendo NUROFENXS. \u003cbr\u003eNon prenda questo medicinale negli ultimi 3 mesi di gravidanza.\u003cbr\u003ePuò causare problemi ai reni e al cuore del feto. \u003cbr\u003ePotrebbe influire sulla tendenza della madre e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio. \u003cbr\u003eEviti l’uso di questo medicinale durante i primi 6 mesi di gravidanza, a meno che non sia stato prescritto dal medico.\u003cbr\u003eA partire dalla ventesima settimana di gravidanza, se assunto per più di qualche giorno, l’ibuprofene può causare problemi renali al feto che possono portare a livelli bassi di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o al restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo. \u003cbr\u003e4 Allattamento Solo piccole quantità di ibuprofene e dei suoi metaboliti passano nel latte materno. \u003cbr\u003eQuesto medicinale può essere usato durante l’allattamento se assunto alle dosi consigliate e per il più breve periodo di tempo possibile.\u003cbr\u003eFertilità  Questo medicinale appartiene ad un gruppo di medicinali (FANS) che possono avere effetti negativi sulla fertilità femminile. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.  \u003c\/p\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165250089261,"sku":"050459015","price":7.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofenxs_10_capsule_molli_400mg_050459015_n.jpg?v=1781860958"},{"product_id":"nurofenxs-20-capsule-molli-400mg","title":"Nurofenxs 20 capsule molli 400mg","description":"\u003cp id=\"C3XJWHQ\"\u003eDENOMINAZIONE \u003cbr\u003eNUROFENXS 400MG CAPSULE MOLLI \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eFarmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003eIl principio attivo è l’ibuprofene. - Ogni capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eGli altri componenti sono: - Riempimento: Macrogol (E1521) Potassio idrossido (purezza minima 85%) (E525) Acqua depurata 8 - Involucro della capsula molle: Sorbitolo liquido (E420), parzialmente disidratato Gelatina (E441) Ponceau 4R (E124) - - Inchiostro: Opacode WB bianco NSP-78-180002 (costituito da Titanio diossido (E171), Glicole propilenico (E1520), Alcol SDA 35A (Etanolo e Acetato di etile), Alcol isopropilico, Ftalato di polivinile acetato, Acqua depurata, Macrogol\/PEG MW400 (E1521) e Idrossido di ammonio 28% (E527)) Coadiuvanti di processo: Lecitina di soia (E322) \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eNUROFENXS si usa negli adulti e negli adolescenti di peso pari o superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età). \u003cbr\u003eNUROFENXS si usa per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, e di febbre e dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni e negli adulti, si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003ese è allergico all’ibuprofene, al ponceau 4R (E124), alle arachidi o alla soia, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)\u003cbr\u003ese ha mai sofferto di difficoltà respiratoria, asma, naso che cola, gonfiore al viso e\/o alle mani o orticaria dopo aver assunto ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri analgesici simili (FANS) • se ha (o ha avuto due o più episodi distinti di) ulcera gastrica o duodenale (ulcera peptica) o sanguinamento \u003cbr\u003ese ha una storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in seguito a precedenti trattamenti con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) • se soffre di grave insufficienza epatica, renale o cardiaca  • se soffre di disturbi non chiariti della formazione del sangue  1 \u003cbr\u003ese è negli ultimi tre mesi di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità”) \u003cbr\u003ese soffre di grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi) \u003cbr\u003ese soffre di sanguinamento al cervello (sanguinamento cerebrovascolare) o altro sanguinamento in fase attiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di peso pari o superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di età): Dose iniziale: Assuma 1 capsula (400 mg di ibuprofene) con acqua.\u003cbr\u003eSe necessario, assuma dosi aggiuntive di 1 capsula (400 mg di ibuprofene) ma non superi una dose totale di 3 capsule (1200 mg di ibuprofene) in un periodo di 24 ore.\u003cbr\u003eL’intervallo di somministrazione non deve essere inferiore a 6 ore.\u003cbr\u003eQuesto medicinale non è destinato all’uso negli adolescenti di peso inferiore a 40 kg e nei bambini di età inferiore a 12 anni. \u003cbr\u003eModo di somministrazione Per uso orale. Ingerire la capsula intera con acqua. Non masticare. \u003cbr\u003eSi raccomanda che i pazienti con problemi di sensibilità gastrica prendano questo medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eSe assunto subito dopo aver mangiato, l’insorgenza dell’azione di questo medicinale può essere ritardata.\u003cbr\u003eSe questo accade, non assuma più medicinale di quanto raccomandato in questo paragrafo o fino a che sia trascorso il corretto intervallo di tempo tra le dosi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere NUROFENXS se:\u003cbr\u003e• ha un’infezione – vedere paragrafo “Infezioni” in basso\u003cbr\u003e• soffre di alcune malattie della pelle (lupus eritematoso sistemico (LES)) o malattia mista del connettivo (condizioni del sistema immunitario che causano dolore articolare, eruzioni cutanee e febbre)\u003cbr\u003e• soffre di un certo disturbo ereditario della formazione del sangue (ad es. porfiria acuta intermittente) o ha problemi di coagulazione del sangue\u003cbr\u003e• ha o ha avuto malattie intestinali (colite ulcerosa o morbo di Crohn) • ha una ridotta funzionalità renale\u003cbr\u003e• ha problemi epatici. In caso di somministrazione prolungata di questo medicinale è richiesto un monitoraggio regolare dei valori epatici, della funzionalità renale e dell’emocromo\u003cbr\u003e• ha recentemente subito un intervento di chirurgia maggiore\u003cbr\u003e• sta tentando di rimanere incinta • soffre o ha sofferto di asma o allergia, in quanto potrebbe avere mancanza di respiro\u003cbr\u003e• soffre di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, in quanto esiste un aumentato rischio di sviluppare reazioni allergiche. Le reazioni allergiche si possono manifestare sotto forma di attacchi d’asma (cosiddetta asma da analgesici), gonfiori acuti (edema di Quincke) o eruzione cutanea (orticaria) • sta assumendo altri medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento come corticosteroidi orali, medicinali per fluidificare il sangue (come il warfarin), inibitori selettivi del reuptake della serotonina (medicinali per la depressione) o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico\u003cbr\u003e• sta assumendo altri medicinali a base di FANS, inclusi gli inibitori specifici della cicloossigenasi 2 (COX-2), poiché questi possono aumentare il rischio di effetti indesiderati e devono essere evitati (vedere paragrafo “Altri medicinali” in basso)\u003cbr\u003e• ha la varicella. Si consiglia di evitare l’uso di questo medicinale. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per il più breve periodo di tempo. L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal di testa può peggiorarne i sintomi. Se si verifica o si sospetta questa situazione, deve interrompere l’assunzione di questo medicinale e consultare il medico. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) si deve sospettare nei pazienti che hanno mal di testa frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) l’uso regolare di farmaci per il mal di testa. In generale, l’uso abituale di (diversi tipi di) analgesici può portare a gravi problemi duraturi ai reni e deve essere evitato. Questo rischio può essere ulteriormente aumentato dallo sforzo fisico associato alla perdita di sale e alla disidratazione. Pertanto, deve essere evitato. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di compromissione renale. I medicinali antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un lieve aumento del rischio di infarto o ictus, in particolare se usati a dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento. Deve discutere la terapia con il medico o farmacista prima di prendere NUROFENXS se:\u003cbr\u003e• ha problemi cardiaci inclusi attacco cardiaco, angina pectoris (dolore al petto) o se ha avuto un attacco cardiaco, intervento di bypass coronarico, malattia arteriosa periferica (scarsa 2 circolazione alle gambe o ai piedi dovuta al restringimento oppure all’ostruzione delle arterie), oppure qualunque tipo di ictus (incluso “mini-ictus” o attacco ischemico transitorio “TIA”)\u003cbr\u003e• ha pressione sanguigna alta, diabete, colesterolo alto, storia familiare di malattia cardiaca o ictus, oppure se è un fumatore. Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa immediatamente NUROFENXS e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno qualsiasi di questi segni.\u003cbr\u003eInfezioni\u003cbr\u003eQuesto medicinale può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che questo medicinale possa ritardare un trattamento adeguato dell’infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale mentre ha un’infezione e i sintomi dell’infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico. Reazioni cutanee gravi In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Smetta di usare questo medicinale e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.\u003cbr\u003eAnziani\u003cbr\u003eGli anziani sono più a rischio di effetti indesiderati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con, acido acetil salicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSe bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli ini bitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il risch io di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio d i ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); an ticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulant i, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II), diuretici e b eta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di alt ri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale com promessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funz ione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il s istema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramen to della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza re nale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in conco mitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente ne i pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione ren ale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad inte rvalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotoss icita' dei FANS.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insuf ficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerular e) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimo strazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di l itio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossi ca.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia a llo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento co ntemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCicl osporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FAN S non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepr istone.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' q uando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumenta to rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministra ti con Zidovudina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emar trosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trat tati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS posso no aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chin olonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un ris chio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e pentoss ifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.  \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose minima per il minor tempo possibile ad alleviare i sintomi. Potrebbe manifestare uno degli effetti indesiderati noti dei FANS (vedere in basso). Se ciò accade, o se ha preoccupazioni in merito, interrompa l’assunzione di questo medicinale e informi il medico il prima possibile. Gli anziani che prendono questo medicinale sono maggiormente a rischio di sviluppare problemi associati agli effetti indesiderati.  \u003cbr\u003eSMETTA di prendere questo medicinale e consulti immediatamente il medico se presenta:\u003cbr\u003e• segni di sanguinamento intestinale come: grave dolore addominale, feci scure, vomito con sangue o particelle scure simili a grani di caffè • segni di reazioni allergiche molto rare ma gravi come peggioramento dell’asma, inspiegabile ansimare o mancanza di respiro, gonfiore del volto, della lingua o della gola, difficoltà respiratoria, battito accelerato, caduta della pressione sanguigna che porta a shock. Questi sintomi si possono verificare anche al primo utilizzo di questo medicinale\u003cbr\u003e• macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi similinfluenzali [dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica] [molto raro - può colpire fino ad una persona   su 10.000]\u003cbr\u003e• eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata, linfonodi ingrossati e aumento degli eosinofili (un tipo di globuli bianchi) (sindrome DRESS) [non nota - la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili]\u003cbr\u003e• eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori, accompagnata da febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata) [non nota - la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili]. 6 Consulti il medico se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati, se questi peggiorano o se nota qualsiasi altro effetto non elencato. Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): • disturbi dello stomaco quali bruciore di stomaco, mal di stomaco, sensazione di malessere e nausea, indigestione, diarrea, vomito, flatulenza e stitichezza, e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell’intestino che in casi eccezionali possono causare anemia. Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):\u003cbr\u003e• ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione, infiammazione della mucosa della bocca con ulcerazione (stomatiti ulcerative), infiammazione dello stomaco (gastrite), peggioramento della colite e del morbo di Crohn • disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza • disturbi della vista • reazioni allergiche, come eruzioni cutanee, prurito e attacchi d’asma. Deve interrompere l’assunzione di questo medicinale e informare il medico immediatamente • varie eruzioni cutanee Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000): • tinnito (fischi nelle orecchie)\u003cbr\u003e• aumento delle concentrazioni di urea nel sangue nei reni, dolore ai fianchi e\/o all’addome, sangue nelle urine e febbre possono essere segni di danno ai reni (necrosi papillare)\u003cbr\u003e• aumento delle concentrazioni di acido urico nel sangue • compromissione dell’udito • riduzione dei livelli di emoglobina Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):\u003cbr\u003e• infiammazione dell’esofago (esofagite) o del pancreas (pancreatite) e formazione di restringimenti membranosi nell’intestino tenue e crasso (restringimenti intestinali, simildiaframmatici) • gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un’infezione da varicella • pressione sanguigna alta, palpitazioni, insufficienza cardiaca, attacco cardiaco, infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite) e gonfiore (edema) • riduzione della quantità di urina rispetto al normale e gonfiore (specialmente in pazienti con pressione sanguigna alta o funzionalità renale ridotta), gonfiore (edema) e urine torbide (sindrome nefrosica); malattia infiammatoria del rene (nefrite interstiziale) che può portare ad insufficienza renale acuta. Se si presenta uno qualunque dei suddetti sintomi o se ha una sensazione generale di malessere, smetta di prendere questo medicinale e consulti immediatamente il medico in quanto potrebbero essere i primi segni di danno renale o insufficienza renale\u003cbr\u003e• disfunzione epatica, danno al fegato (i primi segni potrebbero essere scolorimento della pelle), specialmente per il trattamento di lunga durata, insufficienza epatica, infiammazione acuta del fegato (epatite)\u003cbr\u003e• problemi nella produzione delle cellule del sangue - i primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei e lividi inspiegabili. In questi casi, deve interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico. Non tratti questi sintomi con analgesici o medicinali che riducono la febbre (medicinali antipiretici)  • reazioni psicotiche e depressione • è stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad es. fascite necrotizzante) associato all’uso di alcuni analgesici (FANS). Se durante l’uso di questo medicinale si manifestano o peggiorano i segni di un’infezione, deve andare immediatamente dal medico per valutare se è necessaria una terapia anti-infettiva\/antibiotica 7 • sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, mal di testa, sensazione di malessere, nausea, vomito, febbre o riduzione del livello di coscienza durante l’uso di ibuprofene. I pazienti con disordini autoimmuni (SLE, malattia mista del connettivo) possono esserne più facilmente soggetti. Contatti un medico immediatamente se questi sintomi si manifestano • perdita di capelli (alopecia) • gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità • peggioramento di asma e broncospasmo Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • Dolore al petto, che può essere un segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis • reattività delle vie respiratorie comprendente asma, broncospasmo o dispnea • la cute diventa sensibile alla luce Questo medicinale contiene Ponceau 4R (E124) che può causare reazioni allergiche. I medicinali come questo possono essere associati ad un lieve aumento del rischio di infarto (“infarto del miocardio”) o ictus.\u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eSe è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Gravidanza  Informi il medico se rimane incinta mentre sta assumendo NUROFENXS.\u003cbr\u003eNon prenda questo medicinale negli ultimi 3 mesi di gravidanza.\u003cbr\u003ePuò causare problemi ai reni e al cuore del feto.\u003cbr\u003ePotrebbe influire sulla tendenza della madre e del bambino al sanguinamento e ritardare o prolungare più del previsto il travaglio.\u003cbr\u003eEviti l’uso di questo medicinale durante i primi 6 mesi di gravidanza, a meno che non sia stato prescritto dal medico.\u003cbr\u003eA partire dalla ventesima settimana di gravidanza, se assunto per più di qualche giorno, l’ibuprofene può causare problemi renali al feto che possono portare a livelli bassi di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) o al restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Laddove necessiti del trattamento per più di qualche giorno, il medico potrebbe consigliare un monitoraggio aggiuntivo.\u003cbr\u003e4 Allattamento Solo piccole quantità di ibuprofene e dei suoi metaboliti passano nel latte materno.\u003cbr\u003eQuesto medicinale può essere usato durante l’allattamento se assunto alle dosi consigliate e per il più breve periodo di tempo possibile.\u003cbr\u003eFertilità  Questo medicinale appartiene ad un gruppo di medicinali (FANS) che possono avere effetti negativi sulla fertilità femminile. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.  \u003c\/p\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165250384173,"sku":"050459027","price":10.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofenxs_20_capsule_molli_400mg_050459027_q.jpg?v=1781860965"},{"product_id":"neonisidina-analgesico12-compresse","title":"Neonisidina 12 Compresse Acido acetilsalicilico \/ Paracetamolo","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNEONISIDINA\u003c\/strong\u003e è un prodotto formulato sotto forma di compresse utili nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è a base di componenti (Paracetamolo, Acido Acetil salicilico e Caffeina) , la cui azione sinergica esplica un effetto antinfiammatorio, antidolorifico ed antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eContiene, inoltre:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, lattosio, acido stearico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003eaccertata tendenza alle emorragie\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egastropatie (malattie a carico dello stomaco quali ad esempio, ulcera gastro- duodenale)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003easma\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003einsufficienza renale\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ebambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003epazienti affetti da grave anemia emolitica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\n\u003cp\u003egrave insufficienza epatocellulare.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi a livello dello stomaco e dell'intestino,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efenomeni emorragici,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ereazioni di ipersensibilità quali manifestazioni cutanee,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003espasmi bronchiali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi a carico dell'orecchio (ronzii, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efenomeni emorragici (a carico del naso, delle gengive, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eritardo di parto,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eriduzione delle piastrine\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eeritema multiforme,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esindrome di Stevens Johnson\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enecrolisi epidermica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eangioedema,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eedema della laringe,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eshock anafilattico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrombocitopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eleucopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanemia,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eagranulocitosi,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ealterazioni della funzionalità epatica ed epatiti,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ealterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria),\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ereazioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003evertigini.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia l'assunzione di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e1 a 4 compresse di NEONISIDINA al dì., in caso di adulti e bambini oltre 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eAttenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di deglutire intere le compresse, con acqua o altri liquidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eanticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003euricosurici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esulfaniluree ipoglicemizzanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e altri antiinfiammatori\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003erifampicina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ecimetidina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efarmaci antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di NEONISIDINA in donne in gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Neonisidina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322211629,"sku":"004558185","price":6.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/neonisidina_12_compresse_200_mg_250_mg_25_mg_004558185_1.jpg?v=1781863560"},{"product_id":"aspirina-10-bust-grat-500-mg","title":"Aspirina in Granuli Antidolorifico Mal di Testa 10 Bustine","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e contiene \u003cstrong\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e che appartiene alla classe terapeutica dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/strong\u003e (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre).\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori mestruali, dolori reumatici;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\nOgni  bustina di \u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e contiene\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e \u003cstrong\u003eprincipio attivo\u003c\/strong\u003e:500 mg  di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eeccipienti:\u003c\/strong\u003e Citrato monosodico; sodio idrogeno carbonato; acido citrico anidro; mannitolo; acido ascorbico; aroma cola; aroma arancio; aspartame.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/strong\u003e\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO \u003c\/strong\u003eè controindicata in caso di:\n• Ipersensibilità all'Acido acetilsalicilico o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\n• Asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\n• ulcera peptica in fase attiva;\n• diatesi emorragica;\n• insufficienza renale grave;\n• insufficienza epatica grave;\n• insufficienza cardiaca grave non controllata;\n• concomitante somministrazione di metotrexato in dosi superioria 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche;\n• concomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali;\n• dall'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea);\n• bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.\n\n \n\nGli\u003cstrong\u003e effetti collaterali\u003c\/strong\u003e  noti sono:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Patologie a carico dell'apparato gastrointestinale che possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono Acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'Acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia può manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, vertigini; raramente: sindrome di Reye; da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, può risultare potenzialmente letale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito  (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia; raramente: erosione e\/o ulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari. Raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale), sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite; raramente: anafilassi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità  (irritabilità  o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilità  del quadro clinico: anche il vomito può  mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato Acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\nAssumere 1 o 2 bustine  di \u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO \u003c\/strong\u003e 2-3 volte al giorno. Non superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (max 6 bustine al dì).\n\n\u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e può essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua. L'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è  sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre).                                                                                                                                    Non superare le dosi consigliate: in particolare i \u003cstrong\u003epazienti anziani\u003c\/strong\u003e dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.                                                                                                                               I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Usare il medicinale per il periodo più  breve possibile. Non assumere il prodotto per più di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nConservare \u003cstrong\u003eASPIRINA GRANULATO\u003c\/strong\u003e a temperatura non superiore ai 30 gradi C.\n\u003ch2\u003e Avvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria. Il rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera peptica. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che hanno sofferto di ulcera peptica in passato. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività  è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più  elevate di Acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con difetti della  coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è  maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Ciò  può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti affetti da asma: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni):il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in età  geriatrica. I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo consulto medico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di Acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può  aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNon usare l'Acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFertilità: l'uso di Acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilitaà; di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità  o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eQuesto prodotto medicinale contiene sodio e aspartame.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l'estrazione diun dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di Acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDato che l'Acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePrima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è  l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\nL'assunzione di ASPIRINA GRANULATO, interagendo con vari farmaci, può comportare una serie di alterazioni.\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di Acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'Acido acetilsaliciliconei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicità  dell'Acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetoclopramide: aumento dell'effetto dell'Acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAlcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'Acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\nL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita dipre e post-impianto e di mortalità  embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità . Qualora farmaci contenenti Acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più  breve possibile e la dose la più  bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento.\n\n \n\n \n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nConfezione  da 10 bustine.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322539309,"sku":"004763405","price":6.44,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_in_granuli_antidolorifico_mal_di_testa_10_bustine_004763405_6.jpg?v=1781863566"},{"product_id":"aspirina-20-bustine-granulare-500-mg","title":"Aspirina in Granuli Antidolorifico Mal di Testa 20 Bustine","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA 500 MG GRANULATO\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici - Altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici - Acido acetilsalicilico e derivati.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 500 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCitrato monosodico, sodio idrogeno carbonato, acido citrico anidro, mannitolo, acido ascorbico, aroma cola, aroma arancio, aspartame.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolorimestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acidoacetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici(antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad unoqualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.Non superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (max 6 bustine al di'). Puo' essere posta direttamente sulla lingua. Sidissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua. L'usodel prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempreil dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore o febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggiminimi sopraindicati. I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Usareil medicinale per il periodo piu' breve possibile. Non assumere il prodotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico. Consultare ilmedico nel caso in cui i sintomi persistano. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Popolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria). Il rischio e' maggiore nei soggetti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilita' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentanoreazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito,orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali. Nei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita';soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali. Ilrischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, inquanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso didosi piu' elevate di acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare). Soggetti con difetti della coagulazione o in trattamento conanticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia. Soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Cio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani eper i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica. Soggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altriFANS possono causare un aggravamento dell'asma. Eta' geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesideratigravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica. I soggetti di eta'superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti,devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico. Non utilizzare nella popolazione pediatrica. I prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescinderedalla presenza o meno di febbre. In certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico. Il rischio puo' essere aumentatoin caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale. Il vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye. Soggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilicopuo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hannoun effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone ladiagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acidoacetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi. Non usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS pervolta. L'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indaginisulla fertilita'. Questo medicinale contiene sodio: puo' non essere adatto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto disodio. L'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalaninae rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria. Se si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.Dato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto. Prima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusionedi precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate. In caso di dubbio consultare il proprio medico ofarmacista. L'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante). Metotrexato(dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossicie' maggiore se la funzione renale e' compromessa. Warfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante. Associazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio). Antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante. Tromboliticio Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico. FANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi. Metotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento conMetotrexato a bassi dosaggi. Inibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico. Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio). ACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento delrischio di compromissione della funzione renale. Acido valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita'). Antiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possonoridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumentanelle urine alcalinizzate. Antidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia. Digossina: aumento dellaconcentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale. Diuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici. Acetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita'). Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina. Corticosteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmaticidi salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. Metoclopramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento. Uricosurici (es: probenecid, benzbromarone): diminuzione dell'effetto uricosurico. Zafirlukast: aumento dellaconcentrazione plasmatica di zafirlukast. Contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina. Alcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilicoprovoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico dell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischiodi disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. Patologie delsistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia puo'manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazionidei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di Reye. Da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensionenon controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, puo' risultare potenzialmente letale. Patologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Epistassi. Patologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologie dell'occhio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita'). Patologiegastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbigastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita'). Raramente: infiammazione gastrointestinale, erosionegastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito disangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di fecinere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio. Patologie epatobiliari. Raramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita'). Patologie renali ed urinarie: alterazionedella funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale), sanguinamenti urogenitali. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie,ematomi. Disturbi del sistema immunitario. Raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche. La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presentela variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorniimmediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e'stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR. Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggettidi sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischioassoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dosee la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'. Qualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante ilprimo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' essere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile. Duranteil terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effettoantiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza . Controindicata durantel'allattamento.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322572077,"sku":"004763544","price":10.62,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_in_granuli_antidolorifico_mal_di_testa_20_bustine_004763544_5.jpg?v=1781863566"},{"product_id":"aspirina-rapida-500-mg-10-compresse-masticabili","title":"Aspirina Rapida Trattamento Febbre e Dolore 10 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA  RAPIDA\u003c\/strong\u003e contiene Acido acetilsalicilico che appartiene alla classe terapeutica dei \u003cstrong\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/strong\u003e (FANS). Il  meccanismo d'azione dei FANS consiste nel blocco delle  Ciclossigenasi, enzimi coinvolti nella formazione di molecole infiammatorie (Prostaglandine, Prostacicline e Trombossani).  L'Acido acetilsalicilico ha azione antinfiammatoria,  analgesica (riduce il dolore) ed antipiretica (abbassa la febbre). La formulazione in compresse masticabili permette un rapido rilascio del principio attivo.\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA RAPIDA\u003c\/strong\u003e è indicata nel trattamento sintomatico di :\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e febbre;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di testa;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003esindrome influenzale;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori mestruali, dolori reumatici;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edolori muscolari.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\nOgni compressa masticabile di\u003cstrong\u003e ASPIRINA RAPIDA\u003c\/strong\u003e  contiene\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eprincipio attivo:\u003c\/strong\u003e 500 mg di Acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eeccipienti: \u003c\/strong\u003eCalcio stearato; amido di mais; mannitolo; sicovit (E110); aspartame;acido ascorbico; acido citrico anidro; magnesio carbonato; amido pregelatinizzato; aroma di mandarino; aroma arancia; sodio carbonato; sodiocarbossimetilcellulosa; aroma rinfrescante di limone.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n \n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cstrong\u003eASPIRINA RAPIDA\u003c\/strong\u003e è controindicata in caso di:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eIpersensibilità  al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eulcera gastroduodenale;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ediatesi emorragica;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003einsufficienza renale, cardiaca o epatica gravi;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003edeficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo);\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003etrattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15mg\/settimana o più) o con warfarin;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eanamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eultimo trimestre di gravidanza e allattamento;\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ebambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\nGli \u003cstrong\u003eeffetti collaterali \u003c\/strong\u003e noti sono:\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Patologie a carico dell'apparato gastrointestinale che possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono Acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico. Tale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali. Questi disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno. La maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento. Gli effetti indesiderati osservati con l'Acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari. A seguito di emorragia può manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, vertigini; raramente: sindrome di Reye; da raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, può risultare potenzialmente letale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito  (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: asma, rinite, epistassi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale(occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore epigastrico, dolore addominale, vomito, diarrea, nausea, gengivorragia; raramente: erosione e\/o ulcerazione e\/o perforazione e\/o emorragia gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \" posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari. Raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema e\/o orticaria e\/o eritema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale), sanguinamenti urogenitali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: asma, angioedema, orticaria, nausea, vomito,dolore addominale crampiforme, diarrea, eritema, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale, congiuntivite; raramente: anafilassi.\nLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità  (irritabilità  o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza. E' da tener presente la variabilità  del quadro clinico: anche il vomito può  mancare o essere sostituito dalla diarrea. Se questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato Acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cstrong\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/strong\u003e\n\u003cstrong\u003eAdulti:\u003c\/strong\u003e 1 - 2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2 - 3 volte al giorno. L'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti. Utilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre). Non superare le dosi consigliate: in particolare i\u003cstrong\u003e pazienti anziani\u003c\/strong\u003e dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. I soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni. Non assumere il prodotto per più di 3-5 giorni senza il parere del medico. Assumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno. Le compresse vanno masticate con o senza assunzione di bevande (acqua). Popolazione pediatrica: il farmaco non è  indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\nConservare a temperatura inferiore ai 30 gradi C.\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003eReazioni di ipersensibilità: attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria. Il rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria). Nei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi. In rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione). Per tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera peptica. E' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che hanno sofferto di ulcera peptica in passato. Il rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività  è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più  elevate di Acido acetilsalicilico. Anche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con difetti della  coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è  maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici. Ciò  può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti affetti da asma: l'Acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni):il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età  geriatrica. I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo consulto medico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore ai 16 anni.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione. Occorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi. E' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici. Associazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di Acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può  aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eNon usare l'Acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFertilità: l'uso di Acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi potrebbe interferire con la fertilità; di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità  o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eQuesto prodotto medicinale contiene sodio e aspartame.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di Acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDato che l'Acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003ePrima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è  l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\nL'assunzione di ASPIRINA RAPIDA, interagendo con vari farmaci, può comportare una serie di alterazioni.\n\u003cul\u003e\n \t\u003cli\u003e Metotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di Acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'Acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicità  dell'Acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità).\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eCorticosteroidi (esclusi uso topico e terapia sostitutiva nella insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastrointestinali; riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eMetoclopramide: aumento dell'effetto dell'Acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eUricosurici (es: probenecid): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eIl medicinale contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003c\/li\u003e\n \t\u003cli\u003eAlcool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'Acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento. E' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\nL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita dipre e post-impianto e di mortalità  embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'Acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità . Qualora farmaci contenenti Acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più  breve possibile e la dose la più  bassa possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento.\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\nConfezione da 10 compresse masticabili.","brand":"ASPIRINA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165322637613,"sku":"004763379","price":7.27,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/aspirina_rapida_10_compresse_masticabili_500_mg_004763379_d.jpg?v=1781863566"},{"product_id":"algofen-200-mg-analgesico-12-compresse-rivestite","title":"Algofen 200 mg Ibuprofene Analgesico 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, titanio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale easma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non somministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase attiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa aprecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebrovascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severadisidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto diliquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa(IV classe NYHA).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePosologia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse rivestite al giorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Gli effettiindesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Modo di somministrazione: e' consigliabile assumere il farmaco a stomaco pieno. Nel caso l'uso del medicinale sianecessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultareil medico. In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu'breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Come altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente adalti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumentodel rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardioo ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono chebasse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattoridi rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensionee\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Effetti gastrointestinali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso oprecedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazientiche assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitantiche potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, comecorticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn)poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Effetti epatici. Quando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la lorocondizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofeneincluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.Nel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempoprolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se siverificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l'uso di ibuprofene puo' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L'ibuprofene e' controindicato in caso di grave insufficienza epatica. Quando l'ibuprofene e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali. Poiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio dellafunzione renale come misura precauzionale. L'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.L'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi. Reazioni cutanee severe. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate raramente in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entroil primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico primadi assumere il prodotto. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragiagastrointestinale. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere lapossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possaridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a bassedosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu'FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi. Litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dilitio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci:l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici, ACE inibitorie antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effettodei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazionedi un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a unulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensinaII. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamenteidratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattuttomielosoppressione e tossicita' gastrointestinale. Inoltre, il rischiopotenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che duranteil trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indottedall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina: quando siusa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delleconcentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina:quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurreun ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina. Potenti inibitoridel CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agentiinibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene. In unostudio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stato evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssimativamente dall'80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica incaso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene. Estratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischiodi sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Glieffetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare, il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispetto alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici. Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemie organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Molto rara: Peggioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descrittain coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantemacutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte conipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazione anafilattica, angioedema. Disturbi Psichiatrici. Rari: depressione,stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche. Patologie delsistema nervoso. Comune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: parestesia; raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Comune: disturbi visivi; raro: ambliopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto.Rara: tinnito, compromissione dell'udito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: broncospasmo, rinite. Patologie cardiache. Molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto delmiocardio, edema polmonare acuto, edema. Patologie vascolari. Molto rara: ipertensione arteriosa. Patologie gastrointestinali. Molto comuni: disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastrointestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali,complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); noncomuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; molto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite, ittero, alterazione della funzionalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epatica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazionedi fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante. Gravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie. Non comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aumento della concentrazione sierica di acido urico. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto rara: disturbi mestruali. Esami diagnostici. Rari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi edella fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamentodel tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abortoe di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumentacon la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cuierano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato senon in casi strettamente necessari. Se questo farmaco e' usato da unadonna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo'progredire in insufficienza renale con oligoidramnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultantiin ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, questo medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e'opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una donna che allatta. Fertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo evento e' pero' reversibile con la sospensione del trattamento.","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165331910957,"sku":"023766025","price":2.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/algofen_12_compresse_rivestite_200_mg_023766025_1.jpg?v=1781863706"},{"product_id":"neo-optalidon-200-mg-8-compresse-rivestite","title":"Neo Optalidon 8 Compresse Rivestite","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eChe cos'è Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCome agisce Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCosa contiene Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCome e quando si prende Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse in Gravidanza e allattamento\"\u003eNeo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\"\u003eCome si conserva Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNEOOPTALIDON\u003c\/strong\u003e è un prodotto formulato sotto forma di compresse utili nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eOPTALIDON è un medicinale contenente tre principi attivi: il propifenazone, che agisce\ncontro la febbre e il dolore; il butalbital e la caffeina che con differenti meccanismi\naumentano l’effetto antidolorifico del farmaco. Il butalbital ha inoltre un effetto\ntranquillante (sedativo).\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eIl prodotto è a base di componenti (Paracetamolo, Propifenazone e Caffeina) , la cui azione sinergica esplica un effetto antinfiammatorio, antidolorifico ed antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eContiene, inoltre:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eIdrossipropilcellulosa; olio di dimetilsilicone; crospovidone; olio vegetale idrogenato; magnesio stearato; titanio diossido; olio di arachidi idrogenato; silice precipitata; macrogol 6000; povidone; saccarosio; acido stearico; talco; cellulosa microcristallina; alcool cetilico; eritrosina (E 127); gomma arabica.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi consiglia l'assunzione a stomaco pieno di:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e1 a 4 compresse di NEOOPTALIDON al dì, in caso di adulti e bambini oltre 16 anni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\u003cp\u003eAttenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di deglutire intere le compresse, con acqua o altri liquidi.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eaccertata tendenza alle emorragie\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003egastropatie (malattie a carico dello stomaco quali ad esempio, ulcera gastro- duodenale)\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003easma\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003einsufficienza renale\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ebambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003epazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003egrave insufficienza epatocellulare.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\n\u003cp\u003eFaccia ATTENZIONE a non utilizzare Neo-Optalidon a dosi elevate o per lungo tempo, o contemporaneamente ad altri farmaci contenenti paracetamolo, poichépossono verificarsi reazioni avverse, anche gravi, soprattutto a carico del fegato, del rene e del sangue (vedere “Altri medicinali e Neo-Optalidon” e paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati)\n\nSospenda il trattamento con Neo-Optalidon e consulti il medico:\n\n in caso di comparsa di febbre, poiché la terapia con Neo-Optalidon potrebbe non essere adatta alla sua condizione;\n se ha dolore al torace (angina), o nota alterazioni della pelle o delle mucose, o qualsiasi altro segno di reazione allergica (vedere paragrafo 4. Possibili effetti indesiderati).\nQuesto medicinale può influenzare i risultati di alcune analisi di laboratorio, come i test per la misurazione nel sangue dell'acido urico (uricemia) e della glicemia (glicemia)\u003c\/p\u003e\n\t\t\t\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eanticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003euricosurici\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003esulfaniluree ipoglicemizzanti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e altri antiinfiammatori\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003erifampicina\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ecimetidina\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003efarmaci antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003edisturbi a livello dello stomaco e dell'intestino,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003efenomeni emorragici,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ereazioni di ipersensibilità quali manifestazioni cutanee,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003espasmi bronchiali.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003edisturbi a carico dell'orecchio (ronzii, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003efenomeni emorragici (a carico del naso, delle gengive, ecc.),\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eritardo di parto,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eriduzione delle piastrine\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eeritema multiforme,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003esindrome di Stevens Johnson\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003enecrolisi epidermica.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eangioedema,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eedema della laringe,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eshock anafilattico\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003etrombocitopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eleucopenia,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eanemia,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eagranulocitosi,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ealterazioni della funzionalità epatica ed epatiti,\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ealterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria),\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ereazioni gastrointestinali\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003evertigini.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eNeo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di NEOOPTALIDON in donne in gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Neo-Optalidon Antinfiammatorio e Antipiretico 8 compresse\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eTenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\n\nNon usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.\n\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003econfezione da 8 compresse\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n","brand":"Neooptalidon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165334794541,"sku":"025319043","price":5.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/neo_optalidon_8_compresse_rivestite_200_mg_125_mg_25_mg_025319043_1.jpg?v=1781863752"},{"product_id":"nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 24 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eNUROFEN\u003c\/strong\u003e COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido proprionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene. Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e200 mg compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosasodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferronero E172, glicole propilenico E1520). 400 mg compresse rivestite Croscarmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Il medicinale è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Pazienti con grave insufficienza epatica o renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSolo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e200 mg compresse rivestite. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e 400 mg compresse rivestite.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni. Una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani:non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo di somministrazione\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAnziani.\u003c\/strong\u003e I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica:\u003c\/strong\u003e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. LES e malattia mista del connettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 200 mg contiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioè essenzialmente senza sodio e poco più di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMSche corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 400 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica,non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'usoconcomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina(SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci anti ipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristonein quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: aumentato rischio ditossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovudina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentatodi sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofenea dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno). In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termine si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati,vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia,ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologievascolari. Molto raro: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori addominali e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto raro: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee; molto raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i lsistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non è generalmente necessaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335023917,"sku":"025634041","price":7.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_200_mg_ibuprofene_antidolorifico_24_compresse_rivestite_025634041_1.jpg?v=1781863760"},{"product_id":"nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNUROFEN COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido proprionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene. Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e200 mg compresse rivestite. Croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosasodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferronero E172, glicole propilenico E1520). 400 mg compresse rivestite Croscarmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Il medicinale è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Pazienti con grave insufficienza epatica o renale. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS. Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSolo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e200 mg compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. 400 mg compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni. Una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani:non sono richieste modifiche dello schema posologico. Modo di somministrazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eÈ necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. LES e malattia mista del connettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poichè in associazion eal trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostoloo inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 200 mg contiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioè essenzialmente 'senza sodio' e poco più di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 400 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica,non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'usoconcomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina(SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Antipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici:i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristonein quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofenea dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno). In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termine si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati,vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticariae prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia,ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Molto raro: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori addominali e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto raro: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee; molto raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non è generalmente necessaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFertilità. \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335122221,"sku":"025634015","price":4.13,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_200_mg_ibuprofene_12_compresse_rivestite_025634015_U.jpg?v=1781863760"},{"product_id":"nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite","title":"Nurofen 400 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNUROFEN COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido proprionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene. Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e200 mg compresse rivestite. Croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosasodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferronero E172, glicole propilenico E1520). 400 mg compresse rivestite Croscarmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Il medicinale è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Pazienti con grave insufficienza epatica o renale. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS. Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). Durante l'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003ePosologia. Solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. 200 mg compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. 400 mg compresse rivestite. Popolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni. Una compressa 2- 3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Anziani:non sono richieste modifiche dello schema posologico. Modo di somministrazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eè necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Popolazione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. Altri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. LES e malattia mista del connettivo. Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFunzionalità epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa. In generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche. Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. Intali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza. Sicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale,in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali,anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofendeve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 200 mg contiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioè essenzialmente 'senza sodio' e poco più di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite da 400 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica,non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. L'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio diulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina(SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici:i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (peresempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLitio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMetotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristonein quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eZidovudina: aumentato rischio ditossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofenea dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno). In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termine si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati,vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia,ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Molto raro: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Non comune: dispepsia, dolori addominali e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite emorbo di crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto raro: disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee; molto raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza. L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento L'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non è generalmente necessaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità. Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.La somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAltri formati Nurofen Adulti\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Influenza e Raffreddore 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen antinfiammatorio 200 mg 12 compresse\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-400-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 400 mg Antifiammatorio e Antireumatico 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-200-mg-influenza-raffreddore-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen 200 mg Influenza e Raffreddore 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofen-antinfiammatorio-200-mg-24-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofen Antinfiammatorio 200 mg 24 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofenimmedia-200-mg-12-compresse-rivestite.html\"\u003eNurofenimmedia 200 mg 12 compresse rivestite\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003ca title=\"Nurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400 mg\" href=\"https:\/\/www.docpeter.live\/nurofencaps-antinfiammatorio-10-capsule-molli-400-mg.html\"\u003eNurofencaps antinfiammatorio 10 capsule molli 400mg;\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"NUROFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335154989,"sku":"025634128","price":7.83,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/nurofen_400_mg_ibuprofene_antidolorifico_12_compresse_rivestite_025634128_7.jpg?v=1781863760"},{"product_id":"ibuprofene-200-mg-sandoz-24-compresse-rivestite","title":"Ibuprofene Sandoz 200 mg Antidolorifico 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE SANDOZ 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAntiinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSilice colloidale idrata; talco; sodio carbossimetilamido; polivinilpirrolidone; cellulosa microcristallina; amido di mais; eritrosina lacca; polietilenglicole 400; titanio biossido; idrossipropilmetilcellulosa.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, maldi denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni. Gravidanza e allattamento. Ipersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o versoaltri antiinfiammatori non steroidei (acido acetilsalicilico, ecc.). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente(due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Altre gastropatie. Insufficienza epatica o renale grave. Severa insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno. Dopo3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L'uso del farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemidi fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. L'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Effetticardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi(2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associatoad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. Ingenerale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi diibuprofene (per es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento delrischio di infarto del miocardio. Anziani: i pazienti anziani hanno unaumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi dipreavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sonostate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storiadi ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deveessere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deveessere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sonostate riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte deicasi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitoriselettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e Antagonistidell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici edi altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast in concomitanza con ACEinibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazionedeve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. I pazienti sottoposti a trattamento contali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione allasituazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria). Gastrointestinali: gli eventi avversi piu'comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con iFANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e NecrolisiTossica Epidermica (molto raramente). Tali fenomeni regrediscono rapidamente con la sospensione del trattamento. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamentela gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesidelle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodoorganogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso eipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi moltobasse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.","brand":"SANDOZ","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335220525,"sku":"025636059","price":5.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ibuprofene_sandoz_24_compresse_rivestite_200_mg_025636059_1.jpg?v=1781863760"},{"product_id":"moment-200-mg-ibuprofene-granulare-12-bustine","title":"Moment Granulato 200 mg Ibuprofene 12 bustine","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMOMENT \u003c\/strong\u003eè un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame (E 951).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'assunzione del contenuto di  1-2 bustine di MOMENT, sciolto in un bicchier d'acqua, 2-3 volte al Dì. Non superare la dose di 6 bustine al dì. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuò essere assunto a stomaco vuoto.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 12 bustine.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335351597,"sku":"025669211","price":7.27,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_granulato_200_mg_ibuprofene_12_bustine_025669211_7.jpg?v=1781863766"},{"product_id":"moment-orale-sospensione-8-bust-200-mg","title":"Moment Liquido 200 mg Sospensione Orale 8 Bustine","description":"\u003ch2\u003eDenominazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMOMENT 200 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINE\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePrincipi Attivi\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eOgni bustina monodose contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e: ibuprofene 200 mg. Eccipienti con effetti noti: saccarosio, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e monopalmitato, di\u003cb\u003esodio\u003c\/b\u003e edetato diidrato, propile paraidrossibenzoato, metile paraidrossibenzoato Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEccipienti\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eAlcool cetilico, \u003cb\u003esaccarosio\u003c\/b\u003e, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, \u003cb\u003emetile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, simeticone emulsione, \u003cb\u003epropile paraidrossibenzoato\u003c\/b\u003e, aroma arancia rossa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eIndicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eMoment è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore ai 12 anni. Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• Ipersensibilità al principio attivo (ibuprofene), all’acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Insufficienza epatica o renale grave. • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003ePosologia\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003cb\u003eAdulti e adolescenti \u003c\/b\u003edi età pari o superiore\u003cb\u003e 12 anni\u003c\/b\u003e: 1-2 bustine monodose, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (6 bustine monodose) al giorno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. \u003cb\u003eI pazienti anziani \u003c\/b\u003edevono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). \u003cb\u003e \u003cu\u003eCompromissione renale\u003c\/u\u003e: \u003c\/b\u003enei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata. \u003cb\u003e \u003cu\u003eCompromissione epatica\u003c\/u\u003e: \u003c\/b\u003enei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalità epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la più breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata. Moment è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e Moment è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e È possibile assumere Moment a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica, è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e• In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica. • L’uso di Moment, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclo-ossigenasi è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. • La somministrazione di Moment dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. • Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). • Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). • \u003cu\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari\u003c\/u\u003e Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene. Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Moment. La sindrome di Kounis è stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipersensibilità associata alla costrizione delle arterie coronarie e che può indurre l'infarto miocardico. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). • \u003cu\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione\u003c\/u\u003e L'uso di Moment deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione e sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Moment il trattamento deve essere sospeso.I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). • \u003cu\u003eEffetti renali\u003c\/u\u003e Quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole. Ibuprofene può causare ritenzione idrica, di sodio e potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). È stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale. La somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che può condurre velocemente a scompenso renale. I pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori. La sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso. • \u003cu\u003eReazioni avverse cutanee severe (SCAR)\u003c\/u\u003e Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) inclusi dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste reazioni si è verificata entro il primo mese. Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi), nonché se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica. • \u003cu\u003eDisturbi respiratori\u003c\/u\u003e Moment deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in atto o pregresse perché potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e angioedema. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo dopo l’impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. • \u003cu\u003eReazioni di ipersensibilità\u003c\/u\u003e Gli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono presentarsi sotto forma di attacchi d’asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia. • \u003cu\u003eFunzionalità cardiaca, renale ed epatica ridotta\u003c\/u\u003e Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta poiché l’utilizzo di FANS può determinare un deterioramento della funzionalità renale. L’abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici può ulteriormente aumentare tale rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca, epatica o renale ridotta è opportuno ricorrere alla più bassa dose efficace per il più breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. • \u003cu\u003eEffetti ematologici\u003c\/u\u003e Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. • \u003cu\u003eMeningite asettica\u003c\/u\u003e In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica. Sebbene sia più probabile che questa si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, è stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologie croniche concomitanti (vedere paragrafo 4.8). Essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con i FANS, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Moment può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Moment è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. \u003cu\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti\u003c\/u\u003e • Moment contiene: o \u003cb\u003eSaccarosio: \u003c\/b\u003ei pazienti affetti da rari problemi ereditari d’intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. o \u003cb\u003ePropile e metile paraidrossibenzoato: \u003c\/b\u003epossono causare reazioni allergiche (anche ritardate). o \u003cb\u003eSodio\u003c\/b\u003e: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eL’ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostanze elencate di seguito. • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l’eparina (vedere paragrafo 4.4). In caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio dello stato della coagulazione. • Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Inibitori della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). È comunque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragrafo 4.4). • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Diuretici, ACE inibitori (come captopril), beta bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Moment in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi. • Fenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio può determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. • Metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicità. • Moclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene. • Aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l’escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicità. • Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici. • Colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l’assorbimento dell’ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque, la rilevanza clinica di tale interazione non è nota.• Ciclosporina: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale. Questo effetto non può essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene. • Estratti vegetali: Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS. • Mifepristone: a causa delle proprietà anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone può determinare una riduzione dell’effetto del mifepristone. L’evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l’efficacia clinica del medicinale sull’interruzione di gravidanza. • Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. • Sulfaniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfaniluree. Nel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue. • Tacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus può determinare un aumento del rischio di nefrotossicità. • Zidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS. Si raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l’inizio del trattamento. • Ritonavir: può determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS. • Probenecid: rallenta l’escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. • Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può rallentare l’eliminazione dell’ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell’esposizione all’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)- ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. • Alcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. • Baclofene: elevata tossicità del baclofene.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eEffetti Indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (≥1\/10) Comune (≥1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (≥ 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100) Rari (≥1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000) Molto rari (\u0026lt;1\/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eCLASSIFICAZIONE PER SISTEMI E ORGANI\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFREQUENZA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eREAZIONE AVVERSA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Infezioni ed infestazioni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rinite\u003csup\u003e*\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Meningite asettica\u003csup\u003e*\u003c\/sup\u003e, Esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell’aggregazione piastrinica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di ipersensibilità: eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvolta con ipotensione)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome da lupus eritematoso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gravi reazioni di ipersensibilità: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e reazione allergica non-specifica e anafilassi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione, stato confusionale, allucinazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Capogiro\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia, sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neurite ottica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell’occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi visivi\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’orecchio e del labirinto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Udito compromesso, tinnito, vertigine\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie cardiache\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome di Kounis\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie vascolari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipertensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ictus **\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo, dispnea, apnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"4\"\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Perforazione gastrointestinale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcera peptica, emorragia gastrointestinale. Sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione epatica anormale, epatite, ittero\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza epatica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"3\"\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea su base allergica (eritema), Reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), Infezione della cute e patologia del tessuto molle\u003csup\u003e***\u003c\/sup\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie renali ed urinarie\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iperazotemia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Malessere, affaticamento\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Esami diagnostici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Rinite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4). È stata descritta l’esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante). ** Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). *** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l’infezione da varicella. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo \u003cu\u003ewww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/u\u003e\u003ch2\u003eSovradosaggio\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eTossicità\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg\/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg\/Kg o maggiori. \u003ci\u003e \u003cu\u003eSintomi\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. \u003ci\u003e \u003cu\u003eTrattamento\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.\u003c\/p\u003e\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\t\t\t\t\t\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'uso di Moment può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è generalmente reversibile dopo l'interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l'interruzione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Moment non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Moment è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. In seguito all'esposizione a MOMENT per diversi giorni dalla settimana gestazionale 20 in poi deve essere preso in considerazione il monitoraggio prenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. MOMENT deve essere interrotto se si riscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso.Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: \u003cu\u003eil feto a\u003c\/u\u003e: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); \u003cu\u003ela madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a\u003c\/u\u003e: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Moment è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3). \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile. Se, invece, il trattamento è a più lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato. I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e L’uso di Ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335384365,"sku":"025669348","price":3.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_liquido_200_mg_sospensione_orale_8_bustine_025669348_k.jpg?v=1781863766"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-36-compresse-rivestite","title":"Moment 200 mg Ibuprofene 36 Compresse Rivestite","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMoment va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci anti ipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 36 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335449901,"sku":"025669185","price":12.57,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_ibuprofene_36_compresse_rivestite_025669185_H.png?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-24-compresse-rivestite","title":"Moment 200 mg 24 Compresse Rivestite Ibuprofene","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eMOMENT\u003c\/b\u003e è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. 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Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Amido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. 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La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e d'altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggreganti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 24 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335482669,"sku":"025669072","price":11.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_24_compresse_rivestite_ibuprofene_025669072_n.png?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-12-compresse-rivestite","title":"Moment 12 Compresse Rivestite 200 mg Ibuprofene","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. 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La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 12 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335515437,"sku":"025669019","price":5.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_12_compresse_rivestite_200_mg_ibuprofene_025669019_3.jpg?v=1781863767"},{"product_id":"moment-200-mg-antidolorifico-10-capsule-molli","title":"Moment 200 mg Ibuprofene 10 Capsule Molli","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT è un farmaco della casa Angelini che contiene l'ibuprofene come principio attivo, un farmaco antinfiammatorio e antidolorifico appartenente alla classe dei FANS. Esso viene utilizzato per il dolore lieve\/moderato proveniente da ogni distretto dell'organismo: mal di testa, mal di denti, cervicalgia, dolore muscolare e articolare lieve, dolore mestruale. Viene utilizzato anche come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eOgni capsula di Moment contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eIbuprofene mg 200, il principio attivo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Macrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato, acqua depurata, Ponceau 4R (E124), lecitina, olio di cocco frazionato.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto è facile da deglutire perchè è formulato in capsule molli a rapido assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT contiene ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio che mostra il numero minore di effetti collaterali rispetto agli altri FANS. Pertanto, gli effetti maggiormente riscontrabili sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie: eruzioni cutanee, come eritemi, prurito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti gastrointestinali: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale. Senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, costipazione, dispepsia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEffetti cardiovascolari: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca, in pazienti con patologie preesistenti a livello cardiaco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eEffetti meno frequenti sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003egastriti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT va somministrato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni. La terapia consiste nell'utilizzo di  1-2 capsule, 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 capsule al dì. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate, in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Assumere il prodotto a stomaco pieno per evitare il rischio di disturbi gastrointestinali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT interagisce con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti di tipo cumarinico provocando emorragie interne non diagnosticabili, e quindi fatali; pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e d'altri farmaci antiipertensivi perchè riducono la diuresi e quindi provocano aumento della volemia, soprattutto per i pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL' acido acetilsalicilico:  a basse dosi la co-assunzione può  ridurre l'aggregazione piastrinica.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di MOMENT è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. L'ibuprofene può esacerbare il broncospasmo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edonne che intendano iniziare una gravidanza o che hanno problemi di fertilità;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003etrattamenti di lunga durata: può provocare un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come infarto del miocardio o ictus;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econdizioni di disidratazione (soprattutto adolescenti);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e pazienti anziani: essi hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che soffrono di disturbi gastrointestinali: in tal caso sono state riportati casi di emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti che assumono anticoagulanti e antiaggregani;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epazienti diabetici: il prodotto contiene saccarosio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Buona pratica è interrompere il trattamento anche quando si manifesta un disturbo gastrointestinale o aumento della pressione nel paziente iperteso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento.\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrione. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione infiammazione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUna confezione di MOMENT contiene 10 capsule molli.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335580973,"sku":"025669197","price":6.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/moment_200_mg_ibuprofene_10_capsule_molli_025669197_j.jpg?v=1781863767"},{"product_id":"momendol-analgesico-220-mg-24-compresse","title":"Momendol 24 Compresse Rivestite 220mg Naprossene","description":"\n\u003ch2\u003eCosa troverai in questa pagina\u003c\/h2\u003e\n\u003cul class=\"menu-ancora\"\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosaeacosaserve\" title=\"Che cos'è Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eChe cos'è Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse e a cosa serve?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeagisce\" title=\"Come agisce Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCome agisce Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#cosacontiene\" title=\"Cosa contiene Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCosa contiene Momendol 220 mg?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comeequandosiprende\" title=\"Come e quando si prende Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCome e quando si prende Momendol 220 mg?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#controindicazioni\" title=\"Controindicazioni di Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eControindicazioni\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#avvertenze\" title=\"Avvertenze Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eAvvertenze\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#effettiindesiderati\" title=\"Effetti indesiderati Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eEffetti indesiderati\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#gravidanzaeallattamento\" title=\"Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse in Gravidanza e allattamento\"\u003eMomendol 220 mg Dolore e Infiammazione in Gravidanza e allattamento\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#comesiconserva\" title=\"Come si conserva Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\"\u003eCome si conserva Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse?\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e\u003ca href=\"#formato\" title=\"Formato Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\"\u003eFormato\u003c\/a\u003e\u003c\/li\u003e\n\n\u003c\/ul\u003e\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosaeacosaserve\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCos'è Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse e a cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eMOMENDOL è un prodotto formulato sotto forma di compresse particolarmente indicate per il trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. E' inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeagisce\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome agisce Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eIl naprossene è dotato di un’attività analgesica, antinfiammatoria ed antipiretica. L’attività analgesica è di tipo non narcotico.\n\nIl naprossene inibisce anche la funzione piastrinica Meccanismo d’azione\n\nTali proprietà sono probabilmente il risultato di una riduzione della sintesi di prostaglandine attraverso l’inibizione della catena enzimatica delle ciclo-ossigenasi.\n\nInoltre il naprossene stabilizza le membrane lisosomiali e possiede effetti antibradichinina e anticomplemento.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"cosacontiene\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCosa contiene Momendol 220 mg?\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eIl principio attivo è naprossene 200 mg (equivalente a naprossene sodico 220 mg). Gli eccipienti sono: Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E 171), talco\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comeequandosiprende\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome e quando si prende Momendol 220 mg\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi consiglia di assumere la compressa rivestita con film per via orale con un bicchiere d'acqua, a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eIn caso di Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni, si consiglia di assumere 1 compressa di MOMENDOL ogni 8 - 12 ore.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eLa dose massi ma giornaliera e' di 3 compresse.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eNon usare per più di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per piu' di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico.\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003ePazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca: in pazienti con insufficienza renale e\/o cardiaca e\/o grave insufficienza epatica puo' essere necessaria una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"controindicazioni\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"avvertenze\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati\u003c\/h3\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eCiclosporina\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eLitio\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eMetotressato\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ealtri FANS\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eCor ticosteroidi\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eAnticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs)\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDiuretici, ACE i nibitori e antagonisti dell'angiotensina II\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\u003cp\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cp\u003eSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei abbiano provocato asma, rinite, orticaria o altre manifestazioni allergiche\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003econ funzione renale compromessa\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003e che assumono il farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"effettiindesiderati\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\t\t\u003cul\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie cardiache\/patologie vascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003e\n\t\tPossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003e\n\t\tDopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione , dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003e\n\t\tMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindrome di Stevens Johnson e necroli si epidermica tossica (molto raramente).\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: iperglicemia, ipoglicemia.\u003cbr\u003e\n\t\tPatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: disturbi dell'emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica).\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: disturbi psichiatrici, depressi one, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003e\n\t\tComune: capogiro, cefalea, stordimento; non comune: sopore, insonnia, sonnolenza; molto raro: meningite asettica, disordini cognitivi, convulsioni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: disturbi visivi, opacità corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003e\n\t\tNon comune: vertigine; molto raro: calo dell'udito, tinnito, disturbi dell'udito.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologi e cardiache.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: tachicardia; molto raro: scompenso cardiaco congest izio, ipertensione, edema polmonare, palpitazioni.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie vascolari .\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: vasculite.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie respiratorie toraciche e mediastini che.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveoliti.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie gastro-intestinali.\u003cbr\u003e\n\t\tComune: dispepsia, nausea, pirosi, dolore addominale; non comune: diarrea, costipazione, vomito; raro: ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointestinale, ematemesi, melena; molto raro: pancreatite, colite, ulcere aftose, sto matite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: epatite, (compresi casi fatal i), ittero.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\n\t\tNon comune: esantema (rash), prurito, orticaria; raro: angioedema; molto raro: alopecia (solitamente reversibile), fotosensibilità, porfiria, eritema multiforme, reazioni bollose compresa la sindrome di Steven's-Johnso n e la necrolisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema fisso, li chenplanus, pustole, eruzioni cutanee, Lupus Eritematoso Sistemico, reazioni di fotosensibilità compresa la porfiria cutanea tarda (\"pseudoporfiria\") o l'epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudorazione.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\n\t\tRa ro: mialgia, debolezza muscolare.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: compromissione della funzionalità renale, glomerulonefrite; molto raro : nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria.\u003cbr\u003e\n\t\tCondizioni di gravi danza, puerperio e perinatali.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: induzione del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie congenite, familiari e genetiche.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: chiusura del dot to arterioso.\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003e\n\t\tMolto raro: infertilita' (nella donna).\u003c\/li\u003e\n\t\t\t\u003cli\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\n\t\tRaro: edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insufficienza renale, piressia (compresi brividi e febbre); molto raro: edema, sete, malessere.\u003c\/li\u003e\n\t\t\u003c\/ul\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"gravidanzaeallattamento\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eMomendol 220 mg Dolore e Infiammazione in Gravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di MOMENDOL in donne in gravidanza e\/o allattamento.\u003c\/p\u003e\n\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"comesiconserva\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eCome si conserva Momendol 220 mg Dolore e Infiammazione 24 compresse\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u003cp\u003eAl riparo da fonti di luce e calore\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n\n\t\u003ch2\u003e\n\u003cspan\u003e\u003ca name=\"formato\"\u003e\u003c\/a\u003e\u003c\/span\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\t\n\t\t\u0026lt;\u003cp\u003eUna confezione di MOMENDOL contiene 24 compresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\t\t\n\t\n\n\n","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335777581,"sku":"025829185","price":12.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momendol_24_compresse_rivestite_220mg_naprossene_025829185_W.png?v=1781863777"},{"product_id":"momendol-naprossene-220-mg-12-capsule-molli","title":"Momendol 12 Capsule Molli 220 mg Naprossene","description":"\u003ch2\u003eChe cos'è Momendol Naprossene 220 Mg 12 Capsule Molli?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol è un farmaco avente come principio attivo il Naprossene, utilizzato nel trattamento di breve durata di dolori di diversa entità come: dolori cervicali, mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, torcicollo e febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eA cosa serve?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol, contiene Naprossene, un medicinale appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS), dall'effetto analgesico, antinfiammatorio e antipiretico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ un medicinale per adulti e adolescenti a partire dai 16 anni, utile per contrastare il dolore e l'infiammazione. Trova impiego nei dolori muscolari, nei dolori mestruali, nei dolori articolari, cervicale, torcicollo, mal di denti, mal di testa e febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCosa contiene?\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl principio attivo è il \u003cem\u003eNaprossene. \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAltri componenti: \u003cem\u003eMacrogol 600, acido lattico, gelatina, sorbitolo\/glicerolo, blu brillante (E133), lecitina, trigliceridi a catena media, acqua depurata.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLa capsula molle va ingerita tal quale, accompagnandola con acqua. È importante assumere il medicinale a stomaco pieno. Negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni, la dose consigliata è di 1 capsula ogni 8-12 ore. Nei pazienti anziani o con compromissioni renali, non si devono superare le 2 capsule ogni 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl primo giorno di trattamento, nella fase acuta del dolore, si può somministrare una dose di attacco con 2 capsule e poi proseguire il trattamento con 1 capsula dopo 8-12 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl trattamento con il farmaco deve essere breve, 7 giorni per il dolore e 3 giorni per la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a qualsiasi altro componente. É, inoltre, controindicato:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di allergie a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico al Naprossene;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di allergie causate da acido acetilsalicilico, antidolorifici, antinfiammatori;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di compromissione renale o gravi malattie epatiche;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003esanguinamento, ulcerazioni o infiammazioni dello stomaco;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003emorbo di Crohn, altre malattie infiammatorie dell'intestino o emorragia gastrointestinale;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ese si stanno assumendo anticoagulanti (warfarin, cumarinici), antiaggreganti, diuretici;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ese ha sofferto in passato di emorragie cerebrovascolari;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003enei soggetti asmatici;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003ein caso di gravi problemi cardiaci;\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cp\u003enegli adolescenti al di sotto dei 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali più comuni che si possono manifestare in seguito all'assunzione del farmaco sono: nausea, vomito, flatulenza, difficoltà a digerire, bruciore di stomaco, dolore di stomaco, mal di testa, sonnolenza, stordimento, vertigini. Si possono verificare inoltre, diarrea, stitichezza, prurito, disturbi del sonno, ulcera dello stomaco o dell'intestino, sanguinamento o perforazione dell'intestino o dello stomaco, reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInterrompere immediatamente il trattamento e consultare il medico o si recarsi all'ospedale più vicino, se si dovesse manifestare in seguito all'assunzione del farmaco: segni di reazioni allergica, ulcera o sanguinamento dello stomaco o dell'intestino, disturbi visivi, eruzioni o lesioni della pelle, grave eruzione cutanea, edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eEvitare la somministrazione del farmaco in concomitanza con anticoagulanti, antiaggreganti, diuretici, altri farmaci antinfiammatori o cortisonici, litio, sulfamidici, ciclosporine, tacrolimus, metotressato, betabloccanti, digossina, ACE-inibitori, probenecid, antidepressivi, derivati idantoinici. Salvo diversa indicazione da parte del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eLeggere attentamente il foglio illustrativo prima di assumere Momendol. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare oltre la data di scadenza. Non utilizzare negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere in gravidanza. Nel caso di un sospetto stato di gravidanza, chiedere consiglio al proprio medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon assumere durante l'allattamento poiché il farmaco viene escreto nel latte materno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eTenere al riparo da fonti di umidità e dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBlister da 12 capsule molli.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165335941421,"sku":"025829223","price":9.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momendol_12_capsule_molli_220_mg_naprossene_025829223_6.jpg?v=1781863777"},{"product_id":"momendol-analgesico-220-mg-12-compresse","title":"Momendol 12 Compresse 220 mg Naprossene","description":"\u003ch2\u003eA cosa serve Momendol compresse\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol compresse è un medicinale che contiene il naprossene,  principio attivo appartenente alla classe dei FANS (Farmaci antinfiammatori Non Steroidei) che ha azione farmacologica antinfiammatoria e, conseguentemente, antidolorifica. Momendol si usa per trattare il dolore lieve\/moderato di breve durata come, ad esempio, il dolore muscolare (ad esempio, cervicalgia), articolare, il mal di testa, il mal di denti, dolori mestruali, patologie reumatiche. Generalmente, tali sintomi dolorifici sono causati da un’infiammazione che provoca dolore, pertanto Momendol potrebbe essere considerato nella terapia di tale dolore. Inoltre, è stato dimostrato che ha anche un’azione antipiretica, per cui Momendol può essere utilizzato per la febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eNaprossene 200 mg (equivalente a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti. Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eChi deve evitare l’uso di Momendol\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBisogna evitare l’utilizzo del Momendol:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando il paziente è allergico al principio attivo o a uno degli accipienti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando si hanno disturbi gastrointestinali come perforazione, ulcera peptica, malattie infiammatorie croniche intestinali, come colite ulcerosa e morbo di Crohn\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCon un’  insufficienza epatica\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando c’è rischio di emorragia e in corso di terapia con anticoagulanti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando i pazienti con età inferiore ai 12 anni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQualora il paziente è asmatico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCon problemi cardiaci o  pressione sanguigna alta : in tal caso si potrebbe ottenere un peggioramento della patologia ;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando c’è uno stato influenzale in atto: il naprossene può mascherare i sintomi delle malattie infettive e portare a una esacerbazione dell’infezione in atto;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNei pazienti anziani, i quali hanno gli organi con una funzione ridotta, pertanto essi sono più esposti agli effetti collaterali del naprossene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNelle persone che bevono molti alcolici abitualmente c?è un alto rischio di sanguinamento gastrico.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando si programmano le gravidanze: i FANS generalmente possono ridurre la fertilità. Questo effetto è reversibile perché al momento dell?interruzione del trattamento la fertilità viene ripristinata.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol si presenta sotto forma di compressa rivestita con film , bianca, rotonda e biconvessa. Ogni confezione contiene 12 o 24 compresse rivestite con film.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSebbene Momendol sia un farmaco senza obbligo di prescrizione, è sempre buona pratica seguire il consulto del medico prima dell’uso. Va somministrata 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore ad adulti e adolescenti con età superiore ai 16 anni per il dolore lieve\/moderato. Se il dolore è più intenso, si possono somministrare il primo giorno 2 compresse rivestite con film seguite da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore. Non bisogna mai superare 3 compresse al giorno perchè si manifestano gli effetti collaterali. I pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o moderata non dovrebbero superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 ore. Sarebbe preferibile assumere il farmaco dopo il pasto, in modo tale da evitare gli effetti collaterali gastrici. La terapia con Momendol non deve superare i 7 giorni, e i 3 giorni in caso di febbre. In caso di sovradosaggio possono manifestarsi stato di torpore, bruciori di stomaco, diarrea, nausea, vomito, sonnolenza, aumento dei livelli ematici di sodio, acidosi metabolica, convulsioni. I pazienti devono essere informati di consultare un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino. Se il dolore o la febbre peggiorano, bisogna consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti comuni del naprossene:\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema gastrointestinale: nausea, dispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flautolenza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema nervoso: cefalea, sonnolenza, vertigini.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti non comuni del naprossene :\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema nervoso: disturbi del sonno, eccitazione, disturbi visivi, tinnito, disturbi dell’udito.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAllergie (inclusi edema del viso e angioedema), brividi, eruzione cutanea, prurito, edema. Come per altri FANS, possono verificarsi reazioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa classe.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEcchimosi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eRidotta funzionalità renale.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti rari del naprossene :\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema gastrointestinale: ulcera gastroduodenale, sanguinamento gastrointestinale e perforazione.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti molto rari del naprossene:\u003c\/h3\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema gastrointestinale: colite, stomatite. Sistema epato-biliare: ittero, epatite, alterazione della funzionalita’ epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema circolatorio e linfatico: anemia aplastica o emolitica, ipertensione, trombocitopenia, granulocitopenia, tachicardia.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSistema respiratorio : dispnea,asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFotosensibilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAlopecia\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEruzione vescicolare, sintomi tipo meningite asettica in pazienti con malattie autoimmuni.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni farmacologiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl naprossene non va utilizzato contemporaneamente alluso di altri FANS poiché non si ottiene un miglioramento dell’effetto terapeutico, ma un peggioramento degli effetti collaterali citati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl naprossene non va utilizzato nei pazienti che in terapia con il \u003cstrong\u003ewarfarin\u003c\/strong\u003e, o altri agenti cumarinici, in quanto la cosomministrazione può aumentare l’effetto anticoagulante e provocare emorragie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa combinazione tra naprossene e \u003cstrong\u003elitio\u003c\/strong\u003e dovrebbe essere evitata perchè i FANS aumentano la permanenza del litio nell'organismo e, quindi, si possono manifestare gli effetti tossici; quando necessaria, si consiglia uno stretto monitoraggio dei livelli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze per l’uso di Momendol\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eMomendol deve essere utilizzato con il minimo dosaggio possibile e per un periodo di tempo breve, in maniera tale da ridurre il rischio di eventi avversi.  Diuresi e funzionalità renale dovrebbero essere ben monitorate, in particolare negli anziani, nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia cronica o con insufficienza renale cronica, nei pazienti in trattamento con diuretici, o in seguito ad interventi chirurgici maggiori che comportano ipovolemia. In pazienti con grave insufficienza cardiaca, può intervenire un peggioramento delle condizioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa terapia con Momendol va interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità, perchè, se quest’ultima non viene constatata in tempo può determinare lo shock anafilattico. Il naprossene può mascherare i sintomi di concomitanti malattie infettive, pertanto, se si ha il dubbio circa la presenza di un’infezione in atto è consigliabile non iniziare la terapia da subito. Infatti, in alcuni casi isolati è stata riportata, in connessione temporale con l’uso di FANS, una esacerbazione di infiammazioni su base infettiva (es. lo sviluppo di fasciti necrotizzanti).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eColoro che soffrono di patologie croniche a carico del sistema gastrointestinale non devono utilizzare Momendol, a parte in casi eccezionali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) è consigliabile nei pazienti anziani, nei pazienti che soffrono di disturbi gastrointestinale e nei pazienti che devono fare una terapia abbastanza protratta con Momendol.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei pazienti che soffrono di patologie ematiche o che fanno terapia con anticoagulanti è consigliato utilizzare Momendol al dosaggio minimo, o evitarlo; quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al lattosio,  da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSecondo alcune evidenze scientifiche, i FANS possono causare problemi alla fertilità femminile attraverso un effetto sull'ovulazione. Questo è reversibile se si interrompe il trattamento.  Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il naprossene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale ;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante a dosi anche molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.Per cui, il naprossene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eDurante l’allattamento non si deve somministrare il naprossene poiché i FANS sono escreti nel latte materno.\u003c\/p\u003e","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165336039725,"sku":"025829084","price":9.26,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momendol_12_compresse_220_mg_naprossene_025829084_a.jpg?v=1781863778"},{"product_id":"momenactcompi-25-mg-10-capsule","title":"Momentact Compì 10 Capsule Molli 25mg Ketoprofene","description":"\u003cb\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eMOMENACTCOMPI' 25 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei - derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eUna compressa contiene: ketoprofene 25 mg.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eECCIPIENTI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eOlio vegetale, oli vegetali parzialmente idrogenati, olio di soia, cera gialla, lecitina di soia. Costituenti della capsula: gelatina, glicerolo (E422), sorbitolo (E420) soluzione speciale, sodio paraossibenzoato di etile, sodio paraossibenzoato di propile (E217), titanio biossido (E171), ferro ossido rosso (E172), acqua depurata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINDICAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eControindicato nei pazienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticariao altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS). In questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali. Controindicato anche nei seguenti casi: ipersensibilita'ad uno qualsiasi degli eccipienti; in corso di terapia diuretica intensiva o in trattamento con anticoagulanti; insufficienza renale grave;forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi);leucopenia e piastrinopenia; soggetti con emorragie in atto; diatesiemorragica; soggetti con disordini emostatici; insufficienza cardiacagrave; ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; se e' allergico alle arachidi o alla soia. E' inoltre controindicato durante il terzo trimestredi gravidanza ed in eta' pediatrica.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePOSOLOGIA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso del medicinale e' riservato ai soli pazienti adulti. Una capsulain dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche dimaggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno. Non superare ledosi consigliate. Pazienti con insufficienza renale ed anziani: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di mantenimento con la dose minima efficace. Si possono considerare aggiustamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilita' del farmaco. Pazienti con insufficienza epatica I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima efficace. Popolazione pediatrica:la sicurezza e l'efficacia di ketoprofene non sono state studiate neibambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eNessuna istruzione particolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAVVERTENZE\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso concomitante con altriFANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con osenza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione operforazione e piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompaprotonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possonoaumentare ii rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storiadi tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assurnono farmaci concomitanti chepotrebbero aumentare ii rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del re-uptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso immediatamente. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo diCrohn) poiche tali condizioni possono essere esacerbate. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associatoad un elevato rischio di grave tossicita gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmenteemorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso del FANS. Nelle prime fasi di terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dellamucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Precauzioni: disfunzione cardiovascolore, renale ed epatica: si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapiadiuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani. In tali pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' causare unariduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale. Nei pazienti con testdi funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine. Con ketoprofene sono stati segnalati casi di ittero ed epatite. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' richiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensionee\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' inassociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattarnentodi lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione,iperlipidemia, diabete mellito, fumo). E'stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS. Si puo' verificare iperpotassiemia, soprattuttoin pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o il trattamento concomitante con agenti promotori dell'iperpotassiemia. In queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati. Infezioni: in presenza di infezione, gli effetti antinfiammatori, analgesicied antipiretici del ketoprofene possono mascherare i sintomi di progressione dell'infezione come ad esempio febbre. Patologie respiratorie:pazienti con asma associata a riniti croniche, sinusiti croniche e\/opolipi nasali presentano un rischio piu' elevato di allergie all'aspirina e\/o ai FANS del resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all'aspirina o ai FANS. Per l'interazionedel farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici esoggetti predisposti puo' insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici. Disturbi visivi: se si verificano disturbi della vista come visione offuscata il trattamento deve essere interrotto. Contiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questomedicinale. Contiene sodio p-ossibenzoato di etile (E215) e sodio p-rossibenzoato di propile (E217): puo' causare reazioni allergiche (ancheritardate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eINTERAZIONI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate. Altri antinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2) e salicilati ad alte dosi: aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici.Anticoagulanti (eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. IFANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti come warfarin. Se non e' possibile evitare la somministrazione concomitante, i pazienti devono essere seguiti attentamente. Litio: rischio di aumentatilivelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio. Dove necessario i livelli plasmatici di litio dovrebbero essere monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.Metotrexate a dosi superiori a 15 ma\/settimana: aumento del rischio ditossicita' ematologica da metotrexate, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt; 15 mg\/settimana); probabilmente dovuto a spostamento del metotrexate dal legame proteico e a ridotta clearance renale. Nei pazienti gia' in trattamento con ketoprofene e' necessario interrompere la terapia almeno 12 ore prima della somministrazione di metotrexate. Se ketoprofene deve essere somministrato alla fine della terapia con metotrexate, e' necessario attendere 12 ore prima della somministrazione. Associazioni che richiedono cautela. Farmaci o categorie terapeutiche che possono promuovere l'iperpotassiemia (ad es. sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim): il verificarsi dell'iperpotassiemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori. II rischiodi iperpotassiemia e' rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza. Corticosteroidi: aumento del rischiodi ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento. Diuretici: pazientiche stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolarmente disidratati presentano un elevato rischio di sviluppare insufficienza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devonoessere reidratati prima dell'inizio della co-somministrazione e la loro funzionalita' renale deve essere monitorata quando inizia il trattamento. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento dellafunzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE-inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopa l'inizio della terapia concomitante. Metotrexate a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana. In presenza di alterazioni della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente. Pentossifillina: si determina aumento del rischio emorragico. E' necessario un monitoraggio clinico piu' attento e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Tenofovir: la somministrazione concomitante ditenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale. Glicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare loscompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale eaumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata. Associazioni da considerare. Antiipertensivi (beta-bloccanti, enzimi convertitori dell'angiotensina, diuretici): rischio di diminuzionedell'attivita' antiipertensiva (inibizione della vasodilatazione da prostaglandine causata dai FANS). Trombolitici: aumento del rischio di sanguinamento. Diverse sostanze sono coinvolte in interazioni dovute alloro effetto antiaggregante: tirofiban, eptifibarid, abciximab e iloprost. L'uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguinamento. Probenecid: la somministrazione concomitantedi probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene. Inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs):aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Gemeprost: ridotta efficacia di gemeprost. Dispositivi anticoncezionali intrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza. Mifepristone: l'efficacia del metodo puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei farmaciantiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetilsalicilico). Vi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti delmifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. Ciclosporina e Tacrolimus: il trattamentocontemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotossicita' soprattutto nei soggetti anziani. Antibiotici chinolonici:dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici. I pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003ePuo' causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Classificazione delle frequenze attese: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10000, \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10000), non note. Le seguenti reazioni sono state riportate con l'uso di ketoprofene negli adulti. Patologie gastrointestinali. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Comune: dispepsia, nausea, doloreaddominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcere peptiche, colite; non nota: esacerbazione di coliti e del morbo di Crohn, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani, pancreatite, melena, ematemesi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, esantemacutaneo, alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose,comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata. Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche. Raro: attacchi d'asma; non nota: broncospasmo (particolarmente in pazienti con nota ipersensibilita' ad acido acetilsalicilico ASA e altri FANS), riniti, dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: cefalea, vertigini, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia; non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e dellabirinto. Raro: tinnito. Patologie renali e urinarie. Non nota: anormalita' nei test della funzionalita' renale, insufficienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica. Patologie epatobiliari. Raro: epatiti, aumento dei livelli delle transaminasi, aumentodella bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche, ittero. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia dovuta a sanguinamento, leucopenia; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock). Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell'umore. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale,palpitazioni e tachicardia. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: edema, affaticamento. Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Non nota: iponatremia, iperpotassiemia. Esami diagnostici. Raro: aumento ponderale. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboembolici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'usodi un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. II rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato inanimali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delleprostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo eil secondo trimestre di gravidanza deve essere utilizzato solamente in caso di necessita'. Se e' utilizzato da donne che stanno tentando diavere un bambino o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura deldotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre eil neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrereanche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. L'uso del farmaco in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.Di conseguenza, ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazioni disponibili sull'escrezione di Ketoprofene nel latte umano. II ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamento. L'uso dei FANS puo' compromettere la fertilita'femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sonosottoposte a indagini sulla fertilita' deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.","brand":"MOMENT","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165338530093,"sku":"027366032","price":7.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/momenactcompi_10_capsule_molli_25mg_ketoprofene_027366032_5.jpg?v=1781863812"},{"product_id":"antalgil-200-mg-dolori-e-reumatismi-10-compresse","title":"Antalgil 10 compresse 200 mg","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eANTALGIL 200 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene, principio attivo: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eEccipien te con effetti noti: giallo tramonto (E 110 lacca di alluminio).\u003cbr\u003ePer l 'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, amido pregelatinizzato, ipromellosa, cellulosa microcri stallina, sodio amido glicolato, silice precipitata, sodio laurilsolfa to, E 104 lacca alluminio, E 110 lacca alluminio, titanio diossido, gl icole propilenico, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico dei dolori di varia origine e natura (mal di t esta, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolar i e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.2) Ipersensibilita ' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazion e relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcer a peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcera zione o sanguinamento).\u003cbr\u003eUlcera gastro-duodenale attiva o altre gastrop atie Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Ultimo trimestre d i gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) Grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte a l giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere parag rafo 4.4).\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' solo per l'uso a breve termine e non d evono essere superati i 3 giorni di trattamento.\u003cbr\u003eSe i sintomi persisto no o peggiorano e' necessario consultare un medico.\u003cbr\u003eSe Antalgil e' nec essario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano, o persistono, e' necessario consultare il medico.\u003cbr\u003eAnziani: i FANS devono essere usat i con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointesti nale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione (vedere paragra fo 4.4).\u003cbr\u003eSe il trattamento e' considerato necessario deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata necessaria per il control lo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivi sto a intervalli regolari e interrotto se nessun beneficio e' visto o se occorrono intolleranze.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Antalgil e' controi ndicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3 ).\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione d ella funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eAntalgil e' controindicat o nei pazienti con grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione del la funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' ba sso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sint omi e la funzione epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003eAntalgil e' controin dicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con un bicchiere d'acqua durante o dopo un pasto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile che occorre per controllare i sintomi (vedi paragrafo 4.2 e Rischi gastrointestina li e cardiovascolari riportati sotto) E' consigliabile assumere il far maco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere uti lizzato con cautela, consultando il medico prima di assumere il prodot to.\u003cbr\u003eL'uso di Antalgil deve essere evitato in concomitanza di FANS incl usi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Antalgil puo' mascherare i sintomi di infezione , cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peg giorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batter iche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Antalgil e' somministrato per il sollievo della febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il mo nitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente de ve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointes tinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o preced ente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate em orragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono ess ere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattu tto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono inizia re il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitan te di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che a ssumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare i l rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare an ziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (s oprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniz iali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che ass umono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulce razione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come w arfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti an tiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verific a emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono A ntalgil il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastroint estinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni pos sono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: occorre cautela nei pazienti con una storia di ip ertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla te rapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica, ipertensione e d edema.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, e di altri fa rmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eStudi clinici suggerisco no che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (e s.\u003cbr\u003e\u0026lt; 1.200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, in sufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia isc hemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrova scolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta co nsiderazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta c onsiderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattam ento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi card iovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudi ne al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con Antalgil.\u003cbr\u003eLa sindrome di Kounis e' sta ta definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione all ergica o di ipersensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che puo' indurre l'infarto miocardico.\u003cbr\u003eReazioni avverse cu tanee severe (SCAR): reazioni avverse cutanee severe (SCAR), inclusi d ermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eos inofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), e casi di pustolosi esa ntematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolosi pe r la vita o fatali, sono stati segnalati in associazione all'uso di ib uprofene (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eLa maggior parte di queste reazioni s i e' verificata entro il primo mese.\u003cbr\u003eSe compaiono segni e sintomi sugg estivi di queste reazioni, ibuprofene deve essere interrotto immediata mente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo (a seconda dei casi).\u003cbr\u003eEffetti renali: ibuprofene puo' causare la rite nzione di sodio, potassio e idrica in pazienti che non hanno mai soffe rto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renal e.\u003cbr\u003eCio' puo' causare edema o anche portare a insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, la somminis trazione prolungata di ibuprofene in animali ha portato a necrosi papi llare renale e altre variazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eNegli esseri umani , ci sono state segnalazioni di nefrite interstiziale acuta con ematur ia, proteinuria e sindrome nefrosica di tanto in tanto.\u003cbr\u003eCasi di tossic ita' renale sono stati osservati anche in pazienti nei quali le prosta glandine giocano un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusi one renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di FANS puo' causa re una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale, che puo' precipitare uno scompenso renale conclamato.\u003cbr\u003eI pazienti a maggior rischio di soffrire di questa reazione sono quelli con disfunzione renale, insufficienza c ardiaca, disfunzione epatica, quelli che assumono diuretici e ACE-inib itori e gli anziani.\u003cbr\u003eLa sospensione del trattamento con FANS e' genera lmente seguita da recupero dello stato di pre-trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'uso concomitante di ibuprofene e le seguenti sostanze dovrebbe esser e evitato.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSe bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS: come risultato di effetti sinergici, l'uso concomitante di diversi FANS puo' aumenta re il rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali.\u003cbr\u003eLa somministra zione concomitante di ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere e vitata (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnti-coagulanti: i FANS possono aumenta re gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o eparina (veder e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda i l monitoraggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eTiclopidina: i FANS non dovrebbero essere combinati con ticlopidina a causa di un rischio di un effetto additivo nella inibizione della funzione piastrinica.\u003cbr\u003eMetot rexato: i FANS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e alc une interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente ridott a clearance del metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Ibuprofene entro 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' portare ad una elevata concentrazione di metotrexato e a un aumento dei suoi effe tti tossici.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metot rexato deve essere evitato.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazi oni nel trattamento a basso dosaggio con metotrexato deve essere consi derato, in particolare nei pazienti con funzione renale compromessa.\u003cbr\u003eN el trattamento combinato, la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eI buprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combina zione con le seguenti sostanze.\u003cbr\u003eMoclobemide: aumenta l'effetto di ibup rofene.\u003cbr\u003eFenitoina, litio: la somministrazione concomitante di ibuprofe ne e fenitoina o preparazioni di litio puo' aumentare i livelli sieric i di questi medicinali.\u003cbr\u003eControllo del livello di litio nel siero e' ne cessario e si raccomanda di controllare i livelli sierici di fenitoina .\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (ad esempio digossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomeru lare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi racco manda il monitoraggio della digossina sierica.\u003cbr\u003eDiuretici e antipertens ivi: diuretici e ACE-inibitori possono aumentare la nefrotossicita' de i FANS.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antiper tensivi incluso ACEinibitori e beta-bloccanti.\u003cbr\u003eNei pazienti con ridott a funzionalita' renale (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anz iani con funzione renale ridotta), l'uso concomitante di un ACE inibit ore e di angiotensina II antagonista con un farmaco-inibizione della c icloossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzio ne renale che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile.\u003cbr\u003eTale combinazione deve quindi essere usata con c autela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere is truiti a bere liquido sufficiente e monitoraggio periodico dei valori renali deve essere considerato per il tempo subito dopo l'inizio della terapia di combinazione.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibuprofe ne e diuretici risparmiatori di potassio o ACEinibitori puo' causare i perkaliemia.\u003cbr\u003eUn attento monitoraggio dei livelli di potassio e' necess ario.\u003cbr\u003eCaptopril: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrast a l'effetto del captopril di un aumento dell'escrezione di sodio.\u003cbr\u003eGli aminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminogl icosidi e aumentare la loro tossicita'.\u003cbr\u003eGli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di sanguina mento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eCiclosporina: il risch io di danno renale da ciclosporina viene aumentato dalla somministrazi one concomitante di alcuni FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere esclus o per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eColestiramina: il concomitante trattamento con colestiramina e ibuprofene risulta in pro lungato e ridotto (25%) assorbimento di ibuprofene.\u003cbr\u003eI medicinali devon o essere somministrati con almeno un intervallo di un'ora.\u003cbr\u003eTacrolimus: elevato rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: Ci sono evidenze di u n aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi che avevano ricevuto concomitante trattamento di zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eCi puo' essere un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS.\u003cbr\u003eE' raccomandato un e same ematologico 1-2 settimane dopo aver iniziato l'uso insieme.\u003cbr\u003eRiton avir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di FANS.\u003cbr\u003eMifepristo ne: se i FANS sono utilizzati entro 8-12 giorni dopo la somministrazio ne di mifepristone possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eProbene cid o sulfinpirazone: puo' causare un ritardo nell'eliminazione di ibu profene.\u003cbr\u003eL'azione uricosurica di queste sostanze e' diminuita.\u003cbr\u003eAntibio tici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un aumentato rischio di convulsioni in via di sviluppo.\u003cbr\u003eSulfanilure e: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eA genti anti-aggregazione piastrinica (ad es clopidogrel e ticlopidina) : aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere para grafo 4.4).\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyflline): puo' potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di s anguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofen: elevata tossicita' baclofen.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eI seguenti eventi avversi spontanei sono stati riportati con l'uso di ibuprofene compresse, e all'interno di ogni classe d'organo o sistema, sono raccolti per frequenza, utilizzando la seguente convenzione: mol to comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/100); non comune (\u0026gt; 1\/ 1,000, \u0026lt; 1\/100); rare (\u0026gt;1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000); molto rare (\u0026lt;1\/10,000), con l'in clusione di rapporti isolati; non nota (la frequenza non puo' essere d efinita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati son o per lo piu' dose-dipendente.\u003cbr\u003eSpecialmente il rischio per l'insorgenz a di sanguinamento gastrointestinale dipende dal range di dosaggio e l a durata del trattamento.\u003cbr\u003eAltri fattori di rischio noti, vedere paragr afo 4.4.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialme nte ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del mioc ardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insuffici enza cardiaca, sono stati riportati in associazione con trattamento co n FANS.\u003cbr\u003eEsami di laboratorio.\u003cbr\u003eRara: aumento di azotemia, transaminasi sieriche e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori di emoglob ina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolu ngamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, a umento di acido urico sierico.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpit azioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema; non nota: Sindrome di Kounis.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emo linfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi sintomi o seg ni possono includere: febbre, mal di gola, ulcere della bocca superfic iale, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento na sale e pelle.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolen za, vertigini, stanchezza, agitazione, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi; rara: ambliopia tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirin to.\u003cbr\u003eMolto rara: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastin iche.\u003cbr\u003eNon comune: rinite, broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eM olto comune: disturbi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, dis pepsia, dolore addominale e nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costi pazione; comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con emorragia e pe rforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto, che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esa cerbazione di malattia infiammatoria intestinale, complicazioni di div erticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gastrite; molt o rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: sviluppo di edema soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, ne frite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale in uso a lungo termine (vedere pa ragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon com une: fotosensibilita'; molto rara: reazioni bollose, reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema multiforme, dermatite esfoliati va, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica), alope cia, fascite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofi lia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003cbr\u003eDisturbi vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensione.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibili ta' quali orticaria, prurito, porpora ed esantema cosi' come attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rare: la sindrome lupus eritematoso ; molto rare: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi possono in cludere: edema facciale, gonfiore della lingua, della laringe interna, gonfiore con la costrizione delle vie aeree, dispnea, tachicardia, ca duta della pressione arteriosa fino al punto di shock pericolo di vita .\u003cbr\u003eAlterazioni del sistema epatobiliare.\u003cbr\u003eMolto rare: disfunzione epatic a, danni al fegato, soprattutto in uso a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRare: depressio ne, confusione, allucinazioni.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sos pette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medici nale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reaz ione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all 'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avver se.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' e mbrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eA partire dalla ventesima settimana di gravidanza, l'uso di Antalgil puo' causare oligoidramnios dovuto a disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesto fenomeno puo' verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito e' reversibile con l'interruzion e dello stesso.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati segnalati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la ma ggior parte dei quali si sono risolti dopo la sospensione del trattame nto.\u003cbr\u003ePertanto durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, A ntalgil non deve essere somministrato se non in casi strettamente nece ssari.\u003cbr\u003eSe Antalgil e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durat a del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eIl monitoraggio prenatale per l'oligo-idramnios e la costrizione del dott o arterioso deve essere preso in considerazione dopo l'esposizione a A ntalgil per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana gestazi onale.\u003cbr\u003eL'assunzione di Antalgil deve essere sospesa in caso di riscont rata oligo-idramnios o costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eDurante il ter zo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prost aglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prema tura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto anti aggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione del le contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del trava glio; conseguentemente Antalgil e' controindicato durante il terzo tri mestre di gravidanza.\u003cbr\u003e(Vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eE' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento.\u003cbr\u003eAllattamento: ibup rofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche dura nte il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonat o sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo termi ne, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato.\u003cbr\u003eFertilita': vi e' qualche evidenza che i medicinali che inibiscono la ciclo-ossigena si\/sintesi prostaglandine possono causare compromissione della fertili ta' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile con l a sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Antalgin","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165338661165,"sku":"027432020","price":5.42,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/antalgil_200_mg_antinfiammatorio_10_compresse_027432020_g.jpg?v=1781863811"},{"product_id":"ketodol-antinfiammatorio-20-compresse","title":"Ketodol 20 Compresse 25mg + 200mg","description":"\u003cp\u003eKetodol 20 compresse a rilascio modificato è un farmaco appartenente alla classe dei \u003cstrong\u003eFANS\u003c\/strong\u003e (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) con azione antinfiammatoria e analgesica, indicato per tutti i sintomi dipendenti da un'infiammazione, come mal di testa, dolori articolari e muscolari, dolori ai denti o mestruali. Il farmaco si compone di due principi attivi, \u003cstrong\u003eKetoprofene\u003c\/strong\u003e e Saucralfato: il primo ha un'azione farmacologica antidolorifica e antinfiammatoria, mentre il secondo agisce da protettore della mucosa gastrica. Ketodol compresse è un farmaco a rilascio modificato, perchè nel nucleo centrale della compressa è presente il principio attivo (il ketoprofene), mentre nel rivestimento è presente il sucralfato.  Dopo la somministrazione, la compressa è diretta nello stomaco, in cui il rivestimento si scioglie e rilascia il sucralfato, una sostanza ad azione protettiva sulla mucosa gastrica; successivamente, la parte centrale della compressa si scioglie e si ha il rilascio del principio attivo, il ketoprofene, che ha l'azione antinfiammatoria e antidolorifica. La co-somministrazione di Ketoprofene insieme al sucralfato permette che il principio attivo non manifesti l'ulcera gastrica, tipico danno provocato da tutti i FANS ad ampio spettro.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e1 compressa di Ketodol contiene:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eNucleo: ketoprofene 25 mg, principio attivo appartenente alla classe dei FANS, con azione antinfiammatoria e antidolorifica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eRivestimento: sucralfato 200 mg, farmaco ad azione protettiva per la mucosa gastrica, impedisce al Ketoprofene di provocare l'\u003cstrong\u003eulcera\u003c\/strong\u003e gastrica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eECCIPIENTI: Nucleo: lattosio, carbossimetilamido, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: amido di mais, carbossimetilamido, povidone, talco, magnesio stearato, rosso cocciniglia (E120).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eEffetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti collaterali maggiormente riscontrati nei pazienti che hanno utilizzato Ketodol 20 compresse sono:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003e  ALLERGIA al Ketoprofene, Sucralfato, o a uno qualsiasi degli eccipienti; i FANS possono provocare reazioni di tipo allergico gravi come \u003cstrong\u003ereazioni anafilattiche\u003c\/strong\u003e;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDISTURBI GASTROINTESTINALI: dispepsia, disfagia, ulcere, dolore addominale, vomito, stipsi; esacerbazione di ulcere a pazienti con patologie del tratto gastrointestinale. Il Ketoprofene blocca enzimi pro-infiammatori che nello stomaco hanno la funzione di proteggere la mucosa.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDISTURBI DELL'APPARATO RESPIRATORIO: rinite, asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDISTURBI DELL'APPARATO CIRCOLATORIO: i FANS provocano la riduzione dello spessore dei vasi, quindi aumento della pressione arteriosa, e aumento della fluidità del sangue, quindi disturbi coagulativi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003e Chi deve evitare l'utilizzo di Ketodol\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di Ketodol 20 compresse è sconsigliato in:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che soffrono di ulcere, morbo di Crohn, reflusso gastro-esofageo.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che presentano insufficienza cardiaca.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che assumono anticoagulanti cumarinici: il Ketoprofene ha una blanda azione anticoagulante che, associata all'azione dei farmaci cumarinici, può portare a gravi emorragie.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti anemici, leucopenici, piastrinopenici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti asmatici. Per l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, nei pazienti asmatici e nei soggetti predisposti possono insorgere crisi di broncospasmo ed eventualmente shock ed altri fenomeni allergici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti che utilizzano antibiotici: il Sucralfato forma compessi con le Tetracicline, per cui ne riduce l'azione antibiotica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con insufficienza o cirrosi epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNelle pazienti in gravidanza (in particolare il terzo trimestre) e durante l'allattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePazienti con affezioni dell'apparato urinario: il Ketoprofene riduce la diuresi, quindi può provocare un aumento della gravità della cistite.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eKetodol 20 compresse va somministrato agli adulti e ai ragazzi con'età superiore ai 15 anni. Il confezionamento si compone di 20 compresse. Va somministrata 1 compressa  2 o 3 volte al giorno per il trattamento del dolore di elevata intensità, preferibilmente a stomaco pieno e con l'utilizzo di molta acqua. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi indicati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eDurata della terapia.\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eKetodol compresse deve esser utilizzato per un breve periodo di tempo e al dosaggio minimo possibile. Se il dolore persiste è necessario contattare il medico. I FANS, se usati a lungo, possono provocare tutti gli effetti collaterali sopra descritti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati a Ketodol.\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eKetodol non va cosomministrato con altri FANS (ibuprofene, diclofenac) o con l'aspirina perchè, in tal caso, non si ottengono effetti terapeutici maggiori, ma viene aumentato il numero e l'intensità degli effetti collaterali. Non va associato a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eterapie per il trattamento della trombosi o di altri disturbi coagulativi (Warfarin);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eai farmaci antidepressivi inibitori della ricaptazione della Serotonina, come la fluoxetina;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efarmaci cortisonici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003efarmaci antiasmatici\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLitio: può esserci il  rischio di un aumento dei livelli plasmatici di litio che possono raggiungere valori tossici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti (per es. ticlopidina, clopidogrel): possono provocare l'aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFarmaci antipertentivi: il Ketodol può ridurre l'azione antipertensiva.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003e \u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato Ketodol\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIl ketodol può mascherare uno stato influenzale e la febbre, pertanto in tal caso è necessario attendere il decorso dei sintomi per comprendere quale è la terapia migliore da adottare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, in pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani è necessario monitorare la funzione renale perchè, in tali contesti, il Ketodol può ridurne la funzione, può provocare una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eStudi epidemiologici suggeriscono che l'utilizzo del Ketodol può portare a un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi. Inoltre, può manifestarsi un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario perchè i FANS possono esporre il feto a:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"KETODOL","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165340201261,"sku":"028561037","price":8.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/ketodol_20_compresse_25_mg_200_mg_028561037_1.jpg?v=1781863836"},{"product_id":"buscofen-200-mg-analgesico-12-capsule-molli","title":"Buscofen 12 Capsule Molli 200 mg Analgesico","description":"\u003ch2\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eBUSCOFEN è un medicinale particolarmente indicato quando mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari, febbre e raffreddore ti colpiscono, infatti funge da:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eantinfiammatorio\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eantireumatico\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principio attivo\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eA base di Ibuprofene, attivo in casi di dolore e febbre, la formulazione contiene anche:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emacrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuando non deve essere usato il farmaco\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in casi di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al principio attivo ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità al colorante Rosso Allura AC, o a un qualunque eccipiente\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanamnesi di attacchi di asma\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eedema della mucosa nasale\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ereazioni cutanee a seguito dell'impiego di acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica\/emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanamnesi positiva di ulcera peptica\/emorragia ricorrente\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanamnesi positiva di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedente trattamento con FANS\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eevento cerebrovascolareo altra emorragia attiva\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egrave disfunzione epatica o renale\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003egrave insufficienza cardiaca\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eultimi tre mesi di gravidanza\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eBambini al di sotto dei 12 anni\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eEffetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePossono verificarsi:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie cardiache (palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico (disturbi dell'ematopoiesi)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie del sistema nervoso ( disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, senso di instabilità e barcollamento,sonnolenza, agitazione, irritabilità o stanchezza).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell'occhio (disturbi della visione)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto( tinnito)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie gastrointestinali (dolorabilità gastrointestinale, quali pirosi, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione e perdite ematiche gastrointestinali, ulcere gastrointestinali, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn, gastrite; esofagite, pancreatite, formazione di atresia intestinale a diaframma)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie renali e urinari ( formazione di edemi, particolarmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficienza renale acuta, necrosi papillare)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo (reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, infezioni cutanee e complicazioni a livello dei tessuti molli di grave entità, l'esacerbazione di infiammazioni collegate a infezioni (per esempio, sviluppo di fascite necrotizzante) in concomitanza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, sintomi di meningite asettica con rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o obnubilamento. I pazienti affetti da patologie autoimmuni (LES, patologie miste del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie vascolari (ipertensione arteriosa, disturbi del sistema immunitario, reazioni di ipersensibilita'con eruzione cutanea e prurito, cosi' come attacchi d'asma, reazioni di ipersensibilità generale grave)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePatologie epatobiliari ( alterazione della funzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta, disturbi psichiatrici, reazioni psicotiche, depressione).\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggio e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose consigliata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 CAPSULE 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nAnziani: deve essere usata la più bassa dose per la più breve durata necessaria per il controllo dei sintomi.\u003cbr\u003e\nSi sconsiglia la somministrazione di BUSCOFEN in bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003ch3\u003eQuali farmaci non devono essere associati ad BUSCOFEN\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione del farmaco in caso di contemporanea terapia con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003enumerosi FANS\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDigossina, fenitoina, litio\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici, inibitori ACE e antagonisti dei recettori dell'angiotensina II\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI)\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCiclosporina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSulfaniluree\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eTacrolimus\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZidovudina\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eProbenecid e sulfinpirazone\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch3\u003eIn quali stati particolari non va utilizzato BUSCOFEN\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di somministrare con cautela il farmaco in pazienti:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eanziani, categoria più esposta ad una maggiore incidenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, talvolta fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econ una anamnesi di ulcera\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eche fanno un uso concomitante di farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eantipiastrinici come l'acido acetilsalicilico\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econ anamnesi positiva di malattie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn),in quanto l'uso di detti farmaci\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003epotrebbe aggravare queste condizioni\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econ anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, in quanto in associazione alla terapia con FANS sono stati riportati ritenzione dei liquidi, ipertensione e edema\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003econ porfiria intermittente acuta, lupus eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo, disturbi gastrointestinali, colite ulcerosa o malattia di Crohn, ipertensione, edema, insufficienza cardiaca, alterazione della funzione renale, disturbi epatici, allergie, edema cronico delle membrane mucose o ostruzione delle vie respiratorie, infezioni, in quanto l'ibuprofene potrebbe mascherarne i segni, specialmente in caso di varicella.\u003cbr\u003e\ncon alterazioni della coagulazione\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati con il rischio di alterazione della funzionalita' renale\u003cbr\u003e\ncon rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarosio-isomaltasi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza, allattamento e fertilità\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eSi sconsiglia l'assunzione di BUSCOFEN in donne in gravidanza in quanto aumenta il rischio di aborto con l'aumento di dose e tempo di trattamento: durante il 1 e 2 trimestre la dose va ridotto notevolmente, durante il 3 trimestre la terapia va sospesa in quanto si rischia di esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare; disfunzione renale, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, e inoltre nella donna stessa un' inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante l'allattamento si può assumere una dose minima per dolori lievi per un trattamento di breve tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSostanze come l'ibuprofene contenuto in BUSCOFEN inibendo la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare la compromissione della fertilità della donna attraverso l'effetto prodotto sull'ovulazione, effetto reversibile con la sospensione del farmaco.\u003c\/p\u003e\n","brand":"BUSCOFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165341282605,"sku":"029396037","price":6.96,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/buscofen_12_capsule_molli_200_mg_analgesico_029396037_A.png?v=1781863855"},{"product_id":"buscofen-200-mg-analgesico-24-capsule-molli","title":"Buscofen 24 Capsule Molli 200 mg Ibuprofene Analgesico","description":"\u003ch2\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBUSCOFEN\u003c\/strong\u003e 200 MG \u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eProdotto anti infiammatorio e antireumatico, non steroideo. Acido propionico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite: 1 compressa contiene: ibuprofene 200 mg. Capsule di gelatina molle: 1 capsula molle contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eECCIPIENTI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite, blister da 20 compresse: amido di mais, sodio carbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, polietilenglicol 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma. Capsule molli, blister da 12 o 24 capsule: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINDICAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFFETTI SECONDARI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Soggetti con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è associata a poliposi nasale, angioedema e\/o asma. Insufficienza epatica grave. Insufficienza renalegrave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml\/min). Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Soggetti affetti da discrasie ematiche di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insufficienza coronarica incontrollata. Ulcera peptica grave o in fase attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Soggetti con condizioni cliniche che determinino un aumento della tendenza al sanguinamento. In concomitanza di interventi chirurgici (comprese le operazioni dentistiche). Soggetti che abbiano subito significative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestione di liquidi). Durante il terzo trimestre di gravidanza. Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, due, tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l'eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata. Capsule molli.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni:1-2 capsule molli, due, tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. Non superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule molli) al giorno. Non superare le dosi consigliate. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.Anziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l'eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata. Questo farmaco non deve essere usato per più di 7 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe sono necessarie dosi più alte oppure se è richiesto un trattamento più prolungato, allora è necessario rivolgersi al proprio medico curante. Le compresse rivestite e le capsule molli devono essere inghiottite senza masticare, preferibilmente con un po' di acqua. Si consiglia l'assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle persone con disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite, blister da 20 compresse Conservare a temperatura ambiente. Capsule molli, blister da 12 o 24 capsule. Nessuna condizione di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAVVERTENZE\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di questo farmaco in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePopolazione pediatrica.\u003c\/strong\u003e Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e Anziani.\u003c\/strong\u003e I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione. Durante il trattamento con tutti i FANS,in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in considerazione l'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata dai pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo medicinale il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUsare con cautela nei pazienti con difetti della coagulazione. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni cutanee severe. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevenJohnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere esposti a più alto rischio; l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Il trattamento con questo farmaco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti renali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). E' stata riscontrata tossicità renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa somministrazione di FANS in questi pazienti può comportare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiò può condurre velocemente a scompenso renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti più a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalità renale ridotta,scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento. In caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalità renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi respiratori. Questo medicinale deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse perchè potrebbe insorgere broncospasmo. Lo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato broncospasmo, dopo l'impiego di aspirina o altri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eReazioni di ipersensibilità. Analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eINTERAZIONI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ecorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eanticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin. È opportuno monitorare i pazienti in trattamento con cumarinici; acido acetilsalicilicoe altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eNessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. È comunque opportuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale; diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. I diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicità associata ai FANS. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta,generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e, periodicamente, da allora in poi; litio: la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene; metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente aumento del rischio di tossicità; aminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi; glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci; fenitoina: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche della fenitoina; colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina può ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale. Comunque la rilevanza clinica di tale interazione non è nota; ciclosporine: aumentano rischio di nefrotossicità con i FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInibitori della COX-2 e altri FANS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2,deve essere evitato per potenziale effetto additivo; estratti vegetali: ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; mifepristone: a causa delle proprietà antiprostaglandiniche dei FANS, può teoricamente determinarsi una diminuzione nell'efficacia del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruzione di gravidanza; antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con antibiotici chinolonici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni; solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle solfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus; zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica in caso di co-somministrazione con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eC'è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovudina ed altri FANS; ritonavir: è possibile un aumento della concentrazione dei FANS; probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche; sulfinpirazone: può ritardare l'escrezione di ibuprofene; inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitoridel CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali,in particolare negli anziani. La perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene è stata osservata raramente. Dopo somministrazione di questo farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica,dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Molto raramente sono state osservate anche pancreatiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi del sistema immunitario: in seguito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Queste possono consistere di: reazione allergica non-specifica e anafilassi; reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea oppure; disturbi a carico della cute, comprendenti rash divario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazione con il trattamento con FANS sono stati riportati edema ed affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Altri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non è stata necessariamente stabilita una causalità includono.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.Disturbi psichiatrici: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonnolenza, neurite ottica. Infezioni ed infestazioni:rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito,febbre o disorientamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio: rari casi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: udito compromesso, tinnito, vertigini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari: funzione epatica alterata, insufficienza epatica, epatite ed ittero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), reazioni di fotosensibilità e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici(sindrome DRESS) (frequenza non nota), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) (frequenza non nota).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali e urinarie:danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: malessere, affaticamento. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e la più breve possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza,tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l'ibuprofene èc controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento:nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in concentrazioni molto basse. I FANS, se possibile, devono essere evitati durante l'allattamento materno. Fertilità: l'uso di ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla fertilità,si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"BUSCOFEN","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165341315373,"sku":"029396052","price":11.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/buscofen_24_capsule_molli_200_mg_ibuprofene_analgesico_029396052_N.png?v=1781863855"},{"product_id":"cibalgina-due-fast-200-mg-12-compresse-gastroresistenti","title":"Cibalgina Due Fast 200 mg Ibuprofene Antinfiammatorio 12 Compresse","description":"\u003ch2\u003eCategoria Terapeutica\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCIBALGINA DUE FAST\u003c\/strong\u003e appartiene alla categoria terapeutica dei  farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei  che bloccano gli enzimi coinvolti nella sintesi delle molecole pro-infiammatorie.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eIndicazioni Terapeutiche\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIn qualità di antinfiammatorio, analgesico ed antipiretico\u003cstrong\u003e CIBALGINA DUE FAST\u003c\/strong\u003e è indicata in caso di:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003emal di testa,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003emal di denti,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003enevralgie,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori osteo-articolari e muscolari,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edolori mestruali,\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estati febbrili ed influenzali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eComposizione e Principi attivi\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto contiene\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ePrincipio attivo: Ibuprofene 200 mg\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEccipienti: Etilcellulosa, cellulosa acetato ftalato, amido di mais, cellulosa microcristallina, saccarina, croscarmellosa sodica, aroma fragola, acido fumarico, biossido di silicio, magnesio stearato, calcio fosfato dibasico anidro.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'utilizzo di CIBALGINA è controindicato in caso di\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003ebambini al di sotto dei 12 anni di età;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eipersensibilità  al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esoggetti con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eulcera peptica grave o in fase attiva;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003estoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento);\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003edisturbi emopoietici di origine non nota;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eemorragia cerebrovascolare o di altro tipo;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003einsufficienza epatica o renale grave;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003esevera insufficienza cardiaca;\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eterzo trimestre di gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbodi Crohn.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFrequenze: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), rara (\u0026gt;=1\/10.000;\u0026lt;1\/1.000), molto rara (\u0026lt;1\/10.000), non nota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfezioni e infestazioni. Molto rara: deterioramento di infiammazioni associate ad infezione (es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico. Molto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilità , inclusi esantema cutaneo,orticaria, pruritoe attacchi asmatici; molto rara: reazione anafilattica, angioedema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisturbi psichiatrici. Non nota: reazioni psicotiche, depressione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità, affaticamento; molto rara: meningite asettica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'occhio. Non nota: disturbi visivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie cardiache. Non nota: palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie vascolari. Non nota: ipertensione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali. Comune: dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito; rara: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePeggioramento di colite e malattia di Crohn. Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche, flatulenza, diarrea, costipazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie epatobiliari. Molto rara: alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. Danno epatico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea; molto rara: sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bullosa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePatologie renali. Rara: insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aumento della concentrazione sierica di acido urico; non nota: formazione di edema,in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può  essere accompagnata da insufficienza renale acuta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eModalità di somministrazione, dosaggi e posologia\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAdulti, anziani e ragazzi oltre i 12 anni:\u003c\/strong\u003e 1-2 compresse gastroresistenti 2-3 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell'arco delle 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModo di somministrazione:\u003c\/strong\u003e le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d'acqua. E' consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eConservazione\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConservare il medicinale lontano da fonti di calore dirette.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eAvvertenze\u003c\/h2\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'uso è  sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'uso deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l'ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è  più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più  bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale il trattamento deve essere sospeso.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eQuando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è  richiesta stretta sorveglianza medica, poichè la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSe si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni, il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCon l'uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePoichè sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità  renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. L'interruzione del trattamento è  solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre-trattamento.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è  controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS, incluso l'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePrima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca è  richiesta cautela, poichè  in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eNei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell'asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all'emergenza).\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eL'ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilità è  associata a poliposi nasale e asma.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eIn pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica. In pazienti trattati con ibuprofene è  stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da LES e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eInterazioni\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eUsare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiché  in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\t\u003cli\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri FANS, la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è raccomandata perchè può  aumentare il rischio di eventi avversi (a meno che l'aspirina a bassa dose, non superiore a 75 mg\/die, non sia stata consigliata dal medico). Dati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l'uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò  comporta un aumento del rischio di effetti avversi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eLitio: l'ibuprofene può  aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, può  esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eDiuretici e agenti antipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (es. beta-bloccanti, ACE-inibitori, antagonisti dell'angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità  renale dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE-inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può  essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCorticosteroidi: la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eSulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può  portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l'ibuprofene. Pertanto, l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi più  basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003ePotenti inibitori del CYP2C9:m la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede  cautela, perchè potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\t\u003cli\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicità  ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003ch2\u003eGravidanza e Allattamento\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe viene usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere mantenute le più  basse possibili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicità  cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) e disfunzione renale, che può  progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConseguentemente, il farmaco è  controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l'ibuprofene è  somministrato a una donna che allatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFertilità: ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità  femminile per effetto sull'ovulazione. Questo evento è  però reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch2\u003eFormato\u003c\/h2\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 12 compresse 200 mg.\u003c\/p\u003e","brand":"Cibalgina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52165341348141,"sku":"029500030","price":5.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0953\/6244\/9709\/files\/cibalgina_due_fast_12_compresse_gastrores_200_mg_029500030_1.jpg?v=1781863853"}],"url":"https:\/\/www.docpeter.live\/collections\/farmaci-da-banco-mal-di-testa-e-dolori-mestruali.oembed?page=3","provider":"Farmacia online Docpeter , leader per soddisfazione clienti ","version":"1.0","type":"link"}